52esima Mostra del Nuovo Cinema, si comincia. Oggi la pre-apertura col quarantennale dell’uscita di Rocky. Programma ricco per sabato e domenica

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1 luglio 2016

Rocky del 1976

Rocky del 1976

PESARO – La 52a Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro entra nel vivo oggi venerdì 1 luglio con la proiezione di pre-apertura durante la Notte Rosa della Riviera Adriatica di Rocky di John G. Avildsen, uscito quarant’anni fa negli Stati Uniti, nell’arena in piazza alle 21,45.

Il giorno dopo (sabato 2 luglio), invece, è dedicato al cinema italiano con la retrospettiva Romanzo popolare, con le coppie di film tra passato e presente proiettate al Teatro Sperimentale. Seguendo la falsariga dei generi, si metterà a confronto la commedia dedicata al mondo del lavoro con I compagni di Mario Monicelli (ore 15,00) e Tutta la vita davanti diPaolo Virzì (ore 17,15) – due sguardi colmi di amarezza sulle difficili condizioni lavorative tra fine Ottocento e l’era dei call center. A seguire, il profetico e apocalittico Todo modo di Elio Petri (ore 21,00), che quest’anno compie quarant’anni. Nella nuova Sala Pasolini del Teatro, il programma si inaugura alle 15,00 con i primi film del Critofilm. Cinema che pensa il cinema, la prima grande retrospettiva, a cura di Adriano Aprà, sui film sul cinema. Si inizia con Méthode 1. Exercice De Cinéma Direct en 1962 diMario Ruspoli – un esercizio estetico e politico che mette al centro il cinema come esperienza umana collettiva – per poi perseguire conL’épreuve Du Souterrain di Alain Bergala – analisi simbolica e psicologica de Il covo dei contrabbandieri di Fritz Lang. O, ancora, Michelangelo Antonioni, protagonista di Antonioni. La Dernière Séquence di André S.Labarthe – in cui il maestro del cinema italiano spiega il suo celebre piano-sequenza di Professione: reporter – e di Michelangelo Antonioni, storia di un autore di Gianfranco Mingozzi, in cui si ripercorre la vita dell’autore dagli anni Quaranta fino ai successi internazionali.

Pedro Armocida, direttore Pesaro Film Fest 2016 (FOTO Luigi Angelucci)

Pedro Armocida, direttore Pesaro Film Fest 2016 (FOTO Luigi Angelucci)

Alle 17,00, invece, sempre nella Sala Pasolini, si inaugura la nuova sezione Satellite, dedicata al cinema italiano a bassissimo budget, extra-industriale. Si comincia conGuida al (lento/violento) lavoro di Matteo Arcamone, per poi proseguire con Parco Lambro di Federico Gariboldi, Francesco Martinazzo, Giulia Savorani e Martina Taccani. E, ancora, The Eternal Melancholy Of The Same di Teresa Masini, Le 5 Avril Je Me Tue di Sergio Canneto e Adagio Jean Jaurès di Francesco Cazzin, Giovanni Cazzin, Francesca Rusalen eGregorio Tenti. Ad aprire il Cinema in piazza sarà il francese Saint Amourdi Benoît Delépine e Gustave Kervern, presentato Fuori Concorsoall’ultima edizione del Festival di Berlino – un film che segna una svolta nella produzione artistica dei due registi che mettono al centro dell’opera l’esplorazione dei sentimenti umani attraverso un rapporto di padre e figlio. Le ultime proiezioni della giornata saranno dedicate nuovamente al Critofilm con 9 Minuti e quarantacinque secondi. Il piano sequenza di Silvia Staderoli – sul famoso piano-sequenza di Le quattro volte di Michelangelo Frammartino – e The Music of Light, quarto episodio della miniserie documentaristica Cinema Europe: The Other Hollywood di KevinBrownlow e David Gill sulla nascita del cinema europeo (Teatro Sperimentale, ore 23,10). La giornata si conclude alle 24,00 con la prima serata del Dopofestival – Il muro del suono a Palazzo Gradari con il concerto Austerità Tour – Spartiti dal vivo (Max Collini e Jucca Reverberi) e le videoproiezioni di Filippo Biagianti.

La mattina dopo (domenica 3 luglio), si inizia al Centro Arti Visive Pescheria, lo storico spazio pesarese utilizzato dalla Mostra per eventi e incontri culturali, che aprirà le porte alle ore 9:30 con le brevi proiezioni a cura della Galleria d’Arte Moderna (GAM), a seguire la Tavola rotonda Il futuro del Nuovo cinema, in cui interverranno i critici e studiosi Cecilia Ermini, Annamaria Licciardello, Dario Marchiori, Ivelise Perniola, Daniela Persico ed Eva Sangiorgi. Il programma al Teatro Sperimentale si apre, invece, alle 15,00 con Terza Liceo di Luciano Emmer e prosegue alle 17,00con i due film storici Noi credevamo di Mario Martone e Senso di Luchino Visconti, per la sezione Romanzo popolare. Nella Sala Pasolini si inizia alle 15,00 con Primo film di Joseph Piwkowski – una continua decostruzione e rielaborazione de L’uscita dalla fabbrica, primo film proiettato in pubblico dai fratelli Lumiére – e The Thoughts That Once We Had di Thom Andersen – video-saggio d’impronta deleuziana sulla storia del cinema nel ventesimo secolo –, per il Critofilm. Dalle 17,00, sempre nella Sala Pasolini, sarà la volta della sezione Satellite, per concedere uno sguardo complessivo su quella produzione italiana spesso dimenticata. Saranno proiettati: Terra Sem Males di Urutau Guajajara ed Enrico Masi;Slaughter di Cane Capovolto; Appunti del passaggio di Maria Iorio Arenae Raphael Cuomo; Memorie – in viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte. Alle 21,45 in Piazza del Popolo, sarà proiettato Il cinema di Pasolini (appunti per un critofilm) alla presenza del regista Maurizio Ponzi. A seguire, C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, cui la Mostra aveva dedicato l’Evento speciale nel 2002. A chiudere il ricco programma della giornata, il consueto Dopofestival – Il muro del suono alle 24,00 aPalazzo Gradari con Ovo che sonorizza Frankenstein di James Whale.

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