F1 in Austria vince Hamilton dopo un finale al cardiopalma con Rosberg. Terzo Raikkonen, disastro Vettel

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4 luglio 2016

incidente Hamilton-Rosberg in Austria (foto tratta dal web)

incidente Hamilton-Rosberg in Austria (foto tratta dal web)

Lewis Hamilton vince dopo un clamoroso ed eccitante ultimo giro, quando raggiunto Rosberg prova il sorpasso, i due piloti Mercedes vengono in contatto, ha la peggio il leader del mondiale che provando a resistere con una manovra che fa già e farà discutere danneggia la sua Mercedes lasciando via libera ad Hamilton. Rosberg taglia il traguardo quarto, finisce sotto investigazione dei commissari, con il rischio di perdere altri punti per un vantaggio in classifica su Hamilton sceso ora a undici lunghezze, attirandosi anche l’ira di Toto Wolf molto duro con il suo pilota nelle dichiarazioni a caldo. Per noi spettatori dobbiamo ringraziare i due piloti Mercedes se ogni tanto si vede un gran premio diciamo entusiasmante, perché fatta eccezione per il “baby” Verstappen, secondo dopo una gara da campione consumato, con la Red Bull padrona del circuito austriaco, se aspettiamo la Ferrari è meglio che facciamo come chi ha scelto la spiaggia piuttosto che il video.

Vettel con una strategia assurda si ritira a metà gara per lo scoppio di uno pneumatico collezionando un altro “zero” nella casella punti. Colpa sua, colpa del team, o della Pirelli, non lo sapremo mai visto le dichiarazioni “blindate” della F.1 di oggi, che vogliono far passare da beoti gli appassionati che credono ancora in quello che era e se va avanti così non sarà più, lo sport entusiasmante di un tempo. Considerazioni a parte Raikkonen con un buon terzo posto salva la giornata nera di Maranello, ma come si suol dire è il solito “brodino”, in un gran premio che visto l’episodio finale fra Hamilton e Rosberg, poteva finire in maniera diversa, anche perchè la Ferrari era avvantaggiata, almeno sulla carta, dalla scelta degli pneumatici fatta in qualifica.

Con i se e con i ma lo sappiamo tutti non si vince e soprattutto non si batte la Mercedes che continua il suo dominio da tre anni incontrastato, lo sanno bene anche in Ferrari, ma sembra sempre più che quello che doveva essere l’anno della riscossa, sia peggio di quello passato, corso con una macchina “rabberciata” dopo la rivoluzione d’ottobre di Marchionne. Per il resto a Zeltweg si è visto un grande Janson Button che porta una “rinata” McLaren- Honda al sesto posto, dopo essere partito addirittura in seconda fila, benino Ricciardo quinto con l’altra Red Bull, ma surclassato ancora una volta dal compagno Verstappen. Grande prestazione del giovane Pascal Wehrlein decimo con la “cenerentola” Manor. Torna a punti anche la Haas motorizzata Ferrari buon settima con Grosjean, sono nella top ten anche Carlos Sainz jr, ottavo con la Toro Rosso e Bottas nono con una deludente Williams. Adesso ci sono altri venti giorni intensi in cui si disputeranno altri tre gran premi prima della pausa estiva, domenica prossima a Silverstone in Inghilterra, il 24 in Ungheria e dopo sette giorni in Germania. Nell’attesa si discuterà dell’incidente fra Hamilton e Rosberg, della Ferrari e del suo atteso riscatto, con l’unica certezza che solo i primi due possono rendere interessante ancora una volta il mondiale, con il rammarico che dopo quanto è successo ieri sera negli Europei di calcio se vogliamo divertirci dobbiamo “rivolgerci” ai tedeschi.

ORDINE D’ARRIVO G.P. DELL’AUSTRIA

  1. HAMILTON- MERCEDES
  2. VERSTAPPEN- RED BULL
  3. RAIKKONEN-FERRARI
  4. ROSBERG-MERCEDES
  5. RICCIARDO-RED BULL
  6. BUTTON- McLAREN- HONDA
  7. GROSJEAN- HAAS- FERRARI
  8. SAINZ JR.- TORO ROSSO
  9. BOTTAS-WILLIAMS
  10. WEHRLEIN- MANOR-MERCEDES

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