L’atleta ipovedente pesarese Chicca Mencoboni campionessa italiana nei 400 metri

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5 luglio 2016

RIETI – Anna Maria “Chicca” Mencoboni continua a vincere. Nel weekend appena trascorso la 48enne pesarese si è infatti laureata campionessa italiana Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) nei 400 metri piani. L’atleta ipovedente continua dunque a mietere successi e nella kermesse tricolore di Rieti si è presa anche due medaglie d’argento nei 100 e 200 metri T12.

Anna Maria Mencoboni con la guida Antonio Savaia

Anna Maria Mencoboni con la guida Antonio Savaia

Un weekend denso di emozioni – racconta l’affiliata alla società sportiva civitanovese AnthroposA cominciare dalla grande contentezza per un risultato che non reputavo possibile viste le condizioni di preparazione che hanno preceduto questo weekend”. Già, perché da un giorno all’altro la Mencoboni si è ritrovata senza l’abituale “guida” Francesco Bailetti. Impossibilitato per problemi lavorativi ad assistere gli allenamenti e le gare della Mencoboni.

Mi stavo allenando da sola al Campo Scuola di Pesaro col pensiero sempre più realistico di non poter partecipare a questo appuntamento a cui tenevo tantissimo. Perché senza guida in pista, sono letteralmente persa. Poi invece è arrivato un angelo dal cielo. Antonio Savaia (guida già con esperienze di assistenza ad atleti disabili) era casualmente al Campo Scuola e si è avvicinato chiedendomi come mai mi stessi allenando da sola. Spiegatagli la situazione, si è immediatamente reso disponibile per seguirmi nelle gare di Rieti. E in pratica abbiamo fatto appena solo due allenamenti insieme prima delle gare

Anna Maria Mencoboni (a destra) e gli altri atleti dell'Anthropos a Rieti

Anna Maria Mencoboni (a destra) e gli altri atleti dell’Anthropos a Rieti

Il battesimo nei 100 metri si è subito concluso con un argento inatteso: “Non è una gara nelle mie corde e doveva soltanto essere un ulteriore allenamento per aumentare quella sintonia tra me e la guida che è molto complicata da trovare. E invece abbiamo subito avuto un’intesa ottima che si è estremizzata nella vittoria dei 400 metri. Sono stata felicissima, anche se non nascondo un po’ di rammarico per come è andata poi la successiva gara dei 200 metri. Una gara tecnicamente perfetta rovinata da un infortunio alla caviglia che mi ha fatto perdere il primo posto a 10 metri dal traguardo. Una gara talmente buona che nonostante la distorsione ho fatto il mio record personale sulla disciplina. Peccato”.

Dulcis in fundo Anna Maria Mencoboni è stata incontrata da un tecnico della Nazionale: “Alla faccia dei miei 48 anni, spero nella maglia azzurra. Intanto spero di riuscire a risolvere con la Federazione questa lacuna di poter riuscire a disporre stabilmente di una guida per allenarmi”.

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