Vitruvio 3.0 – Armonia sotto le Stelle: a Fano la musica eleva il concetto di armonia

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5 luglio 2016

 

FANO – A Fano orchestra e coro sposano Vitruvio, e la tradizionale stagione concertistica estiva si declina con l’obiettivo identitario di una città e del concetto vitruviano di armonia.

vitreA questa concezione risponde il programma di Vitruvio 3.0 – Armonia sotto le Stelle. A cominciare dal primo appuntamento, l’8 luglio nella Chiesa di San Francesco a Fano, “L’armonia dei numeri, nel quale verranno proposti brani celeberrimi la cui straordinaria bellezza è data appunto dal fondamento matematico di partenza, dalla geometria inesorabile della struttura compositiva attorno alla quale artisti come Dufay o Bach hanno saputo dare, come i grandi architetti dell’antichità e del Rinascimento, un rivestimento d’arte tale da nasconderci il calcolo e farci gustare solo l’impareggiabile ‘armonia’.

Il secondo appuntamento, “La disarmonia”, il 13 luglio alla Chiesa di San Francesco, sembra andare controcorrente. Oppure no, se risaliamo al mito di Armonia, figlia di Ares e di Afrodite, che ci dice come bellezza e proporzioni non siano dati assoluti, ma il faticoso risultato della mediazione tra gli opposti, della “disarmonia”, appunto. Un percorso perfettamente rappresentato da “Juditha Triunphans, sacrum militare oratorium”, composto alla fine del plurisecolare conflitto in Europa tra Oriente e Occidente.

Inevitabile conclusione è il terzo appuntamento, “L’armonia delle sfere”, il 17 settembre in Piazza XX settembre, nel quale dal microcosmo al macrocosmo allarghiamo lo sguardo dell’ “armonia” dalla Terra all’Universo, come fecero Pitagora o Platone, Boezio o Keplero. Suonano le sfere dei pianeti, ciascuna con la sua nota, per spiegare l’“Armonia” del cosmo con la musica, sintesi perfetta di tutte le armonie del mondo. “I cieli suonano”, dicono i saggi dell’antichità, “I cieli cantano”, aggiunge il salmista”, “I cieli producono vibrazioni” ci dicono i radiotelescopi. E dalla teogonia, dall’inizio della storia arriviamo così in conclusione alla fantascienza in un Universo infinito, sempre nel nome dell’armonia e della bellezza.

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