La Provincia sblocca 204mila euro per la Gola del Furlo. I progetti per la riserva

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6 luglio 2016

ACQUALAGNA – La Provincia di Pesaro e Urbino, ente gestore della Riserva naturale statale “Gola del Furlo” (3600 ettari di boschi, prati e vertiginose pareti rocciose), ha sbloccato 204mila euro dell’avanzo di bilancio, destinati proprio all’area protetta, per finanziare 5 progetti che serviranno a tutelare maggiormente gli elementi naturalistici che la caratterizzano, a migliorare la sentieristica ed i percorsi, ad abbattere alcune barriere architettoniche, favorire la biodiversità, rendendo questo importante patrimonio maggiormente fruibile a cittadini, turisti e scolaresche.

Gola del Furlo

Gola del Furlo

“La Riserva – evidenzia il presidente della Provincia Daniele Tagliolini – è la terza area protetta del territorio provinciale dopo il parco regionale del San Bartolo e quello interregionale del Sasso Simone e Simoncello ed offre un’immensa ricchezza naturalistica, con la presenza di esemplari di flora e fauna singolari, basti citare l’aquila reale e il falco pellegrino. L’obiettivo dei cinque progetti è da un lato rendere la Riserva sempre più a misura di visitatore, dall’altro garantire lo studio e la conservazione della biodiversità”.

 

Il primo progetto prevede la creazione di un parcheggio e di un’area ricreativa in località Villa Furlo, limitrofa sia alla diga del Furlo che alle due gallerie romane e al sentiero di accesso alla parete di arrampicata “Sasso Lino”.

Il secondo progetto porterà ad un restyling del “Museo del territorio”, meta di turismo scolastico e non solo, che vedrà un percorso rinnovato e più efficace per la didattica.

Aquila reale al Furlo

Aquila reale al Furlo

Il terzo progetto vedrà un miglioramento della segnaletica e dei sentieri esistenti, in particolare quello che conduce al Punto di osservazione del nido dell’Aquila reale, per renderlo facilmente accessibile a tutti e non solo agli esperti escursionisti. Si tratta di una postazione suggestiva poiché, grazie all’apposita strumentazione, offre uno sguardo privilegiato sulla Gola del Furlo e sui nidi che la coppia di aquile reali del Furlo sceglie di volta in volta per nidificare e far crescere i pulli.

Il quarto progetto riguarda l’installazione di impianti di videosorveglianza in varie strutture utilizzate dalla Riserva del Furlo, così come l’installazione di un montascale nella struttura di Ca’ i Fabbri usata per la didattica ambientale, per consentire l’accesso a persone diversamente abili.

Punto di osservazione aquila reale

Punto di osservazione aquila reale

Il quinto progetto prevede una nuova recinzione sul Monte Pietralata, per permettere ai privati di introdurre bestiame per i pascoli (verranno realizzati abbeveratoi per gli animali), anche a vantaggio della piccola economia locale. Ciò servirà anche ad evitare l’invasione di specie arboree e arbustive dannose, a tutto vantaggio della biodiversità, come sperimentato già due anni fa con la recinzione realizzata sul Monte Paganuccio.

 

Trasversale ai 5 progetti, sul versante biodiversità sono previsti l’eliminazione di piante esotiche invasive che si trovano nella riserva e che danneggiano l’habitat naturale (specie arboree e arbustive come l’acero americano, la robinia, le viti americane ecc) ed il monitoraggio di varie specie indigene (piccoli mammiferi come il moscardino ed altri piccoli roditori e insettivori), anfibi, rettili e farfalle notturne e diurne.

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