L’Amarcord Biancorosso di Pu24 (parte 1). Gli indimenticati comunitari della Vuelle da scoprire… con indovinello

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11 luglio 2016

PESARO – Dite la verità, quando parliamo di 3+4+5, ripensate a come era bella la pallacanestro di una volta, quando c’erano solamente due stranieri – quasi sempre americani – e otto italiani ai quali affezionarsi per diversi anni. Ma ormai le cose non funzionano più così, adesso si devono fare i conti con la Bosman e la Cotonou, con passaporti generosamente elargiti e con discendenze genealogiche complicate, alla ricerca di nonni e bisnonni in grado di farti cambiare nazionalità magicamente.

Anche se, a dire il vero, è ormai da una ventina d’anni che si va avanti di questo passo e la nostra Victoria Libertas, fresca settantenne, non è rimasta immune dalla “comunitarite”, strana malattia che ti permette di aggirare leggi e leggine, fatte comunque apposta per complicarti la vita.

Valter-ScavoliniCosì, come da tradizione estiva di Pu24, è arrivato il momento del nostro “amarcord” biancorosso, che questa volta ha come protagonisti quei giocatori né americani, né italiani, che hanno vestito la canotta della Vuelle in tempi recenti e non, per un’intera stagione o solo per poche partite, da protagonisti o semplici comprimari, l’importante è che vicino al loro nome non compariva né la scritta Usa, né quella Ita, anche se poi magari molti di questi atleti, erano di scuola o nascita americana.

Dieci giocatori, dieci nomi da indovinare, alcuni facili facili, altri meno e altri per i quali bisognerà spremersi le meningi, alla ricerca dei pertugi nella vostra memoria, di quel particolare che ve li possa far ricordare, perché in questi gloriosi settanta anni di vita la nostra Victoria Libertas ha accolto nelle proprie fila quasi un migliaio di giocatori ed è praticamente impossibile ricordarseli tutti.

In rigoroso ordine di apparizione:

1 – Primi anni’80, la Scavolini cominciava a studiare da grande e giocava le prime finali importanti della sua storia e, al centro dell’area, si destreggiava uno jugoslavo – erano ancora tutti uniti – con le gambe leggermente ad X, che magari non saltava come i pari ruolo d’oltreoceano, ma che contribuì con la sua tecnica a far alzare alla Vuelle la prima ed unica coppa Europea della sua storia.

2 – Ne passa parecchio di tempo prima di rivedere un non americano indossare la canotta biancorossa e sul finire del secolo scorso, un americano di nascita, ma con un passaporto verde come la sua isola al nord dell’Europa, arriva a Pesaro per sostituire a gettone il centro titolare e nella sua breve apparizione, lascia anche un buon ricordo, prima di proseguire una carriera non proprio fenomenale nella città italiana meno simpatica ai tifosi pesaresi.

3 – Se ne andò senza troppi rimpianti dopo una sola stagione, stressato da un campionato italiano troppo difficile per lui, anche se con la sua nazionale faceva faville, La sua caratteristica principale era quella di tirare e cadere nello stesso momento, strana combinazione che non sempre veniva premiata dal duo arbitrale e quando rivarcò le Alpi, nessun pesarese si strappò i capelli dalla disperazione.

4 – Forse il più difficile da indovinare, sia perché giocò appena 3 partite in maglia Vuelle, come gettonaro al posto della guardia titolare infortunata, sia perché il suo passaporto greco, aveva poco a che fare con la sua reale patria di nascita, ma agli inizi di questo secolo già si cominciava a ricercare passaporti di comodo per aggirare le regole.

5 – Uno dei giocatori più alti della storia Vuelle con i suoi 218 cm. Arrivato molto giovane, rimase a Pesaro per un’intera stagione, dove riuscì a tirare i liberi col 30% e faticò a trovare la sua giusta dimensione, ma d’altra parte, la sua patria di nascita, che si affaccia sul mare del Nord, non è famosissima per aver dato i natali a tanti giocatori di pallacanestro.

6 – Conterraneo, almeno per il passaporto, del numero due di questa lista, era il classico lungo bianco con molta tecnica e poco fisico, ma a Pesaro cominciò una discreta carriera italiana e si fece comunque apprezzare per l’impegno e la generosità che mise sempre sul parquet.

7 – La sua nazione è famosa per sfornare fior di giocatori, tutti dal carattere forte e dalla grande tecnica, peccato che lui si dimostrò un’eccezione a questa regola e, nei due anni passati a Pesaro, non riuscì quasi mai ad ergersi a protagonista. Un dato su tutti: la sua percentuale dalla lunetta è stata inferiore al 70% e per un tiratore puro non è il massimo.

8 – Magari incontrandolo per strada, non era facile capire che proveniva, almeno per il passaporto, dall’est Europa, ma questo piccolo play dal doppio nome, disputò una grande stagione, in una Scavolini appena risalita in serie A, dopo il fallimento dell’era Amadio.

9 – Forse lo avete visto in questi giorni, disputare il torneo preolimpico con la sua nazionale caraibica, perché è difficile non ricordare questa guardia dal grande fisico, con grandi doti di saltatore, che a Pesaro viaggiò costantemente in doppia cifra e con buone percentuali anche da tre punti.

10 – Connazionale di uno dei nuovi arrivati in casa Consultinvest, giocò uno scampolo di stagione con la maglia Vuelle, districandosi senza infamia e senza lode nelle intasatissime aree colorate del nostro campionato.

Indovinati tutti senza aiutino? O siete dovuti ricorrere a sua maestà internet? Se volete, lasciate le vostre risposte, commentando l’articolo qui in basso.

Ma dato il valore del premo in palio, vi toccherà rispondere anche alla domanda bonus: Se rispondete 040716, che domanda vi hanno fatto riguardante la Victoria Libertas? Un aiutino, non è una data ed ha qualcosa a che fare con un prestigioso volatile.

Il premio? Quest’anno abbiamo fatto le cose in grande e al primo che indovinerà tutti e dieci i nomi e la domanda bonus, l’autore di questo articolo, gli fornirà il numero di cellulare della signora Jasaitis, anche se dobbiamo avvertirvi che il marito è parecchio geloso!

 

 

6 Commenti to “L’Amarcord Biancorosso di Pu24 (parte 1). Gli indimenticati comunitari della Vuelle da scoprire… con indovinello”

  1. Emanuele scrive:

    1. zeliko yerkov, 3. ian bonato, 5.chris christoffersen, 7. micha berich, 9. guillermo diaz

  2. Emanuele scrive:

    10. Sylvere Bryan

  3. Emanuele scrive:

    8. keydren clark

  4. Emanuele scrive:

    6. peter guarasci

  5. Alan scrive:

    2 Dan O’Sullivan

  6. Alan scrive:

    10 Urbutis?

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