I genitori di Pantani sui tornanti del “Cippo”. Il motto del Pirata “Il Carpegna mi basta” diventa anche una sfida fra ristoratori

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13 luglio 2016

CARPEGNA – Marco Pantani e il prosciutto di Carpegna ispirano il concorso culinario “Il Carpegna mi basta“. Proprio come il celebre motto del Pirata di Cesenatico, scomparso prematuramente nel 2004. L’ideatore di questa prima edizione “che si replicherà il prossimo anno” è Giuseppe Cristini con la Carpegna Prosciutti, recentemente passata sotto la proprietà della Fratelli Beretta.
Il concorso andato in scena lunedì ha visto la presenza della mamma del ciclista, Tonina e di babbo Paolo. Tonina per la prima volta ha risalito il Cippo, salita a 22 tornanti con una pendenza del 15% dove Marco era solito allenarsi. “E’ stata una bella emozione. Per Marco questo era un luogo essenziale dove si allenava, specie prima di un grande giro, ma anche un luogo che lo faceva stare bene“. Tonina ha deposto un mazzo di fiori al monumento dedicato al figlio. Pantani, scoprì Carpegna e il Cippo nel 1987 e lo raggiungeva in bici da Cesenatico, impiegando 8 ore per gli allenamenti che terminavano con un panino al prosciutto, di Carpegna ovviamente.

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Il concorso si è svolto al Ristorante Da Silvana dove 5 chef sono stati giudicati da due giurie: una ufficiale e una popolare.
Michele Amadori della locanda il Torrione di Pietrarubbia ha preparato una vellutata di ceci sultano con prosciutto di Carpegna DOP e stracchino, abbinato a un Bianchello del Metauro le Fratte. Daniele Forlucci, del ristorante di prossima apertura la Braveria di Urbania ha realizzato un cannellone con crudo di Carpegna nella farcia e come decorazione, crema di zafferano vadese e dadolata di zucchine. Silvana Marcelli del ristorante da Silvana ha gareggiato con il suo cavallo di battaglia: Gemme al Carpegna con fonduta di Casciotta di Urbino e petali di tartufo nero estivo. Aldo Pasotto dell’osteria KM0 e ristorante la Balestra di Urbino ha presentato “andando per cantieri”, rivisitazione di un panino al prosciutto. Il dessert è stato opera di Gianluca Passetti de Il Gatto e la Volpe di Montevecchio di Pergola, “minestrone di frutta e verdure con Carpegna dop e primo sale servito a gelato, abbinato ad un passito di Bianchello del Metauro.
La giuria ufficiale, presieduta dallo chef lombardo 3 stelle Michelin, Enrico Cerea, e composta dall’enogastronomo Stefano Sandrucci di Arezzo, dalla signora Tonina, Marco Rizzato responsabile interno del prosciuttificio di Carpegna, Luca Salucci  vicesindaco di Carpegna e presidente della Proloco, Guido Salucci, presidente dell’ente parco e dall’assessore regionale Loretta Bravi ha decretato vincitore il piatto di Forlucci, mentre quella popolare quello di Pasotto.
Giuseppe Cristini, referente della Fratelli Beretta per quando riguarda la Carpegna Prosciutti ha presentato Enrico Cerea come nuovo chef ambassador del crudo di Carpegna nel mondo che consiglia un piatto 3 stelle Michelin: “Un buon pane con del Carpegna e qualche sott’olio preparato in casa”.

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