Pesaresi a Las Vegas, rimpatriata con Blair e Booker

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14 luglio 2016

LAS VEGAS (Stati Uniti) – A Las Vegas, nella città del Nevada, famosa per avere più casinò che abitanti, dove il gioco d’azzardo è elemento fondamentale dell’economia e una vita può essere cambiata dal giro della pallina di una roulette, si vive – ogni estate – un appuntamento che non ha niente a che vedere con gli effetti speciali che trascinano ogni anno una moltitudine di cittadini statunitensi a caccia del colpo di fortuna.

E’ la Summer League di basketball, un torneo estivo in cui si esibiscono le squadre allestite dai club di Nba per verificare le qualità di matricole, ma anche di giocatori che hanno calcato già i parquet della grande lega e reduci dalla D-League, il torneo di sviluppo, che vogliono (ri)provarci.

Non tutti riusciranno a “fare squadra”, a spuntare un ingaggio nella Nba, a dare una svolta alla propria carriera e alla propria vita. Ma in agguato troveranno dirigenti arrivati da tutto il mondo, pronti a tuffarsi nel grande mare del talento, spesso sconosciuto, talvolta non apprezzato neppure dai tecnici della Nba.

E’ inutile che riproponiamo il caso di tal Mario Elie, che lo staff della Vuelle scartò, non convinto di una carriera divisa tra Irlanda, Portogallo e Argentina, ma trovò la giusta consacrazione con gli Houston Rockets e i San Antonio Spurs, con i quali vinse tre titoli Nba. Il primo dei due anelli, con i Rockets, a 30 anni.

La storia di un giocatore può cambiare grazie a un tiro o una maggiore attenzione da parte di un allenatore o un dirigente.

E’ quanto sogna la maggior parte dei ragazzi che si esibisce a Las Vegas. Dove – possiamo raccontarlo agli appassionati di basket che leggono pu24.it – nell’ambito della Summer League si è vissuta una rimpatriata indimenticabile.

Osservate la fotografia: da sinistra, Joseph Blair, Stefano Cioppi, Gianluca Pascucci, Melvin Booker e Lorenzo Scatigna.

Joseph Blair e Melvin Booker a Las Vegas con Stefano Cioppi, Gianluca Pascucci e Lorenzo Scatigna

Joseph Blair e Melvin Booker a Las Vegas con Stefano Cioppi, Gianluca Pascucci e Lorenzo Scatigna

Già, il mondo della Vuelle nel deserto del Nevada.

Una serata al Cosmopolitan, una cena fra amici, nel ricordo delle stagioni pesaresi di due americani che sono nella storia della Victoria Libertas. Quanti playmaker migliori di Melvin hanno indossato la maglia della Scavolini? E quanti centri hanno offerto più di Joseph Blair?

Lo sanno bene Cioppi e Pascucci, amici per la pelle da sempre. Come pure Lorenzo Scatigna, cresciuto con i due nel settore giovanile della Vuelle e accreditato dalla rivista ufficiale della Nba.

Stefano era a Las Vegas con Piero Bucchi, il nuovo allenatore della squadra pesarese; Gianluca in qualità di Director of Player Personnel dei Rockets… già, la squadra che seppe riconoscere le qualità di Mario Elie. Inoltre, “Pascu” è nello staff dei Rio Grande Vipers, squadra di D-League, quindi grande conoscitore di giocatori che potrebbero fare bene in Europa, in particolare in Italia.

Cioppi e Bucchi alla ricerca di nomi importanti per costruire il prossimo roster hanno avuto, presumibilmente, la possibilità confrontarsi con Pascucci, Blair, che è vice allenatore ai Vipers e a Las Vegas era nello staff tecnico dei Rockets, e Melvin Booker, che seguiva suo figlio Devin, guardia dei Phoenix Suns, uno dei migliori giocatori, se non il migliore, della Summer League.

I cinque amici hanno vissuto alcuni giorni da ricordare, celebrando la rimpatriata con una splendida cena, in cui si è parlato tanto di Pesaro, degli anni in cui il basket italiano proponeva pochi stranieri, ma tutti di grande valore tecnico e umano. Bei tempi…

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