Acqualagna e Fermignano: le due giunte lavorano a braccetto

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15 luglio 2016

ACQUALAGNA – Approccio strategico locale integrato per iniziative comuni di sviluppo quali la valorizzazione e l’implementazione stradale, il Furlo e la Riserva Naturale Statale, il turismo e i servizi associati delle aree interne. Sono questi i temi sui quali si sono confrontate, martedì 12 luglio, le giunte municipali di Acqualagna e di Fermignano nell’incontro avvenuto nella sede del comune in Piazza Enrico Mattei. La giunta di Acqualagna guidata dal sindaco Andrea Pierotti e quella di Fermignano guidata dal neo sindaco Emanuele Feduzi si sono riunite per discutere su tematiche condivise. L’obiettivo è quello di avviare un percorso di pianificazione strategica efficace di ripensamento e di rilancio delle aree che insistono nei due comuni.

“Un importante momento di dialogo e di confronto per verificare ipotesi di collaborazione future e di progettazione partecipata dello sviluppo del territorio”. Il sindaco Pierotti ha illustrato le ragioni che hanno indotto all’incontro, tra sindaci e assessori, per rinsaldare un legame storico, quello tra Acqualagna e Fermignano, sottolineandone la naturale linea di congiunzione data dalla condivisione di un patrimonio comune, quello della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e di una importante rete di collegamento infrastrutturale viaria che si esplica a ovest con la strada di San Gregorio, il più frequentato asse di collegamento tra i comuni dell’Unione montana del Catria e Nerone con la città di Urbino e a est con quella di Castellaro Sagrata che da Pole raggiunge Fermignano.

Il sindaco di Acqualagna Pierotti consegna al sindaco di Fermignano Feduzi il libro sui 50 anni della Fiera del Tartufo di Acqualagna

Il sindaco di Acqualagna Pierotti consegna al sindaco di Fermignano Feduzi il libro sui 50 anni della Fiera del Tartufo di Acqualagna

“Fermignano è geograficamente il comune più vicino e simile al nostro, con il quale confina in maniera prevalente e con il quale custodisce un patrimonio straordinario fatto di natura, storia e cultura che se ben valorizzato può esprimere un punto di forza per l’intero territorio e per la qualità della vita dei sui abitanti – ha continuato nella sua dichiarazione il sindaco Pierotti: “Un legame da consolidare lavorando insieme per migliorare la qualità delle strade che ci uniscono e definendo specifici indirizzi progettuali e comuni azioni di sviluppo”.

Tra le priorità di intervento sostenibile vi è dunque il miglioramento delle infrastrutture viarie a partire dall’antica consolare Flaminia (oggi aperta soltanto ai pedoni, ciclisti e motociclisti). “A breve – sottolinea il sindaco Pierotti– dopo il collaudo al quale sarà sottoposta, dovremo decidere insieme le modalità di fruizione“.

Un altro esempio di questo nuovo modo di operare insieme si concretizza nella proposta, da parte delle due giunte, sulla futura gestione della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo (istituita con decreto ministeriale nel 2001) oggi in mano all’amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino. Pierotti e Feduzi propongono una gestione diversa da quella attuale, più vicina ai territori e in linea con il Piano di gestione adottato nel 2014 per la tutela e valorizzazione ambientale e fruizione turistica. Oltre ad assicurare la salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico, culturale e antropologico presente nella Riserva il piano prevede infatti l’uso sostenibile delle risorse e l’integrazione tra uomo e ambiente naturale, in linea anche con la “Carta europea del turismo sostenibile”. Proposta che ha già trovato il parere favorevole del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del presidente della Provincia Daniele Tagliolini.

I due sindaci, auspicando una maggiore valorizzazione del turismo ecosostenibile, hanno sollecitato inoltre Enel Green Power di provvedere a breve alla pulizia dell’invaso della centrale idroelettrica Diga del Furlo, impianto costruito tra il 1919 e il 1920 all’interno della Riserva naturale statale Gola del Furlo. Una diga che misura quarantacinque metri di altezza, caratterizzata da una serie di archetti che la rendono una struttura straordinariamente raffinata e una delle centrali più belle d’Italia dal punto di vista dell’architettura industriale.

Le due giunte chiedono ancora a Enel Green Power di reinvestire nel territorio per rilanciare l’economia e il turismo dell’area, per esempio con un progetto di illuminazione eco-compatibile con la natura della Riserva, che possa renderla fruibile anche nelle ore notturne e che possa valorizzare di notte la Gola del Furlo, una delle Riserve più belle d’Italia, avendo sempre a cuore la tutela dell’ambiente e le popolazioni locali.

 

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