Santa Maria delle Fabbrecce: 80enne raggirata e derubata all’uscita dalla Messa

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18 luglio 2016

PESARO – Elegante, gentile, disponibile. Il perfetto identikit della malvivente che seduce le persone avvicinate.

Prestate attenzione: l’ultima vittima è una signora residente a Santa Maria delle Fabbrecce, ma altre potrebbero essere cadute nella trappola di una donna, mora, circa 40-45 anni, che a bordo di un’automobile di colore grigio (ma il particolare deve essere accertato dai carabinieri) ha avvicinato la signora, circa 80 anni, che sabato pomeriggio, come quasi sempre, ha raggiunto la chiesa di Santa Maria delle Fabbrecce per partecipare alla Messa. Un’occasione anche per incontrare persone amiche, scambiare due parole e poi fare ritorno a casa.

Conclusa la Messa delle ore 18,30, la signora, che era sola, appoggiandosi a un bastone, si accingeva a fare ritorno a casa e quindi ad attraversare la statale Adriatica camminando sulle strisce pedonali, quando è stata affiancata da un’automobile. A bordo una bella sconosciuta che ha aperto il finestrino e ha chiesto alla signora se avesse bisogno di un passaggio: “Io sono Claudia, un’amica di suo figlio, anzi abito sopra…”. Ovviamente non ha detto il nome di uno dei due figli della donna, che prima si è insospettita, ma poi si è lasciata conquistare dai modi gentili, dal fare suadente dell’automobilista.

Signora, non mi riconosce? Eppure quando è venuta da suo figlio mi ha vista…”. L’abile malvivente ha fatto parlare la vittima, che poi ha raccontato di non essere riuscita a distogliere lo sguardo da quello della sconosciuta. Come se fosse stata ipnotizzata.

Carabinieri 10

Indagini dei Carabinieri in corso

“Signora, a breve verrò ad abitare qui, vicino a lei. Sono in procinto di fare il trasloco, ma non mi fido di chi entrerà nella mia casa. Perciò avrei bisogno di nascondere qualcosa di valore. Posso farlo a casa sua?”. La signora, che pure per qualche secondo ha pensato di chiamare uno dei due figli, si è sentita come bloccata ed è caduta in trappola, accettando di farsi accompagnare a casa e prendendo posto in auto. Un breve tragitto, circa 200 metri e le due donne sono entrate nella casa della vittima.

“Dove posso mettere le mie cose? Ha un posto sicuro?

La signora ha mostrato dove teneva i soldi e qualche oggetto di valore, soprattutto ricordi del marito.

La malvivente non ha perso tempo. Impadronitasi di qualche centinaio di euro e degli oggetti in oro, ha detto alla padrona di casa che doveva andare in auto a prendere altro. “Per cortesia, può accompagnarmi alla porta?”. Così ha guadagnato tempo, evitando che la vittima s’accorgesse subito del furto subito. Trascorso qualche minuto, non vedendo ritornare la sconosciuta, la signora ha capito che qualcosa non quadrava. Un immediato controllo ha confermato che erano spariti soldi e oggetti di valore per circa. Non è rimasto altro che avvertire i figli e informare i carabinieri. Le indagini non sono facili.

Grande la rabbia nei confronti di malviventi che non esitano a prendere di mira gli anziani, ma in questi casi conta solo la prevenzione: evitare di prestare attenzione agli sconosciuti, soprattutto quelli dal fare gentile che dicono di essere amici dei figli delle persone avvicinate e telefonare subito ai familiari e alle forze dell’ordine. Ma anche chi notasse la presenza di sconosciute che avvicinano anziani soli dovrebbe telefonare subito a carabinieri e polizia per segnalare il fatto e magari fornire indicazioni sul tipo di auto, magari anche la targa, utilizzata.

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