Accademia Rossiniana, una bella serata, ma per i soliti pochi intimi

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19 luglio 2016

PESARO – Il Concerto finale dell’Accademia Rossiniana ha confermato una consolidata tradizione: tre ore di brani famosi proposti da voci di talento davanti a un pubblico di pochi intimi. Pesaro sarà anche la “città della musica”, ma non andatelo a dire ai giovani allievi dell’Accademia.

Il maestro Zedda omaggia la pianista Anna Bigliardi: il concerto è finito, gli allievi applaudono (FOTO Amati Bacciardi)

Il maestro Zedda omaggia la pianista Anna Bigliardi: il concerto è finito, gli allievi applaudono (FOTO Amati Bacciardi)

Quando William Hernández, tenore arrivato dalla Costarica, ha aperto il concerto, seduti nella platea del Teatro Sperimentale, desolatamente vuota, abbiamo contato 120 spettatori, compresi quelli obbligati a esserci, per compiti istituzionali e per piacere.

Dunque, non sbagliavamo – ieri – ad anticipare – “che la cosiddetta “Città della musica” ha ignorato sempre, o quasi, l’appuntamento finale con gli allievi del maestro Zedda, che in qualche occasione ha minacciato di trasferire altrove l’appuntamento”.

Premesso che gli assenti hanno sempre torto, una domanda sorge spontanea: non si poteva evitare la concomitanza con l’omaggio a John Williams, nell’ambito dei Concerti Xanitalia? Ferma restando la tradizione negativa, magari qualche spettatore in più avrebbe potuto seguire l’appuntamento conclusivo dell’Accademia Rossiniana. Per fortuna, era presente la signora più elegante di Pesaro, per abiti e portamento, per innata eleganza nel vestire e nell’essere. Lei ama davvero la musica, non l’apparire, l’esserci quando conta. Per lei conta sempre.

Il Concerto finale ha proposto tre ore di musica che è nella storia del Rossini Opera Festival, con brani che sono nel cuore dei melomani, degli appassionati seguaci del belcanto, di Gioachino Rossini.

Sinceramente, rispetto ad altre edizioni, l’Accademia Rossiniana 2016 ci è sembrata di livello leggermente inferiore, ma attendiamo altre serate, a incominciare dalle due rappresentazioni de Il viaggio a Reims (12 e 15 agosto, ore 11, Teatro Rossini), ma anche il concerto vocale del 13 agosto prima di emettere un giudizio definitivo.

Accademia Rossiniana - Concerto Finale (FOTO Amati Bacciardi)

Accademia Rossiniana – Concerto Finale (FOTO Amati Bacciardi)

Non sono mancate, però, alcune liete sorprese, fermo restando che tutti i protagonisti hanno evidenziato notevoli qualità, riscuotendo convinti e calorosi applausi. Ora, se è vero che alcuni brani, in particolare i duetti, sembrano fatti apposta per colpire l’attenzione del pubblico, ci sono piaciuti i tenori, a incominciare da Yusube Kobori, dotati di voce bella e calda. Peccato che sia il giapponese, come il connazionale Yasuhiro Yamamoto, sia lo spagnolo Xabier Anduaga che l’italiano Pietro Adaíni, abbiano accusato un calo nel finale d’esecuzione.

Ci è molto piaciuta la giapponese Nao Nakai, soprano, ottima interprete della cavatina di Amenaide “No, che il morir non è”, dal Tancredi. E così la collega italiana Lucrezia Drei. Interessante anche il soprano svizzero Larissa Alice Wissel, che colpisce molto all’apparizione in scena. Sì, perché il concerto finale dell’Accademia Rossiniana gode del lavoro fatto dalla regista Elisabetta Courir, che da anni si occupa della ripresa de Il viaggio a Reims. Quindi, non solo la musica del pianoforte magistralmente suonata da Anna Bigliardi, ma veri e propri movimenti tra platea e palcoscenico, a rendere ancor più piacevole la serata, che ha proposto una grande sorpresa, la russa Vasilisa Berzhanskaya, eccellente interprete di uno dei brani più amati del repertorio rossiniano: “Nacqui all’affanno, e al pianto” da La Cenerentola. Vasilisa, che “ha frequentato le lezioni dell’Accademia nell’ambito del programma di Borse di studio organizzato dall’Ambasciata italiana a Mosca”, ha meritato tanti applausi. Come pure i bassi, il cinese Shuxin Li e l’italiano Gianluca Lentini. Quest’ultimo anche insieme al baritono azero Maharraman Huseynov. Grande apprezzamento anche per il baritono turco Ogulcan Yilmaz.

Accademia Rossiniana - Concerto Finale (FOTO Amati Bacciardi)

Accademia Rossiniana – Concerto Finale (FOTO Amati Bacciardi)

Una curiosità: in platea c’era Marko Mimica, basso-baritono croato che intervistammo il 12 agosto 2014. Allora era fra gli allievi dell’Accademia Rossiniana, oggi – come già lo scorso anno, quando era nel cast de La gazza ladra– è protagonista del Rof 2016, interpretando il ruolo di Duglas ne La donna del lago. E’ l’augurio di rivedere anche loro qui, nelle prossime edizioni del Rof, che facciamo a tutti gli allievi dell’Accademia Rossiniana, che già nell’ultimo dei 27 brani proposti ieri, il Gran pezzo concertato “Ah” a tal colpo inaspettato”, da Il viaggio a Reims, hanno anticipato cosa attende gli spettatori nel doppio appuntamento di metà agosto.

 

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