Musicae Amoeni Loci: parte il 13esimo festival di musica antica nei luoghi più evocativi

di 

19 luglio 2016

PESARO – Il Coro polifonico JUBILATE di Candelara apparecchia una ricchissima tredicesima edizione del festival di musica antica MUSICAE AMOENI LOCI.

Come ogni anno, il festival mette l’attenzione su alcuni aspetti storici con una riccorenza celebrativa che quest’anno non ignorare l’anniversario della morte di William Shakespeare. Il sommo autore Inglese ha molte affinità con l’Italia; moltissime sue opere vi sono ambientate, ma quasi tutti ignorano il fatto che, Amleto, è un’opera basata su una vicenda legata al nostro territorio: la morte per avvelenamento del Duca Francesco Maria I della Rovere.

Con questa inedita lettura, il festival inizia il suo percorso accompagnato da un gruppo di giovanni cantanti pesaresi, il Gentlemen Consort, nella Pieve di Santo Stefano a Candelara.

Il secondo appuntamento dà nuovamente spazio a una formazione giovane di virtuosi europei che presenteranno le pagine più belle della musica barocca nella splendida Pieve Vecchia di Ginestreto, dalla quale si può gustare uno splendido panorama collinare.

10_musicae-sacri-loci-2016-300x180 2Anche il terzo appuntamento è in chiave internazionale: The Fairy Queen, ovvero La Regina delle Fate, semi-opera dell’Inglese Henry Purcell basata su “Sogno di una notte di mezz’estate”, anch’essa di Shakespeare. La rappresentazione avrà una lettura scenica insieme a soli, coro e orchestra sotto gli alberi del fiabesco giardino di Villa Cattani Stuart a Trebbiantico.

Dalle meraviglie inglesi, torniamo alla musica italiana con il clavicembalo, anzì, due clavicembali. La professoressa Maria Chiara Mazzi ci accompagna nuovamente in un viaggio tra la musica scritta per due tastiere nel Conventino di Monteciccardo.

Due giorni dopo, arriviamo a Urbania con il suo meraviglioso Palazzo Ducale, dove si trovano le due sfere, una terrestre e una celeste del fiammingo Gerardo Mercatore recentemente restaurati. L’armonia terrestre e l’armonia celeste sono l’ispirazione per un concerto di coro, solisti e clavicembalo nel cortile del Palazzo. Inoltre, veranno illustrate ledue sfere e si avrà la possibilità di ammirare il cielo stellato dalla torre mozza del Palazzo, una abitudine che siccuramente aveva anche il suo ultimo abitante: il Duca Francesco Maria II della Rovere.

Da Urbania torneremo verso Pesaro fermandoci prima al Santuario del Beato Sante. In questo luogo, dove si respira ancora l’aria del medioevo di San Francesco, il medioevo in tutte le sue sfaccettature sarà descritto attraverso la musica dei codici più importanti dell’epoca dal Coro JUBILATE accompagnato da strumenti medievali.

Dal Beato Sante torniamo a Pesaro per celebrare i 300 anni della nascita di un violinista e compositore del luogo, definito il migliore allievo di Giuseppe Tartini: Pasquale Bini. Forse ha dovuto aspettare proprio questi 300 anni per sentire suonare due dei suoi concerti per violino, archi e basso continuo, inediti e conservati nella Jean Gray Hargrove Music Library, University of California, a Berkeley . Per la prima volta, dopo tre secoli, risuoneranno a Pesaro con l’ensemble bolognese Frequenze Diverse.

Alla fine lasceremo Pesaro per andare a Gradara ritrovando ancora i duchi Montefeltro e Della Rovere. Non era un caso che addiritura Shakespeare fosse a conoscenza di questo ducato… “Il Cortegiano” di Baldassar Castiglione lo descriveva come modello da seguire. La musica ne fu sempre par te fondamentale e il territorio dei Montefeltro, noto in tutta Europa, era fertile vivaio di musicisti e compositori. Nel Castello di Gradara, il pubblico si potrà immergere nell’ambiente di Corte , attraverso le pagine degli autori ad essa legati.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>