Riforma sanitaria: 48 sindaci della provincia approvano il regolamento sulla Conferenza di Area Vasta

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20 luglio 2016

URBINO – Una Conferenza dei Sindaci di Area Vasta molto partecipata stamattina a Urbino nella Sala Serpieri di Collegio Raffaello. Sono stati 48 i sindaci della nostra provincia che hanno preso parte all’Assemblea e hanno approvato all’unanimità il testo del regolamento interno sul funzionamento della Conferenza. Un risultato unico nella storia di questo organo che negli anni passati ha sempre avuto grandi difficoltà nel svolgere in modo efficace il suo ruolo consultivo in materia di sanità.

Conferenza sindaci 2_20 luglioPiena soddisfazione è espressa dal presidente dell’Assemblea, Maurizio Gambini, sindaco di Urbino: «Il documento è il frutto di un’ampia condivisione dei sindaci del nostro territorio, che in questi mesi lo hanno studiato e migliorato nella sua stesura originaria. Oggi su indicazione di alcuni sindaci sono stati apportati gli ultimi piccoli aggiustamenti per arrivare, in definitiva, a un testo capace di mettere tutti d’accordo, sulla base del quale da adesso l’assemblea potrà assolvere serenamente le sue funzioni e lavorare in modo chiaro senza più alcun dubbio sulle procedure da mettere in atto. Potrebbe sembrare un risultato scontato, ma non lo è affatto visto che nelle ultime legislature questo organo non è mai riuscito a portare a casa un regolamento interno».

Alla Conferenza ha preso parte anche il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenuto, su richiesta del presidente Gambini e degli altri sindaci, per spiegare come l’assetto sanitario della nostra regione e, di conseguenza, della nostra provincia dovrà cambiare alla luce della riforma complessiva. I temi più caldi oggetto del confronto sono stati la riorganizzazione delle strutture ospedaliere delle aree interne e il progetto di un nuovo ospedale per la costa.

«Il presidente – continua Gambini – ha accolto il nostro invito a spiegare direttamente all’Assemblea la logica della riforma e le modalità in cui verrà applicata nel concreto. E’ stata un’occasione molto importante per tutti i territori di condividere la progettazione del futuro della sanità, che riguarda il diritto alla salute di tutti i nostri cittadini. In particolare i sindaci dei Comuni sedi di presidi ospedalieri (Urbino, Pergola, Cagli, Sassocorvaro e Fossombrone) sono stati ascoltati ed è stata ricevuta da parte del presidente la loro richiesta di poter condividere il percorso di riforma, anche se, al momento attuale, rimangono forti dubbi».

In merito alla realizzazione di un’unica e nuova struttura sulla costa: «Ceriscioli ha ribadito – spiega ancora Gambini – la sua intenzione di andare avanti con il progetto e si è appellato alla parte politica affinché collabori insieme per giungere a una sintesi sulla localizzazione, sollecitando i sindaci a confrontarsi ed esprimersi. Ha dichiarato anche che, nel caso in cui questa sintesi politica non sia possibile, sarà lui a dover intervenire utilizzando dei criteri oggettivi e tecnici. Mi sento di condividere questo appello alla responsabilità e come presidente di questa Assemblea esorto tutti a cooperare nella direzione indicata.

Conferenza sindaci_20 luglioPer quanto riguarda le aree interne, invece, ho chiesto un’attenzione particolare alla struttura di Urbino, che deve essere potenziata: serve individuare presto un primario per la Chirurgia e aumentare il personale infermieristico, stabilire una data vicina per la fine dei cantieri, soprattutto nell’area del Pronto Soccorso per renderlo più efficiente ed operativo in risposta alle esigenze delle nostre popolazioni, e più posti letto in Medicina, oltre quelli della Geriatria, condividendoli, se la riforma lo permetterà, anche con gli altri presidi delle aree interne. Visto il nuovo assetto prospettato, Urbino deve mantenere un ruolo centrale ed essere il riferimento per tutto l’entroterra, affinché questo non rimanga isolato. Il presidente Ceriscioli ha recepito questa richiesta e ha ribadito lui stesso il ruolo strategico di Urbino, dandoci ampie garanzie sull’assunzione del personale, sull’aumento dei posti letto e sul raggiungimento della piena funzionalità della struttura».

Il bilancio conclusivo di Gambini: «Oggi abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta nella concezione del ruolo di questo organo consultivo. L’Assemblea ha dimostrato nei fatti di essere uno strumento valido e democratico con il quale tutti i sindaci, responsabili diretti della salute dei loro cittadini, possono intervenire sul tema della sanità».

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