F1: in Ungheria Hamilton domina e si prende la vetta del Mondiale. Ferrari ancora in difficoltà

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25 luglio 2016

Bandiera a scacchi per Hamilton

Bandiera a scacchi per Hamilton

BUDAPEST (Ungheria) – Lewis Hamilton domina il gran premio d’ Ungheria, riconquista la testa del mondiale scalzando per sei punti il rivale e compagno Rosberg. Dopo un inizio incerto con cinque vittorie nelle ultime sei gare, il campione in carica completa la sua rimonta ed ora vedremo se Rosberg dopo un avvio di campionato da dominatore, riuscirà a reagire. Una lotta che, come abbiamo detto ieri nel commentare le prove, può essere il solo leit motiv di una stagione ancora sotto il segno della Mercedes e dei suoi piloti, che oggi oltre all’ennesimo uno-due hanno doppiato tutti fino alla settima posizione.

L’argento della Mercedes luccica sempre più, mentre “sbiadisce” sempre più il rosso Ferrari, “ubriacata” dalla Red Bull che dopo Budapest si trova ad un solo punto dalla Rossa nella classifica costruttori. Per Vettel e Raikkonen ancora una gara opaca, Vettel ha dichiarato che “oggi erano da podio”, ma ancora una volta sia il pluricampione tedesco che il finlandese pur correndo bene si sono ritrovati sotto la bandiera a scacchi in una posizione che non si può dire essere quella di chi vuole contrastare l’inarrivabile Mercedes. Vettel chiude quarto dietro di un soffio a Ricciardo, tornato davanti al giovane compagno Verstappen, che si conferma rivelazione del 2016, anche quando lotta nelle posizioni di “rincalzo”, dimostrando come sempre grinta e determinazione da veterano. Raikkonen il più “vecchio” del mondiale, nonostante una gara come detto tutto sommato buona, caratterizzata da una rimonta furiosa, non riesce a sorpassare il più giovane del campionato, il diciottenne olandese lo relega così dopo l’ennesima convincente gara, al sesto posto.

Ora la Ferrari oltre a guardare avanti nel tentativo di non perdere di vista la Mercedes deve coprirsi le spalle dal veemente ritorno Red Bull, “rinvigorita” dal nuovo motore Renault. Un momento difficile per gli uomini di Maranello, reso ancor più complicato dalle stilettate del Presidente Marchionne, che ventila un giorno sì e l’altro pure possibili rivoluzioni in seno al team, con notizie di corridoio che parlano di un clamoroso ritorno di Ross Brown.

Domenica prossima in Germania nell’ultimo gran premio prima della pausa estiva, quindi occhi puntati su Hamilton e Rosberg che gioca in casa e su Ferrari e Red Bull che si giocano il mondiale degli “altri”. All’ Hungaroring si è vista anche una gran gara di Alonso settimo con una McLaren-Honda recalcitrante, correndo con la solita grinta lo spagnolo rischiando penalità a tutto spiano per tagli di pista, sfruttando tutto l’asfalto a disposizione e oltre, si conferma un combattente natoe uno che non molla mai. Chiudono la top ten di un gran premio poco entusiasmante, Sainz ottavo con la Toro Rosso, Bottas con la Williams e Hulkenberg con la Force India.

 

ORDINE D’ARRIVO G.P. UNGHERIA

1)      HAMILTON- MERCEDES

2)      ROSBERG-MERCEDES

Il podio di Budapest

Il podio di Budapest

3)      RICCIARDO-RED BULL

4)      VETTEL-FERRARI

5)      VERSTAPPEN-RED BULL

6)      RAIKKONEN-FERRARI

7)      ALONSO-McLAREN-HONDA

8)      SAINZ-TORO ROSSO

9)      BOTTAS – WILLIAMS

10)   HULKENBERG-FORCE INDIA               

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