Pescatori abusivi di cozze: lo “spaghetto” costa 1000 euro. La Capitaneria sanziona la prassi e ne ricorda il reato

di 

25 luglio 2016

PESARO -Weekend intenso per la Guardia Costiera di Pesaro. Nella giornata di sabato la Capitaneria di Porto ha verbalizzato due pescatori sportivi intenti ad effettuare la raccolta dei mitili in prossimità delle scogliere poste a protezione della costa nello specchio acqueo antistante alcuni stabilimenti balneari al termine di Viale Trieste in direzione di Fano.

L’attività di polizia marittima, svolta dal personale impiegato nell’operazione Mare Sicuro, è stata disposta a seguito di alcune segnalazioni di bagnanti, fatte direttamente alla sala operativa della Guardia Costiera di Pesaro i quali, consapevoli del divieto e del pericolo che tale attività potesse causare alla balneazione, hanno deciso di rivolgersi al personale della Capitaneria di Porto.

Poco dopo le ore 11, dopo qualche ora di appostamento, i militari hanno individuato i trasgressori che, per il prelievo della risorsa ittica, si avvalevano anche dell’impiego di un pattino lasciato sulla spiaggia e di diverse attrezzature subacquee.

IMGI due pescatori sono stati colti in flagranza mentre ancora esercitavano l’attività di pesca e, invitati a raggiungere la battigia. gli è stata contestata la violazione e comminata una sanzione amministrativa di 1000 euro per la violazione della normativa nazionale sulla pesca e per la violazione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare oltre al sequestro del prodotto ittico -circa 20 Kg di cozze successivamente rigettate in mare- e l’attrezzatura utilizzata tra cui mute, pinne e maschere.

Un’attività di polizia marittima decisa a dare un segnale forte per scoraggiare il fenomeno della pesca sportiva esercitata abusivamente.

 

Nella giornata di domenica, la Guardia Costiera è invece intervenuta per scongiurare un pericolo di inquinamento da idrocarburi riversati in mare da un motopesca, semi-affondato, ormeggiato lungo la banchina in Calata Caio Duilio. L’unità, probabilmente a causa di una via d’acqua apertasi sullo scafo (anche se sono ancora in corso gli accertamenti tecnici da parte della Capitaneria di Porto di Pesaro) ha iniziato ad imbarcare acqua semi-affondando. Immediatamente sono scattate le operazioni a tutela del mare con l’attivazione del Piano Locale Antinquinamento della Capitaneria di Porto di Pesaro. A tale scopo è stata circoscritta l’unità con le panne galleggianti messe in opera dall’Associazione di Protezione Civile “E. Mattei” di Fano attivata per il tramite la Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Marche. Le stesse sono state messe in opera, sotto la supervisione del personale militare della Guardia Costiera, dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Pesaro. Poiché il recupero necessitava dell’intervento di sommozzatori per imbracare, dal fondo, l’unità, veniva richiesta la collaborazione di una squadra di Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua del Comitato Locale di Pesaro della Croce Rossa  Italiana. Le operazioni di recupero e alaggio dell’unità sono state portate a compimento nella prima mattinata odierna senza danni a persone e/o cose e senza pregiudizi per l’ambiente marino.

La Guardia Costiera”, ha sottolineato il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Pesaro Capitano di Fregata  Angelo CAPUZZIMATO, “continuerà a vigilare, senza soluzione di continuità, sulle attività a qualsiasi titolo svolte in mare, al fine di tutelare la sicurezza della vita umana in mare, la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, ed a garantire il rispetto delle norme vigenti per lo svolgimento delle molteplici attività che si svolgono in mare”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>