I giorni caldi del Palio dei Bracieri, un orgoglio tutto pesarese dall’alto valore sociale

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26 luglio 2016

PESARO – Tre contrade in più (Candelara, Torraccia e Case Bruciate, «già calate perfettamente nel clima: si sfideranno tra loro in gara», dice l’ideatore Massimiliano Santini); tre maxischermi per il pubblico con telecronaca dal fossato; eventi ampliati sui cinque giorni (da mercoledì 27 luglio, “con lo chef Giorgione che sfiderà le cuoche di quartiere”, a domenica 31 luglio, giorno di gara, ndr). La sesta edizione del Palio dei Bracieri parte dalle new entry, «ma il filo conduttore è sempre l’amore per la città. Siamo partiti da sei compagnie, adesso sono nati comitati che legano generazioni. Il messaggio aggregativo è forte e dura tutto l’anno”.

La goliardia si mescola all’appartenenza: “Il valore sociale è enorme – evidenzia Matteo Ricci – La città più vivace è anche più bella e sicura. Una sfida culturale: l’estate 2016 aumenta la consapevolezza che stiamo facendo sul serio. Ma il primo input, in realtà, è arrivato anni fa dai ragazzi del Palio. Hanno ribaltato la prospettiva”.

Specifica il sindaco: “Il Palio è dei ragazzi, non è una cosa del Comune. Vive del protagonismo delle contrade, noi diamo solo una mano. Deve essere così, altrimenti è la fine della manifestazione. Lo spettacolo delle Frecce Tricolori? Sarà una nota di colore in più La presenza dell’Avis e del volontariato? Testimoniano la valenza del progetto”.

Che, partito artigianalmente – “all’epoca non avevamo neanche il peso per i bracieri – ricorda l’assessore Enzo Belloni – ma è stato giusto crederci: scommessa vinta” – è ora studiato sociologicamente. Fabrizio Battistelli, docente all’università la Sapienza, radici pesaresi, la vede così: “Le polemiche sulle contrade mai esistite non hanno senso: il Palio, in realtà, è di per sé un evento storico. La storia non è solo una serie di avvenimenti, ma anche l’interpretazione stessa degli avvenimenti. E il Palio è un bisogno, copre vuoti ideali: è un rito positivo, non violento”. Che guarda alla sensibilizzazione: “I capi contrada (presenti in conferenza stampa), attraverso i video realizzati, sono diventati testimonial delle donazioni, coinvolgendo i contradaioli – chiude Lina Rocca, presidente comunale Avis -. Gesti importanti, nell’anno con un calo di 216 donazioni all’ospedale di Pesaro”.

Info e programma sulla pagina facebook dell’evento (“Palio Bracieri”).

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