Il cantante pesarese d’adozione Simone Alaimo vince il “Paladino di Sicilia”

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29 luglio 2016

Simone Alaimo (FOTO Amati Bacciardi)

Simone Alaimo (FOTO Amati Bacciardi)

PESARO – Simone Alaimo , altro grande cantante ormai pesarese d’adozione, visto che ha preso casa in zona mare e da anni è protagonista al Rossini Opera Festival, dove – nell’edizione che inizierà il prossimo 8 agosto – darà voce a Geronio ne Il turco in Italia, ha vinto il premio “Paladino di Sicilia”.

“Gli sarà assegnato – informa l’ufficio stampa – domenica 31 luglio nell’ambito del secondo Festival del Nel Canto, presso il Colonnato dei Domenicani Linguaglossa (Catania)”.

Un premio alla Sicilianità, costituito nel 1988 dal KIWANIS CLUB Giarre-Riposto realizzato dal Prof. Tony Cassisi. Presenzieranno per la Divisione 2 “Etna Patrimonio dell’Umanità” del Club Giarre Riposto il Governatore Dott. Ignazio Mammino e il Presidente
 Dott. Giovanni Panebianco.

I trofei fino a questo momento sono stati assegnati a personalità della cultura e della politica siciliana tra cui lo storico Santi Currenti, il cardinale Salvatore Pappalardo, gli attori Turi Ferro, Leo Gullotta,Maria Grazia Cucinotta, il pittore Piero Guccione e l’icaro siciliano Angelo D’Arrifgo.

Simone Alaimo, dopo aver compiuto gli studi letterari e musicali, tra il 1974 e il 1976 frequenta il biennio presso il Centro di Perfezionamento Artisti Lirici del Teatro Massimo di Palermo. Successivamente vince il concorso presso l’Accademia di canto del Teatro alla Scala di Milano frequentando il triennio (1977–1980) del Corso di Perfezionamento per Giovani Artisti Lirici sotto la guida di Ettore Campogalliani e Gina Cigna debuttando nel 1977 a Pavia quale protagonista di Don Pasquale. Per il Teatro alla Scala canta nel 1977 alla Piccola Scala nel duetto “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni (opera), “Quel vecchio maledivami” dal Rigoletto e “La calunnia” da Il barbiere di Siviglia (Rossini) per le scuole, nel 1978 Leporello in Don Giovanni al Teatro Giuseppe Verdi (Busseto), nel 1979 Tancredi ne Il combattimento di Tancredi e Clorinda con Pietro Ballo nella Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e nel 1980 Uberto ne La serva padrona e Tollone La testa di bronzo di Carlo Evasio Soliva alla Piccola Scala. Durante gli stessi anni vince l’AS.LI.CO. di Milano (1977) e debutta in L’oca del Cairo e Bastiano e Bastiana di Mozart, La serva padrona di Pergolesi, Rigoletto di Verdi, Don Pasquale di Donizetti e infine Le nozze di Figaro di Mozart, sempre in ruoli da protagonista. Negli stessi anni consegue il primo premio assoluto in numerosi concorsi internazionali: “Voci Verdiane” di Busseto (1977); “Achille Peri” di Reggio Emilia (1978); “Beniamino Gigli” di Macerata (1978); “Bel Canto” di Ostenda (1979); “Toti Dal Monte” di Treviso (1979); “Maria Callas” (1980, per la RAI in mondovisione). Quindi con gli altri vincitori tra i quali Cecilia Gasdia, debutta in Luisa Miller di Verdi al Teatro Fraschini di Pavia diretto da Gianandrea Gavazzeni ripreso dalla Rai. A partire dal 1981 viene seguito negli studi di canto da Rodolfo Celletti. Ha così inizio la sua carriera internazionale che lo vede ospite dei più grandi teatri del mondo. Ha in repertorio circa 90 opere che lo hanno visto spaziare, in trent’anni di carriera, dal barocco all’Ottocento italiano, dal verismo al contemporaneo. È stato ospite di teatri internazionali come il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, l’Opéra Bastille di Parigi, i Teatri dell’Opera di San Francisco, Chicago, Dallas, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera. Nel 2000 ha vinto il premio “Gigli D’Oro” alla carriera.

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