Provincia, 56 milioni di euro per servizi e 8 per investimenti. L’Assemblea dei sindaci dice sì agli schemi di bilancio

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29 luglio 2016

PESARO – “Se lo Stato ci lasciasse i nostri 17,2 milioni di euro si potrebbero portare avanti una serie di interventi importanti per il territorio, tra cui circa 400 km di asfalti delle strade, considerato che un km ha un costo di circa 40mila euro. Nonostante il prelievo forzoso di 17,2 milioni di euro dalle casse della Provincia, siamo comunque riusciti, con grande sforzo, a destinare nel bilancio di previsione 56 milioni di euro per i servizi e oltre 8 milioni di euro per gli investimenti, di cui 3,7 per l’edilizia scolastica, 4,6 per la straordinaria manutenzione delle strade e 200mila euro per l’ambiente”.

Assemblea dei sindaci

Assemblea dei sindaci

E’ quanto ha evidenziato il presidente della Provincia Daniele Tagliolini all’Assemblea dei sindaci, che questa mattina ha espresso all’unanimità parere favorevole agli schemi di bilancio di previsione 2016. A seguito delle indicazioni della Conferenza Stato – Città svoltasi ieri a Roma, dove era presente anche l’Upi (Unione delle Province d’Italia), slitta invece a settembre il passaggio del bilancio in consiglio provinciale per l’approvazione, in modo da poter rientrare nella ripartizione dei fondi per interventi sulle strade destinati alle Province proprio nella Conferenza Stato – Città di ieri.

 

IL PARADOSSO

“La situazione attuale – spiega Tagliolini – è che lo Stato da un lato versa alla Provincia di Pesaro e Urbino 3,6 milioni di euro, dall’altro fa un prelievo forzoso dalle casse dell’ente di 17,2 milioni di euro, di cui 6,1 imposti dalla legge di stabilità 2015, circa 4,8 previsti dal Ddl 66 del 2014 sull’annualità 2016 e 6,3 imposti dalla legge di stabilità 2016. Questo prelievo viene fatto su entrare che erano proprie della Provincia, come RcAuto e imposta di trascrizione autoveicoli”. Fino al primo aprile, ricorda il presidente, la Provincia ha inoltre dovuto gestire tutte le funzioni, sia quelle fondamentali che quelle non fondamentali e ad oggi continua a gestire i servizi per l’impiego, in attesa che vengano presi in carico dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, come previsto dalla riforma Del Rio. L’ente ha dovuto di conseguenza ridurre al massimo tutte le spese, sia quelle interne (prepensionamenti ed ulteriore riduzione delle utenze) che quelle esterne, con ripercussioni sulla manutenzione ordinaria, che di fatto è diventata straordinaria.

 

GLI INTERVENTI SULLE STRADE

“Per la straordinaria manutenzione delle strade – spiega Tagliolini – abbiamo destinato 4,6 milioni di euro e serviranno in primo luogo per la sistemazione del Ponte dei Conciatori di Urbania e per le frane verificatesi a Petriano, Tavoleto, Montegrimano, Isola del Piano, Pietrarubbia, Vergineto di Barchi. Inoltre, tutte le risorse che arriveranno alla Provincia dall’accordo Stato – Città o dall’alienazione dei propri beni saranno destinate alla sistemazione delle strade. In questo periodo abbiamo fatto piccoli interventi diffusi un po’ in tutto il territorio, che hanno tamponato alcune situazioni ma servirebbero ben altri fondi….”.

 

STRADE EX ANAS

Tagliolini quindi ha informato l’Assemblea sulla situazione delle strade ex Anas, che il 31 marzo 2015 sono state riassegnate dalla legge alla Regione ma che, di fatto, sono ancora gestite dalle Province, su incarico della Regione stessa, in attesa della presa in carico definitiva da parte dell’Anas dal primo ottobre prossimo. Si tratta, come noto, della Cesanense, della Flaminia, della Contessa, dell’Apecchiese, dell’Urbinate, della Fogliense (nello specifico la strada di collegamento che va dalla galleria a Sant’Angelo in Vado, per 7 km) e della Metaurense nel tratto Fermignano – Urbino.

“Abbiamo stilato una convenzione con la Regione per la gestione delle strade ex Anas, per la quale ci verranno assegnate per il mese di luglio 150mila euro, bisognerà farla anche per i mesi di agosto e settembre”. Da ottobre, quando l’Anas riprenderà le strade, la Provincia avrà un beneficio tecnico sulle spese correnti di 600mila euro tra utenze elettriche, spazzamento neve, sale, sfalcio erba.

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