Domenica bestiale alla pesarese: grande attesa per Frecce Tricolori e Palio dei Bracieri

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30 luglio 2016

Palio dei Bracieri 2014

Un’immagine di un’edizione precedente del Palio dei Bracieri (foto Danilo Billi)

PESARO – Ci siamo quasi. Ancora qualche ora e Pesaro si animerà come poche volte prima. Sì, perché domani, nella domenica che chiude il mese di luglio, c’è un doppio imperdibile appuntamento.

Detto delle Frecce Tricolori, che con le loro evoluzioni aeree illumineranno a partire dalle 16 i cieli pesaresi di verde, di bianco e di rosso (rileggi qua, qua e qua), a Rocca Costanza è previsto il Palio dei Bracieri, manifestazione pensata e realizzata da Massimiliano Santini.

Sarà un’edizione record la sesta, con ben 17 contrade a darsi battaglia col braciere in mano per aggiudicarsi il ciocco che nel 2015 andò all’Arzilla. Arzilla che sarà sfidata da Villa San Martino, Santa Veneranda e Tombaccia nel girone A, mentre il B prevede Soria, Pantano, Muraglia e Montegranaro. A Vismara, Centro-Mare e Villa Fastiggi, così come a Treponti, Porto e Villa Ceccolini, si uniranno due delle new entry Candelara, Torraccia e Case Bruciate, le quali sosterranno un turno preliminare.

La giornata inizierà alle 14.30 con l’arrivo dei cortei a Rocca Costanza alla spicciolata, in modo che alle 16 Tomas Nobili possa presentare tutti. Dopo un toccante saluto agli angeli del Palio, cioè a Saverio Mancini, Claudio Costagliola, Federico Corsini e Gloria Rastelletti volati in cielo troppo presto, sfileranno le Miss delle varie contrade, prima di dar spazio alle coreografie (17.30) e alle quattro semifinali (18.30). La finale è prevista per le 21.

Diversi i premi che saranno assegnati ma a noi piace ricordare soprattutto quello dell’Avis, che premierà la contrada più generosa in fatto di donazioni di sangue. Chapeau.

In attesa che la Rocca s’incendi di passione e di colori, nell’adiacente piazzale Matteotti già da qualche sera c’è il mondo. Un mondo giovanile ma non solo, che si riunisce a suon di musica davanti agli stand delle contrade che propongono beni culinari di ogni genere.

Dai cannelloni con stinco alla candelarese al fritto con insalata di mare del Porto. Passando per la gastronomia italiana di Pantano, per l’arzillese pizza “di cuntaden” e gli arrosticini della Tombaccia, ma anche per l’agnello di Dio di Vismara, le piadine mari e monti di Soria, a grigliatona mista di Treponti, i panini e lo street food del Centro-Mare e l’American food di Montegranaro. Santa Veneranda propone vino, taglieri e crostolo, Villa Ceccolini focacce, stuzzicheria e centrifuche, Villa Fastiggi il fritto misto. Degni di menzione anche i taglieri e panini di Villa San Martino, il trapizzino di Case Bruciate, tapas e macedonia della Torraccia. Il tutto annaffiato da fiumi di birra e soprattutto buon umore. Buon appetito.

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