Mauro Procaccini, allenatore pesarese, ingaggiato da una squadra cinese

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31 luglio 2016

Mauro Procaccini (pagina Facebook Basket Parma)

Mauro Procaccini (pagina Facebook Basket Parma)

PESARO – Mauro Procaccini, allenatore pesarese, sulla rotta di Marco Polo, pronto a regalare alla pallacanestro femminile cinese un “milione” di idee, di novità, di proposte tecniche per migliorare un movimento che rappresenta 1 miliardo e quasi 400 milioni di persone.

La Cina vuole crescere anche nello sport. Non solo acquistando società di calcio, siano italiane o del resto del mondo; non solo importando giocatori famosi, o comunque conosciuti, come l’azzurro Graziano Pellè.

Da tempo, anche la pallacanestro cinese – seguendo l’esempio di Yao Ming, il pivot alto 2,29 entrato nella storia per i dieci anni in maglia Houston Rockets – sta provando a ritagliarsi un ruolo importante nel mondo del basket. Tanti giocatori famosi hanno preferito e preferiscono gli ingaggi cinesi. L’ultimo esempio è l’ex Capo d’Orlando Ryan Boatright, che ha detto no all’Auxilium Torino per firmare con i Foshan Lions. Insomma, il basket cinese ha i soldi, che poi sono quelli che fanno girare lo sport dei nostri tempi. Bisognerà farsene una ragione.

I soldi, è vero, ma anche le idee e soprattutto un minino d’attenzione. Come dimostra la scelta di firmare Mauro Procaccini.

Il basket femminile italiano vive momenti non facili. Hanno chiuso società storiche, da Taranto a Faenza a Priolo. E a inizio luglio ha chiuso, dopo 42 anni, anche il Basket Parma, nobile rappresentante della pallacanestro rosa. Parma era allenata da Mauro Procaccini, che in più riprese ha fatto un grande lavoro con la squadra emiliana.

Un lavoro che è passato inosservato in Italia, è evidente, se è vero, invece, che ha colpito in altre parti del mondo. A incominciare dalla Nigeria, che ha affidato al bravo allenatore pesarese la Nazionale femminile che inseguiva un posto ai Giochi Olimpici di Rio. Nel torneo pre olimpico di Nantes, le ragazze di Mauro Procaccini hanno affrontato Bielorussia e Corea del Sud, perdendo 71-60 con la prima e superando 70-69 la seconda. Alla Nigeria sarebbe servito il successo della Bielorussia sulla Corea del Sud, ma un tiro a fil di sirena ha premiato (66-65) le asiatiche, eliminando le africane per la differenza canestri.

La vita è davvero strana: oggi toglie, domani dà. Mauro e le sue ragazze erano a un passo dallo staccare il biglietto aereo per il Brasile. Niente da fare. A circa un mese da quella delusione, la vita ha restituito. Mauro Procaccini è stato contattato da un club cinese e il viaggio aereo, anziché verso occidente, lo farà prestissimo a oriente.

Non solo: ci risulta che la federazione nigeriana, completamente soddisfatta del lavoro fatto dal coach nelle qualificazioni olimpiche, voglia affidargli l’incarico di portare la Nazionale ai prossimi campionati del mondo.

Tutto questo, mentre in Italia si ignora, forse sarebbe più corretto si finge di ignorare, il grande lavoro fatto da Procaccini alla guida della Lavezzini Parma.

Mauro è cresciuto nel settore giovanile della Victoria Libertas e ha giocato due stagioni in serie A con la squadra del cuore, di cui è stato commentatore tecnico nelle telecronache del primo scudetto pesarese. Quindi una carriera da giocatore in giro per l’Italia, da Rimini a Brindisi, da Mestre a Torino, da Montecatini a Desio. Infine, una seconda carriera da allenatore, sulla panchina di tante squadre, da Montichiari a Fabriano, da Porto Torres, dove riuscì nell’impresa di superare la Scavolini Spar di Carlton Myers nella stagione di B1, da Ozzano Emilia a Parma.

Un giramondo che non avrà difficoltà a farsi apprezzare anche in Cina.

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