Volley: Scandicci campione sulla sabbia, Pesaro è quarta

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31 luglio 2016

La Savino Del Bene Scandicci (foto Rubin/LVF) conquista il titolo tricolore di sand volley. Uno scudetto meritato dalle toscane, con Sara Loda migliore giocatrice delle finali ospitate da Lignano Sabbiadoro. Notevole la prestazione anche dell’ex pesarese Giulia Carraro (foto Rubin/LVF).

La Savino Del Bene Scandicci (foto Rubin LVF)

La Savino Del Bene Scandicci (foto Rubin LVF)

La Pomì si è arresa ancora una volta in finale. Mentre il terzo posto è andato all’Openjobmetis Bergamo che ha superato (2-0) la myCicero Pesaro che aveva ceduto in semifinale alla Pomì, un tabù che la squadra allenata da Luca Nico non riesce a sfatare. Quinta Caserta, sesta Soverato.

Ancora una volta, contro Casalmaggiore, Pesaro arriva a un passo dalla gioia, ma poi non concretizza (foto Rubin/LVF).

 

Il primo set vede le campionesse in carica condurre 14-10. Sembra un set già in archivio, ma le ragazze pesaresi riaprono il parziale, portandosi sul 13-14, e attaccano più volte per la parità. Arrivasse, toglierebbe certezze alle lombarde, ma non arriva. Un attacco lungo ed è 15-13 Pomì. Che non vuole correre ulteriori rischi e parte forte – 5-0 – replicando al primo punto pesarese con un altro 5-0. Sul 10-1 partita in archivio. La chiude un muro che fissa il 15-5 e soprattutto il 2-0 finale.

Pomì a caccia del secondo scudetto, ma sulla sua strada c’è la Savino Del Bene Scandicci rivitalizzata dall’ingaggio di Kenny Moreno Pino, decisiva anche nella semifinale con l’Openjobmetis Bergamo.

Partita equilibratissima, primo set chiuso dalle toscane 16-18 con punto decisivo regalato dalle orobiche che commettono invasione. Sul 16 pari, grandissima difesa di Giulia Carraro, che Kenny capitalizza.

Secondo set che va sul 13 pari, quando Kenny ci mette la firma con due mani fuori: 13-15.

Brava Pamio, brava Italia: Under 23 ai Mondiali

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Turchia, prima, e Italia, seconda, conquistano la qualificazione ai prossimi campionati mondiali di categoria che si svolgeranno nel 2017 in Slovenia.

Per le azzurrine allenate da Cristofani è un buon viatico in vista dei campionati europei Under 19, visto che la squadra sarà la stessa che oggi ha superato (3-1) la Serbia, chiudendo il torneo di qualificazione alle spalle della sola Turchia, ovvero dell’unica squadra che ha superato Alice Pamio e compagne. Ricordiamo, però, che l’età media delle turche è superiore di 2 anni a quella di talenti italiani.

L’ultima giornata del girone di qualificazione ai mondiali del 2017 che si è disputato a Vrniacka Banja, in Serbia, inizia con Bulgaria – Turchia, una partita che può decidere il primato del girone, ma anche le sorti dell’Italia.

Primo set equilibrato che la Turchia s’aggiudica ai vantaggi: 24-26.

Secondo set pure fino al 20 pari, poi le turche piazzano un 5 a 0 (con il contributo di un muro e un ace) ace: 20-25.

Le bulgare provano a riaprire la gara, conducendo con alcuni punti di vantaggio il terzo set, quando la Turchia cambia volto e piazza un 8 a 2 (10-15) che sembra già una sentenza. La Bulgaria ci prova ancora (13-16), ma l’1-4 turco chiude le porte in faccia alle balcaniche, che hanno un colpo di coda sul 19-22, con parziale di 5 a 2. Le ragazze di Ferhat Akbas rispondono portandosi sul 20-24. Primo match-point annullato da un errore, ma poi a sbagliare sono le bulgare che non riescono a superare la rete con i tre tocchi concessi dalle regole del gioco. Finisce 21-25 e quindi 0-3 per la Turchia. Un successo che le porte le spalanca alle azzurre di Cristofani: per andare ai mondiali possono anche perdere al tie-break perché con 11 set vinti e 7 persi avrebbero un quoziente di 1,57, mentre la Bulgaria con 11 vinti e 8 persi ha 1,375.

Forte di questa “alzata” l’Italia dovrebbe giocare più tranquilla, ma allo stesso tempo molto determinata. Invece è la Serbia, già fuori dai giochi per l’accesso ai Mondiali, a giocare meglio e ad andare avanti (8-6 al time-out tecnico). La reazione azzurra ribalta il risultato e alla seconda pausa il punteggio è di 13-16. Ora sono le serbe a reagire, infilando un break di 8 a 2. Sul 21-18 l’Italia recupera certezze nel gioco, migliorando la difesa e lavorando bene in attacco. Ne deriva un break favorevole (1-7) che manda in archivio il parziale d’apertura: 22-25.

Sullo slancio, le azzurrine dominano il secondo set (5-8 e 11-16), fino al 15-25 conclusivo che garantisce la qualificazione alla rassegna iridata. Ci sarebbe da caricarsi ancora per chiudere subito la partita, invece, avanti 7-8, Melli e le altre azzurrine si distraggono. Forse le qualificazione ha tolto ardore e le serbe le puniscono con un indiscutibile 25-18.

La Serbia prova ad andare almeno al tie-break. L’Italia non vuole andare ai Mondiali per grazia ricevuta (dalla Turchia) e allunga decisamente: 3-8 e 9-16, ma si blocca improvvisamente e inspiegabilmente e la Serbia prima recupera (20-21), poi sorpassa. Brave le azzurrine a non disunirsi e a rispondere con il muro agli attacchi serbi. Finisce 24-26 per un 1-3 finale che consente all’Italia di Scavalcare la Bulgaria senza doversi giocare la qualificazione con il quoziente set. Pietrini 20, Melli 17, Lubian 10, Pamio 8, Mancini 5, Boldini 3, Morello e Botezat 1, Zannoni (L), Provaroni. Piani e Nwakalor ne.

Classifica finale: Turchia 13, Italia 11 (nella foto Cev ascolta l’Inno di Mameli prima del via con la Serbia), Bulgaria 9, Polonia 5, Serbia 4, Croazia 0*. Polonia e Croazia una partita in meno.

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