Banda ultralarga, progetto da 108 milioni. Biancani: “Pronti alla gara del Ministero”. Sorride anche Talè

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2 agosto 2016

Andrea Biancani

Andrea Biancani

ANCONA – “Oggi nelle Marche si è raggiunto un traguardo importante. Il Consiglio regionale ha approvato il Piano per la banda ultra larga che ha l’obiettivo di portare entro il 2020 almeno 30 mega in tutta la regione e dotare l’85% della popolazione di almeno 100 mega. Sono 108 i milioni messi a disposizione dalla Regione provenienti da fondi statali e fondi regionali europei”

Soddisfazione nelle parole di Andrea Biancani, presidente della Commissione Territorio della Regione Marche, per l’approvazione del Piano che è approdato in Aula dopo due mesi di consultazioni sul territorio.

Abbiamo fatto in modo – ha detto Biancani – di portare quanto prima possibile in Piano all’approvazione del Consiglio regionale per poter partecipare al bando di gara del Ministero dello Sviluppo economico, che uscirà nei prossimi giorni e rientrare nel gruppo delle Regioni che potranno progettare e realizzare gli interventi”.

La Commissione – ha detto Binacani – dopo le consultazioni avute con i soggetti pubblici e privati, svolte in tutte le province marchigiane, ha apportato modifiche ai criteri già individuati sulla base delle indicazioni, oltre settanta, pervenute dagli Enti pubblici e dalle sistemi produttivi. Il Piano approvato rappresenta quindi un importante traguardo di collaborazione tra la Regione, le istituzioni e le imprese”.

I nuovi criteri introdotti nel Piano individuano: agevolazioni degli enti locali che attueranno accordi con la Regione per agevolare interventi sul territorio; la rilevanza delle zone dove sono presenti le piccole e medie imprese e quelle produttive; particolare attenzione specifica alle aree interne soprattutto quelle in crisi occupazionale e alle strutture pubbliche quali plessi scolastici e strutture pubbliche.

Aggiunta anche la creazione di un gruppo di lavoro permanente, formato da tutti i soggetti interessati, che avrà l’obiettivo di garantire la partecipazione e avere ben chiari i fabbisogni dei territori.

La banda ultra larga – afferma Biancani – rappresenta un’infrastruttura strategica per il tessuto economico e sociale di un territorio capace di favorire la competitività, l’inclusione sociale e l’occupazione. Uno strumento di estrema importanza per le imprese che possono competere meglio nel mercato internazionale, per le istituzioni che possono offrire maggiori servizi ai cittadini e per questi che possono aver garantito il loro diritto di accesso ad internet”.

SORRIDE ANCHE TALE': OPPORTUNITA’ PER LE AREE INTERNE

“Un’opportunità per tutto il territorio marchigiano e in particolar modo per le aree interne, e con esse per le vallate del Cesano, del Metauro e del Foglia”. Il consigliere regionale Federico Talè definisce in questo modo il Nuovo Piano Telematico Regionale approvato a larga maggioranza dall’Assemblea Legislativa delle Marche nella seduta di martedì 2 agosto. “Un’opportunità e un diritto – riprende Talè –, perché l’accesso in maniera agevole alla rete internet va ormai considerato un diritto essenziale del cittadino, che come tale deve prescindere dalla convenienza economica dell’intervento. Il Piano varato – spiega – prevede investimenti totali per 108,2 milioni di euro per la banda ultralarga, con priorità per l’entroterra, per le zone industriali, per le scuole e per gli ospedali. L’obiettivo minimo da qui al 2020 è di garantire la copertura del 100% della popolazione con servizi ad almeno 30 Mbps, di cui l’85% sopra i 100 Mbps. Per l’attuazione della strategia, si potrà contare sia sull’utilizzo dei fondi strutturali europei della programmazione 2014-2020, sia su finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione messi a disposizione dal Governo centrale tramite la delibera Cipe del 6 agosto 2015 e il successivo Accordo Quadro per lo sviluppo della banda ultra larga stipulato nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni”. “Già la prossima settimana – chiarisce il consigliere regionale – verrà emanato il bando per la individuazione del progettista, dopodiché si procederà con gli appalti relativi all’esecuzione delle opere”. Sul lato pratico Talè specifica che “sarà possibile agire laddove fino ad oggi non è intervenuto il privato per valutazioni principalmente economiche. E proprio l’economia di questi territori, che a causa della loro più bassa densità demografica sono stati sempre guardati con minore interesse dalle società di mero guadagno, ne potrà avere significativi benefici, e accanto ad essa ne trarranno un  input importante anche il settore turistico e quelli del sociale, della sanità e dei trasporti”.

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