Il banchetto di Venere: cibo e sessualità si sposano. La rubrica e… l’appuntamento “afrodisiaco” (il 10 agosto) di de.Sidera

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3 agosto 2016

d.ssa Arianna Finocchi*

Diamo uno sguardo alle tradizioni della nostra cultura, e soprattutto ai miti, e ci accorgeremo che da sempre cibo e sessualità sono connessi, sembrano due facce della stessa medaglia. Adamo ed Eva peccarono mangiando una mela, perfetta metafora che tiene saldamente connesse le due dimensioni. Sesso e cibo sono parenti stretti, hanno molto in comune, innanzi tutto sono bisogni fisiologici fondamentali  per la sopravvivenza della specie, attraverso la nutrizione e la riproduzione, e in più condividono la stessa dimensione del piacere. Entrambi appagano i nostri sensi e lo fanno utilizzando gli stessi  circuiti e le stesse zone cerebrali, addirittura gli stessi ormoni.

Il cibo ed il sesso sono stati, per millenni, fondamentali per garantire la sopravvivenza della specie: se non mangiamo ci ammaliamo, moriamo; se non facciamo sesso non ci riproduciamo e, allo stesso modo, nei secoli, moriamo. Dunque, in assenza dell’atto del mangiare, come di quello legato al rapporto sessuale, l’essere umano non avrebbe potuto vincere la sfida per la sopravvivenza. Esiste  poi una dimensione sociale e ludica che accomuna e tiene saldamente legati sessualità e cibo: spesso il primo appuntamento ha come scenario l’atmosfera romantica di un ristorante. Il menù spesso è  un’arma di seduzione molto potente, così la preparazione del pasto o il solo atto di mangiare, può essere incredibilmente evocativo ed erotico.

immagine afrodisiaco-Eros e cibo sono due diversi aspetti dello stesso piacere, l’analogia tra mangiare e fare l’amore nasce spontanea; osservando come un uomo o una donna si comporta a tavola, si possono dedurre alcuni tratti della personalità e intuire che tipo di amante potrebbe essere sotto le lenzuola, questo in gran parte perché osservando il rapporto che una persona ha con il cibo si può scoprire qual è il suo rapporto con il proprio corpo.

Il piacere, si sa, passa per tutti e 5 i sensi, e per ognuno in modo diverso. L’accostamento tra sesso e cibo, tra il piacere di mangiare e quello di fare l’amore però sembra essere un’affinità elettiva già dalle antichissime testimonianze sull’uso di afrodisiaci che troviamo nella scrittura dei Sumeri, negli antichi papiri egizi e nelle incisioni degli oracoli cinesi. Bevande inebrianti sono conosciute e adoperate in tutto il mondo e nei maggiori erbari dell’antichità sono contenute numerose indicazioni sulle qualità afrodisiache di alcune piante. Per cui, il confine tra eros e cibo facilmente si lascia oltrepassare da ricette afrodisiache e pruriginose fantasie.

Cosa sono i cibi afrodisiaci dunque? Quale la loro reale funzione?

Un afrodisiaco, il cui nome viene preso dall’antichità e nello specifico derivato dalla dea greca dell’amore, della bellezza, della generazione e della fertilità, Afrodite, è una qualsiasi sostanza assunta allo scopo di esaltare la libido o migliorare le prestazioni sessuali, scopo che per lo più è presunto (quando non si parla di medicinali). Può essere una pillola, un olio o unguento d’origine vegetale e animale ma può anche consistere in alimenti o bevande eccitanti, tonici o corroboranti: la cucina afrodisiaca appunto.

È risaputo che il peperoncino, come le ostriche, lo zenzero e il cacao siano alimenti che stimolano e stuzzicano l’appetito e non solo quello dello stomaco, ma anche quello erotico, alcuni afrodisiaci lo sono per analogia, come le ostriche che mimano la forma della vulva, altri per associazione, perché ci suggeriscono qualcosa di erotico, altri per suggestione, come il peperoncino che, essendo un vasodilatatore, contiene principi piccanti che innalzano la temperatura corporea, agendo anche sulle zone genitali, rafforzando la passione, scaldando il corpo, così come l’atmosfera. Lo zafferano, è una spezia che risveglia i sensi, migliora la circolazione sanguigna e favorisce il riscaldamento delle mucose, aumentandone la sensibilità, stimola le fibre dell’utero. Un’antica leggenda greca narra che Zeus era solito giacere su un letto di zafferano con le sue donne, proprio per aumentare le sensazioni e la sua potenza sessuale. L’avocado, che un’antica credenza azteca associa ai genitali maschili, considerandolo uno dei simboli fallici per eccellenza. Una curiosità ci racconta che in spagna i preti cattolici lo proibirono per il suo evidente riferimento sessualeLa frutta secca, in particolare mandorle e noci. Nel Medioevo la mandorla era un ingrediente principale della cucina di corte, indispensabile per pranzi afrodisiaci e filtri d’amore.

afrodita1Il potere afrodisiaco è correlato alle sue proprietà nutritive, alla sua forma (che le antiche tradizioni arabe associavano agli organi genitali femminili); aumenta l’energia, la prontezza di riflessi, la concentrazione e il desiderio sessuale. I semi di zucca, sono una fonte eccezionale di zinco che stimola la secrezione di testosterone. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Smell & Taste Treatment and Research Foundation di Chicago, poi, l’odore della zucca produrrebbe un’eccitazione sessuale negli uomini, al punto che Alan Hirsch, direttore della fondazione, invita le donne a “buttar via profumi e a procurarsi una torta di zucca!”

Insomma, chi più ne ha più ne metta, anche la cucina può diventare dunque l’ambiente in cui sprigionare erotismo e fantasia, può essere a volte, col gioco, sostituita alla camera da letto, come alcova ricca di deliziosi intrugli erotici, un connubio perfetto, cibo e bevande, sguardi e posate, tovaglie che si arricciano come lenzuola….

Da sempre promuoviamo ogni creatività in ambito sessuale, ogni nuova sana proposta per rendere la sessualità di coppia (e non solo) sempre nuova, intima e stimolante; a tal proposito, de.Sidera ha organizzato un incontro che vi farà viaggiare attraverso il cibo per giungere a scoprire nuove vie dell’eros, attraverso semplici ma efficaci ricette afrodisiache, parole afrodisiache e racconti. A Fermignano, il 10 agosto alle ore 20.30 “Il banchetto di Venere” sarà un momento per svegliare e risvegliare i propri sensi.

*Psicologa, sessuologa, psicoterapeuta

de.Sidera, chi siamo:

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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