Automobilismo: la “calda” estate dei piloti pesaresi

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5 agosto 2016

PESARO – La parola “calda” è una delle più usate per definire l’estate, diventata ormai un luogo comune, un termine da accostare anche all’attività dei piloti pesaresi impegnati nella determinante parte centrale della stagione, quella che conta per le classifiche dei vari campionati.

Iniziamo da Marco Sbrollini, il pilota di Pergola impegnato con la sua ammiratissima Lancia Delta Integrale “Evo” nel difendere il titolo italiano di categoria “E1” e della classe oltre 3.000 di cilindrata, ottenuto nella scorsa stagione. Due gli appuntamenti di luglio per il portacolori della Scuderia Speed Motor, il primo lo scorso 24, la “54°Svolte di Popoli” una delle classiche del campionato Velocità Montagna, sui tornanti della località abruzzese, Marco Sbrollini è stato autore di una prova maiuscola, ma come l’ha definita lo stesso pilota purtroppo solo a metà. Nelle due manche di prova del sabato Marco ha dominato la prima, mentre nella seconda ha badato più alle regolazioni della sua Delta. La domenica, nella prima salita di gara Sbrollini si è superato stabilendo il classico “tempone” che lasciava presagire un trionfo netto, purtroppo nella seconda salita il driver pergolese è scivolato su una macchia d’olio lasciata dalla macchina del concorrete partito prima di lui, un testacoda innocuo per pilota e macchina, ma non per la classifica che vede Marco secondo di Gruppo “E1” e comunque primo della Classe oltre 3.000 cc. Ragione per cui” Sbroll”, ha dichiarato agli oltre 1.500 fans iscritti al suo gruppo di Facebook, che la Svolte di Popoli è una gara da considerare come un bicchiere…mezzo vuoto e mezzo pieno. Il tempo necessario di rientrare a Pergola per “rinfrescare” gli oltre 500 cv. della Delta ed ecco che Sbrollini e il suo staff si sono ritrovati in viaggio per il Nevegal, la montagna trentina dove lo scorso week end si è disputata la 42° edizione della “Alpe del Nevegal”, un altro degli appuntamenti prestigiosi nel calendario del T.IV.M. (Trofeo Italiano Velocità Montagna). Prove dominate il sabato con tanto di record, mentre domenica al via della prima manche la Delta Evo di Marco ha accusato dei problemi tecnici che hanno costretto il nostro pilota al ritiro, un peccato perché il tracciato bellunese ha sempre visto Marco fra i protagonisti.

Estate “calda” anche per gli altri due piloti di Pergola impegnati nel Campionato della Montagna, Maurizio Contardi con la sua Honda Civic 1.600, a Popoli ha ottenuto un positivo 3° posto finale di Classe. Che gli permette di rimanere nella top five del campionato, del quale per impegni di lavoro Contardi disputa solo alcune gare.

Di seguito, una carrellata di scatti delle gare citate realizzati da Aldo Iacucci:

 

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Rimaniamo come detto a Pergola, vera fucina di piloti, per Ferdinando Cimarelli, altra “vecchia” conoscenza delle corse in salita, il pilota-preparatore con la sua Alfa 156 D2 ex ufficiale. A Popoli dopo una prima manche incerta che lo ha visto comunque 3° di Classe 2.000, ma di misura nei primi dieci del Gruppo E1, Ferdinando con una strepitosa seconda salita ,ha scalato un gradino del podio, secondo nella classe, risalendo anche fra i primi cinque del Gruppo . Ora per i tre alfieri della Città dei Bronzi, una breve pausa per preparare al meglio i propri mezzi in vista di uno degli appuntamenti più sentiti e prestigiosi del Campionato il “51° Trofeo Luigi Fagioli” per tutti la Gubbio-Madonna della Cima. La stupenda gara che ogni anno vede al via centinaia di piloti, desiderosi di percorrere la “Montecarlo” delle salite, nello splendido scenario della Gola del Bottaccione, per i nostri tre anche la gara di “casa”.

Rinolfi al famoso salto della Cesana-Sestriere

Rinolfi al famoso salto della Cesana-Sestriere

Passiamo alle Auto Storiche dove sempre nel Campionato velocità in salita è impegnato il pesarese Alessandro Rinolfi pluricampione italiano, con la sua fida Austin Morris Cooper 1.300. L’ex “bancario volante” nella Cesana- Sestriere del 10 luglio scorso, è stato autore di una delle “sue” imprese, vincendo la Classe 1.300 e ottenendo uno strepitoso secondo posto nel Periodo 1F, dietro ad una potente Jaguar Type di 3.000 cc. e davanti ad una serie di auto più potenti della sua piccola ma cattiva Mini, che da un paio di decenni Rinolfi fa “volare” prima sulle piste prima e poi nelle salite.

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