Gli incontri brasiliani di Piero Benelli: a Rio si parla biancorosso

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9 agosto 2016

RIO DE JANEIRO (Brasile) – La terza Olimpiade è come la… prima. L’entusiasmo, la passione, le emozioni sono quelle di sempre. Il dottor Piero Benelli, medico sportivo pesarese, docente della facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, direttore di Fisioclinics, il Centro Medico Specialistico e Posturale che ha un centro di Riabilitazione di assoluto valore, medico sociale della Victoria Libertas, è a Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici brasiliani. Un passato da eccellente pentatleta, il dottor Benelli fu obbligato a saltare l’Olimpiade di Mosca 1980 per il boicottaggio dei paesi Nato dopo l’invasione sovietica in Afganistan. Ventotto anni dopo si è rifatto a Pechino, in qualità di medico della Nazionale italiana di pallavolo maschile. Ancor più 4 anni dopo, a Londra, dove gli azzurri del volley conquistarono un preziosissimo bronzo.

Ancora 4 anni e adesso è a Rio, dove ha avuto modo di incontrare campioni con i quali ha condiviso non poche gioie con la Vuelle.

Eccolo nelle foto con Carlton Myers, in Brasile in qualità di ambasciatore dello sport italiano. Carlton, che è stato portabandiera all’Olimpiade di Sydney, non ha mancato di seguire l’esordio della nazionale di volley contro la Francia.

Il Villaggio Olimpico è il mondo che fa sport. E così Piero Benelli ha incontrato Aleksandar Djordjevic, allenatore della Serbia, in attesa di assumere l’incarico di coach del Bayern Monaco.

Poco prima della sfilata che ha inaugurato i Giochi brasiliani, il noto medico sportivo, che con Fisioclinics ha recuperato un giocatore importante per la nazionale qual è il centrale Matteo Piano, ha incontrato una delle eccellenze italiana, Roberto Bolle, primo ballerino e étoile del Teatro della Scala. Bolle è in Brasile chiamato da Marco Balich, che ha ideato la cerimonia d’apertura.

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