Rof, una domenica di Duetti amorosi con Pretty Yende e Aya Wakizono. Intanto il Loggione snobba Ciro

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14 agosto 2016

Ohibò, che succede in Loggione? Sembra che Ciro in Babilonia non piaccia ai loggionisti, ai melomani incalliti che arrivano a Pesaro da ogni parte d’Italia e d’Europa, e qualcuno anche da altri continenti.

Già in occasione della prima, andata in scena lo scorso mercoledì 10 agosto, avevamo raccontato che  al quinto piano del Tempio pesarese erano arrivati non più di 50 appassionati, compreso chi scrive.

Oggi, prima replica, alle ore 18,45, in fila dietro le transenne allestite all’entrata laterale, alla porta che conduce al Loggione, abbiamo contato non più di 21 appassionati (foto).

Teatro Rossini

Teatro Rossini

Eppure Ciro in Babilonia propone una bella regia e splendidi costumi. Davide Livermore si è ispirato al cinema muto, Gianluca Falaschi ai costumi in bianco e nero; evidente il riferimento a Intolerance, il film che 100 anni fa realizzò David Wark Griffith, raccontando 4 momenti di grave intolleranza che hanno inciso nella storia dell’uomo. Quattro episodi: moderno, francese, ebraico e l’ultimo di essi è dedicato a Babilonia, alla sua caduta per mano di Ciro il Grande.

Un riferimento – quello di Livermore e del suo costumista – a una storia narrata con la musica di Gioachino Rossini e le voci di grandi cantanti. Fra queste, la voce di Pretty Yende, soprano sudafricano, è quella che ha molto colpito il pubblico. Merita si essere ascoltata, con le voci di Ewa Podles e Isabella Gaudi, Antonino Siragusa, Oleg Tsybulko, Alessandro Luciano e Dimitri Pkhaladze, e quelle del Coro del Teatro Comunale di Bologna, che si aggiungono all’orchestra emiliana, diretta da Jader Bignamini.

Pretty Yende (nella foto mentre riceve l’omaggio del pubblico del Teatro Rossini) è protagonista anche dei Duetti amorosi, con il mezzosoprano giapponese Aya Wakizono. L’appuntamento è alle ore 16 di domenica nel Teatro Rossini, dove Marco Aliprando dirigerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. In programma musiche di Rossini da Zelmira, La scala di seta, Le Comte Ory, La Cenerentola, La gazza ladra e Adelaide di Borgogna.

Pretty Yende riceve l'omaggio del teatro Rossini

Pretty Yende riceve l’omaggio del teatro Rossini

Se Pretty Yende ha conquistato il pubblico del 37° Rof con una magistrale interpretazione del ruolo di Amira, Aya Wakizono (foto da Il viaggio a Reims; Amati Bacciardi) è stata bravissima allieva dell’Accademia Rossiniana edizione 2014, come pure de Il viaggio a Reims, dove fu splendida Marchesa Melibea. Intervistata da pu24.it, così rispose alla domanda se le sarebbe piaciuto tornare a Pesaro, al Rof.

Aya Wakizono (foto da Il viaggio a Reims; Amati Bacciardi)

Aya Wakizono (foto da Il viaggio a Reims; Amati Bacciardi)

“Certamente, perché cantare a Pesaro è un sogno e una felicità, soprattutto un grande onore, perché si respira che qui è nato Rossini. Si sente l’atmosfera…”.

E’ di nuovo qui, per un concerto che s’annuncia molto intrigante, come tutti i duetti amorosi.

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