Rof, Duetti amorosi indimenticabili per Pretty e Aya e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini

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15 agosto 2016

PESARO – Bellissimo. Un concerto bellissimo ha regalato un pomeriggio indimenticabile al pubblico che ha occupato quasi tutti i posti del Teatro Rossini. Alcune poltrone libere in platea, vuoti alcuni palchi, a conferma che il tutto esaurito che viene sbandierato per tradizione non c’è, e non costerebbe molto renderlo pubblico, perché non c’è niente di male e la qualità del Rossini Opera Festival non diminuirebbe di certo se le presenze fossero del 95 o del 97 per cento. Sembra che al Rof pensino che si fa più bella figura annunciare che “anche quest’anno sold out”. Che poi, ci viene da chiedere, se è sempre “sold out”, tutto esaurito, come fa ogni anno il Rof ad annunciare il record di spettatori, visto che i teatri disponibili sono sempre gli stessi? 

Che il festival sia capace anche di moltiplicare i posti? Misteri della fede che bisogna avere per credere a tutto ciò che pubblicizza il Rof.

Contento chi prende per oro colato questi annunci. Noi siamo contenti di avere seguito il concerto della domenica pomeriggio che ha proposto sul palcoscenico del Teatro Rossini le splendide Pretty Yende, soprano sudafricano, e Aya Wakizono, mezzosoprano giapponese che sta ottenendo un successo straordinario. E meritato.

Pretty Yende, soprano sudafricano, e Aya Wakizono, mezzosoprano giapponese

Pretty Yende, soprano sudafricano, e Aya Wakizono, mezzosoprano giapponese

Tornata a Pesaro, dopo avere partecipato all’Accademia Rossiniana di due anni fa, Aya Wakizono, che ha scelto di diventare cantante lirica dopo avere assistito a una Traviata portata a Tokyo dal Metropolitan di New York, soprattutto dopo avere ascoltato Renée Fleming (guarda caso superba protagonista nella difficilissima Armida nel Rof 1993), vive a Parma, città impregnata di passione per Verdi, ma lei ama Rossini e lo canta deliziosamente.

Duetti amorosi, il titolo del concerto, con le due cantanti sostenute dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Marco Alibrando.

Duetti aperti da “Perché mi guardi, e piangi”, da Zelmira (primo atto), con la partecipazione, giustamente apprezzata, dell’arpa suonata da Eva Perfetti e dell’oboe di Manuel Mantovani (nella foto, le due cantanti, Eva Perfetti, Manuele Mantovani e Marco Alibrando).

Duetti Amorosi

E’ seguita – molto applaudita da un pubblico soprattutto straniero – la sinfonia de La Scala di seta. Quindi una strepitosa interpretazione di Pretty Yende che ha eseguito la famosa aria della Comtesse “En proie à la tristesse”, da Le Comte Ory, la cui musica si può ascoltare nel Viaggio a Reims (Contessa di Folleville, “Partir, Oh Ciel, Desio”).

Subito dopo è stata Aya Wakizono ad incantare il pubblico cantando “Nacqui all’affanno, e al pianto” da La Cenerentola; da brividi. Gli spettatori l’hanno ripagata con un applauso lunghissimo.

L’Orchestra Sinfonica G. Rossini ha eseguito la sinfonia facendo entrare nell’atmosfera de La gazza ladra, perché Yende e Wakizono hanno cantato il duetto Ninetta – Pippo “E ben, per mia memoria”. 

Ancora una sinfonia, da Adelaide di Borgogna, seguita dal duetto Adelaide – Ottone “Mi dai corona e vita”. E ancora applausi, all’orchestra, al direttore, alle due cantanti… Qualcuno ha indirizzato loro: “Bravissime!”. Dal palco 24 del I ordine hanno aggiunto subito: “E belle”.

All’unisono il grazie di Pretty e Aya, che hanno ringraziato con un bis, solo uno, che peccato.

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