Scooter nella ciclabile, ciclisti nelle zone pedonali

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16 agosto 2016

Scooter sulla ciclabile di viale Trieste

Scooter sulla ciclabile di viale Trieste

PESARO – La prima foto che vi mostriamo è della sera di Ferragosto, intorno alle 22. E’ stata scattata nella pista ciclabile di Viale Trieste, zona di ponente. Dimostra che, nella città delle biciclette, sulla pista ciclabile si va anche in scooter. L’ennesima dimostrazione dell’assoluto disprezzo delle regole. Che in verità accomuna anche i ciclisti (chi scrive è un ciclista). Se sulla pista ciclabile possono girare solo le biciclette, nelle zone pedonali si dovrebbe andare a piedi. Invece, malgrado la segnaletica verticale sia inequivocabile, in Via Branca si continua a pedalare anche nelle ore vietate.

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Sarebbe facile risolvere il problema con la pedonalizzazione assoluta, 24 ore su 24. Invece si è preferito un divieto parziale, un ibrido: dalle 16 alle 20. Figuriamoci se nel paese dove le regole servono solo per essere calpestate si rispetta un divieto orario. Ce lo faceva notare, qualche giorno fa, un appassionato melomane che viene a Pesaro a seguire il Rof. Mentre andava a teatro con la moglie, ha rischiato più volte di essere investito, quanto meno che gli sporcassero l’abito, da ciclisti che facevano lo slalom tra i tanti pedoni. Fra questi – è accaduto mentre scattavamo la fotografia (ore 18,50) che evidenzia la presenza “proibita” di ciclisti – una bimba tenuta per mano dalla giovane madre, che ha protestato nei confronti dell’anziano ciclista, che l’ha guardata come si guarda un marziano. Questo accade nella città delle biciclette.

6 Commenti to “Scooter nella ciclabile, ciclisti nelle zone pedonali”

  1. Giacomo scrive:

    Tutto Ciò non accadrebbe, se la “città delle biciclette” fosse fatta per le biciclette,
    se fosse fatta anche per i pedoni,
    se le infrastrutture e la giunta comunale fossero fatti di gente onesta e non demagogicamente deformata e formata a suon di proclami ed editti dell’imperatore nudo Matteino Ricci,
    questa città è fatta per le macchine,
    in bicicletta tu puoi fare 100 mt di ciclabile, poi finisci in un incrocio mortale, in una rotatoria infernale in un semaforo soporifero.
    Vi dico come si potrebbe evitare il problema? togliendo i parcheggi blu,
    (che tanto piacciono perchè i soldini piacciono a Pesaro Parcheggi)
    magicamente le zone del centro diventerebbero davvero pendonali e ciclabili!
    #ilreènudo

  2. giorgio scrive:

    .Giusto quanto lei denuncia a proposito dei ciclisti. Provi a fare altrettanto con chi (rotellisti pedoni etc…) occupa costantemente le piste ciclabili!

  3. Luisa scrive:

    Capite no che non è la stessa cosa il pericolo del disturbo al turista, spesso strumentalizzato ad hoc da parte partitica… rispetto al pericolo che ti strusci, quando va bene, un’auto… ?
    Cambiare le regole per cosa? Per non cambiare niente se non si effettuano i controlli? La tabella, da sola, vale quanto la carta straccia. Basta far circolare di più i vigili e chiedergli di far rispettare le regole vigenti.
    La signora che attraversa la via fuori orario… inquadratela bene… è una patentata come voi… non mi venite a dire che le regole non le conosce… beh, allora, concordo sui controlli volti a rieducare i maleducati che non rispettano le regole esistenti.
    Ah, c’è gente che in giro per l’Italia vi invidia il piano delle ciclabili… turisti che vengono appositamente da fuori in bicicletta…. non gettatevi inutili zappate sui piedi…. siate propositivi, forse l’amministrazione vi ascolta anche.

    • Stefano Poderi scrive:

      L’Amministrazione non ascolta, più volte, a nome di diverse associazioni, ho sottoposto la questione “educazione stradale” a vari livelli anmministrativi: Sindaco, assessori, Comandante Municipale ecc. Nulla è cambiato, forse la paura di perdere voti supera il doveroso impegno.

  4. Lino scrive:

    Brutti ciclisti cattivoni che sfrecciano per le aree pedonali a velocità Nibali! Si leggono ogni giorno articoli relativi a incidenti e investimenti da parte di ciclisti ai danni di inermi pedoni…!!
    Ma per favore…!! Andassero a rompere le balle agli emuli di Vettel e Raikkonen, quelli sì, vere calamità su ruote. Forti con i deboli e deboli con i forti… normale, è l’italia, non c’è da meravigliarsi.

    • Giacomo scrive:

      Sono d’accordo con Lino,
      sopratutto l’educazione si impara in casa propria.
      poi per strada si traduce in: se passi con il semaforo rosso provochi un incidente e ti farai farai del male,
      se non attraversi sulle strisce idem, se sorpassi a destra qualcuno ti monterà sopra,
      se stai nella corsia di sinistra idem.
      dunque educazione e oltretutto intelligenza,
      sono cose che non mi potranno mai insegnare i vigili urbani, come direbbe il pdm, ì vigil consegna le mult’, iè come i pustèn…
      il sindaco prova a fare “quello avanti”, io mi sento anche più avanti e posso permettermi di criticare infrastrutture monche.
      il semaforo di via IX febbraio, snodo cruciale, non è mai stato presentato che io sappia un progetto per risolvere una sitauzione (a mio modo di vedere) precaria.
      io vedo e ci faccio caso, per terra nelle rotatorie, i segni di gesso dei vigili (postini sopraccitati), ad indicare un sinistro stradale avvenuto, con o senza feriti, comunque avvenuto, fateci caso, ce ne sono parecchi, poi la pioggia li laverà via…
      #ilreènudo

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