Il Banchetto di Venere: nuova puntata della rubrica delle sessuologhe di De.Sidera

di 

18 agosto 2016

ostricaGiorgia Giacani*

La bocca è il primo orifizio del tubo digerente, il canale di ingresso del nutrimento nel corpo. Questo è abbastanza visibile già dalla nascita, anzi è già visibile nella vita intra-uterina.

Il feto si porta il pollice alla bocca, inghiotte il liquido amniotico lecca la placenta. Questa suzione primordiale è indispensabile poi per attaccarsi al seno o comunque a succhiare il nutrimento.

E facendolo in maniera alquanto spontanea è perché è un’attività che gli conferisce piacere. Questa già lo dice Freud ne “I tre saggi sulla sessualità”. Il neonato quindi non sia attacca al seno per nutrirsi ma per provare piacere.

Noi da adulti scopriamo che attraverso la bocca è possibile provare un’ ulteriore piacere. Quello relazionale, quello dell’ incontro con l’altro.

Il bacio è il gesto più intimo che concediamo, è impossibile baciarsi da soli, il bacio è l’unico atto erotico che richiede un dare e ricevere reciproco e contemporaneo, l’Altro è sempre indispensabile.

Nella bocca quindi si intrecciano le funzioni bio-fisiologiche con quelle psico-relazionali.

Il poeta Schubiger dice:

Mille cose con la bocca puoi fare:
mangiare, strillare e sopratutto baciare.

Da soli, però non è una gran soddisfazione,
meglio essere in due, allora è un’ emozione.

E’ riduttivo pensare che la sessualità sia solo atto genitale. Il cervello, le labbra, la bocca, sono quindi parte fondamentale della nostra memoria sensuale, le  cui tracce si inscrivono anche nella memoria emotiva .

Il piacere e il godimento sia sessuale che inteso come appagamento dal cibo  passano necessariamente da qui.

A livello fisiologico ciò accade perchè si attivano i medesimi circuiti cerebrali  perchè fame e sesso sono due bisogni fondamentali dell’ individuo che devono esserre appagati per la sopravvivenza della specie.

A livello psichico successivamente all’ appagamento del bisogno primario c’è  un’ulteriore elaborazione per cui il sesso è piacevole, quindi non solo finalizzato alla riproduzione, il cibo non mi serve solo come nutrimento ma è anche convivialità, piacere.

Il piacere appaga, ci fa sentire pieni, sazi. Sazi di cibo. Sazio di sesso, meglio sazio di te.

E’ presto detto quindi che il cibo afrodisiaco prepara il corpo ad un’esperienza di piacere.

Attraverso le peculiarità di alcuni cibi è possibile l’aumento delle virtù amatorie, altri per forma ricordano i genitali. Ma la funzione primordiale è quella sicuramente di essere eccitanti perché creano l’habitat per l’incontro con l’altro: “il piacere carnale più intenso, goduto senza fretta in un letto disordinato e clandestino, combinazione perfetta di carezze, risate e giochi della mente, sa di baguette, prosciutto, formaggio francese e vino del Reno. Quel pane con prosciutto e formaggio mi restituisce l’ odore dei nostri abbracci e quel vino tedesco il sapore della sua bocca. Non posso separare l’ erotismo dal cibo e non vedo nessun buon motivo per farlo; al contrario, ho intenzione di continuare a godere di entrambi fino a quando le forze e iul buon umore me lo consentiranno”. (Isabel Allende “Afrodita”)

Già solo l’idea di preparare una cena romantica, scegliere con cura i cibi, prepararli e accendere una candela è di per sé preludio di un incontro sensuale e appagante.

Il sapore dell’Altro sarà traccia mnestica iscritta nella mia memoria e desiderio di risentirlo, perché l’unico afrodisiaco davvero infallibile è l’amore.

*Laureata in psicologia, esperta in psico- sessuologia, vicepresidente de.Sidera

Chi siamo

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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