Ospedale unico, Cisl all’attacco: “Affidarsi a Google Maps è un’aberrazione politica”

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18 agosto 2016

Gabrio Tonelli, Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno*

PESARO – L’algoritmo per la localizzazione del sito del nuovo Ospedale “Marche Nord” ha emesso la sua sentenza, ma ancora non sarà comunicata. Ciò è quanto risulta dalle recenti dichiarazioni del Presidente-Assessore alla Sanità delle Marche.

Si potrebbe dire, ironizzando, che per i cittadini della provincia di Pesaro questo potrebbe essere il “toto sito” dell’estate; tuttavia qui di ironico c’è ben poco.

Sono anni che la classe politica locale dibatte questo argomento, spesso restringendo il confronto esclusivamente fra i Comuni di Fano e Pesaro, come se il problema non riguardasse anche il resto della popolazione; ma riteniamo che, dopo tanti dibattiti, confronti e scontri, attribuire l’ultima scelta ad un algoritmo ed a Google Map rappresenti una vera e propria aberrazione politica.

I diversi responsabili istituzionali che in questi anni si sono succeduti nell’amministrare la sanità marchigiana hanno mai avuto un’idea di come è conformata la nostra provincia? Conoscono la sua orografia? Hanno mai percorso le strade che collegano le diverse comunità?

E’ veramente incredibile pensare che fosse necessario ricorrere a Google Map e ad un algoritmo per individuare il sito più facilmente fruibile da tutti i cittadini della provincia, compresi quelli dell’entroterra, che seppure in numero minore hanno gli stessi diritti costituzionali all’assistenza.

Ci viene il sospetto che tale modalità di scelta in realtà sottenda ad una incapacità di scelta politica; difatti supponiamo che il progetto non dia i risultati sperati con chi dovranno rivalersi i cittadini della provincia, con chi ha elaborato l’algoritmo o con google map….

Insomma siamo tutti ansiosi di conoscere il responso della moderna “sibilla”, ma soprattutto ci interessano alcune risposte fondamentali, oltre alla definizione di un sito fruibile:

  • Come sarà il nuovo nosocomio e quali risposte sanitarie saprà dare ai cittadini per drenare la mobilità passiva della nostra provincia?
  • Come sarà finanziato?
  • Quale assistenza sarà garantita, nel frattempo, affinché ogni cittadino che ne abbia bisogno sappia con chiarezza a quale struttura dovrà rivolgersi evitando pericolosi pellegrinaggi;
  • Sarà garantito personale adeguato nelle attuali strutture sanitarie ed in quelle che verranno?

Non è nostra abitudine fare polemiche fini a se stesse, abbiamo voluto rappresentare solo alcune perplessità relative al metodo adottato e le preoccupazioni derivanti dalla incertezza, rissosità e…difficoltà di decidere che si protrae ormai da troppo tempo e che sinceramente non è più tollerabile.

Responsabili Cisl Pesaro, Fano, Urbino

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