Consultinvest nuova contro Consultinvest vecchia: il confronto (seconda parte)

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19 agosto 2016

vl_caserta_138 vuellePESARO – Seconda parte del confronto tra nuova e vecchia Consultinvest. Dopo aver analizzato il reparto esterni (rileggi qui la prima parte), è arrivato il momento di quello che a prima vista, potrebbe essere il punto debole della Vuelle, quel settore lunghi dove sembrerebbe esserci più esperienza e fisicità che talento.

Donatas Zavackas va Austin Daye
Saremmo curiosi di vederli battagliare tra loro in una partita, per vedere chi vincerebbe la sfida delle triple. Stiamo parlando infatti di due ali grandi atipiche, di quelle che possono fare molto male dalla linea dei 6,75, perdendo qualcosa a livello di esplosività. Zavackas però avrebbe le qualità difensive per mettere in difficoltà il figlio di Austin, con quel gioco sporco che non fa parte del bagaglio di Daye, che però viaggiava tranquillamente in doppia cifra ogni domenica a rimbalzo difensivo.
Chi vince il confronto: Daye è stato un lampo di classe nella mediocrità delle ultime Vuelle e chiunque sarebbe arrivato al suo posto, difficilmente sarebbe riuscito ad eguagliare il suo rendimento offensivo (Austin Daye)

Giulio Gazzotti vs Giulio Gazzotti
Che Gazzotti vedremo in campo dal prossimo ottobre? Quello propositivo della prima parte della stagione scorsa, che l’aveva portato nello starting five, al posto dell’evanescente Shelton? O quello che aveva subito il contraccolpo psicologico dell’arrivo di Daye, finendo spesso per rimanere ai margini del gioco?
Chi vince il confronto? Nel reparto lunghi biancorosso, dovrebbe esserci parecchio spazio per Gazzotti, che dovrà comunque migliorare il rendimento dentro l’area colorata e dare una bella mano a rimbalzo (Parità)

Jarrod Jones vs Tau Lydeka
Jones è una delle incognite di questa stagione, mentre Lydeka era una certezza. Questo non significa che Jones sia scarso, anzi ha le caratteristiche per rendersi utile, sia nelle vicinanze del ferro, sia dai quattro metri, con un tiro che merita rispetto, ma un centro deve anche saper fare il lavoro sporco, quello che non va nelle statistiche, ma che è indispensabile nell’economia del match e in questo Lydeka era veramente bravo.
Chi vince il confronto? Riuscirà Jones a superare le statistiche di Lydeka, con il lituano che chiuse la stagione scorsa con una media di 10 punti e 8 rimbalzi? Difficile (Tau Lydeka)

Landry Nnoko vs Francesco Candussi
Dei sette nuovi arrivati, il camerunense è quello che intriga di più la fantasia dei tifosi, con quel fisico fatto per la pallacanestro e un’elevazione da fermo degna di un saltatore olimpico. Ma Nnoko deve ancora macinare tanto basket, prima di poter diventare un vero protagonista del nostro campionato.
Chi vince il confronto? Il buon Candussi, nella scorsa stagione, ha dimostrato di faticare a ritagliarsi un minutaggio in serie A e la discesa in serie A2, dove lo vedremo con la maglia di Mantova, gli consentirà di ritrovare la sua vera dimensione, mentre, almeno a livello fisico, Nnoko sembra dare maggiori garanzie (Landry Nnoko)

Juniores
L’anno scorso gli under 20 della Vuelle giocarono in tutto 12 minuti, equamente divisi tra Serpilli e Solazzi. Vedremo come andranno le cose quest’anno, anche se una rotazione effettiva di nove giocatori, non dovrebbe lasciare troppo spazio a chi farà parte della rosa biancorossa, soprattutto perché dal settore giovanile, continuano ad uscire ragazzi non ancora pronti per la massima serie.
Chi vince il confronto? Nei prossimi giorni, arriveranno due-tre giocatori per aumentare la qualità degli allenamenti e chissà che uno di questi non riesca a convincere lo staff biancorosso ad ingaggiarlo come decimo uomo delle rotazioni (Parità)

Piero Bucchi vs Riccardo Paolini
Bucchi è stato il vero mattatore del mercato della Vuelle e senza di lui, avremmo visto una Consultinvest completamente differente, anche se non tutti i nuovi arrivati si trovavano in cima alla lista dei desideri del coach riminese, che a un certo punto del mercato, ha dovuto arrendersi all’evidenza e cominciare a sfogliare la margherita delle seconde e terze scelte. Ma tutti i nomi sono passati al vaglio di Bucchi, senza nessuna eccezione, d’altra parte è stato preso anche in virtù delle sue qualità di scout e della sua conoscenza del basket europeo.
Chi vince il confronto? Paolini rimarrà il coach delle due salvezze e merita il massimo rispetto, ma l’arrivo di Bucchi è stato il primo segnale della volontà di rinnovamento da parte della società di Via Bertozzini e il suo curriculum parla da solo (Piero Bucchi)

In conclusione, su undici confronti diretti, abbiamo dato sei preferenze alla nuova Consultinvest, due a quella vecchia e tre verdetti di parità, lasciando intendere che questa nuova Vuelle, almeno sulla carta, sembrerebbe migliore di quella precedente, anche in virtù dei sette stranieri, contro i cinque dell’anno scorso. Il talento sembra esserci, la fisicità idem, mancano ancora l’alchimia del gruppo e la voglia di dare il 110% ogni domenica, due fattori che non si possono riconoscere guardando i filmati su Youtube. Da oggi potrete giudicarli con i vostri occhi, andando a vederli al vecchio palas di viale dei Partigiani per le prime sgambate ed emettere le prime sentenze.

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