Il mitico Brusco raccoglie la verità di Fenati: “Cacciato perché non mi allenavo col clan di Rossi”

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20 agosto 2016

Romano Fenati

Romano Fenati

ASCOLI PICENO – “Ciao ragazzi, oggi ho da fare parecchio, per cortesia date voi una occhiata alle libere della MotoGp a Brno, ciao”.

Il messaggio che ieri, venerdì, ci ha lanciato Maurizio Bruscolini era chiaro e allora, incuriositi, lo abbiamo chiamato: “Scusa ma cosa hai di tanto importante da fare per non seguire la MotoGp?”. La risposta è secca, è quella classica del Brusco quando è a caccia di notizie: “Prima faccio poi ti dico”. E chiude la conversazione.

L’unica cosa che abbiamo capito in quel momento è che era in macchina.

A pomeriggio inoltrato si rifà vivo: “Ciao, scusare per oggi, ma sono andato ad Ascoli a fare una intervista alla mamma di Fenati: domani apro una pagina sulla Gazza”.

Eccolo il giornalista che non aspetta la notizia sul tavolo ma che si fa un tot di chilometri per cercarla: “La signora Sabrina (la mamma di Romano Fenati, del pilota ascolano cacciato dal team Sky by VR46 prima del Gp d’Austria sette giorni fa) mi ha detto cose interessanti – spiega il Brusco al telefono – cose diverse da quelle che sono comparse sulla stampa in questi giorni. Ad esempio mi ha spiegato che non c’è stata nessuna rissa, che il confronto è stato solo verbale e mi ha detto anche perché da tempo tra il team VR 46 e Romano non ci fosse sintonia…”.

L'articolo del Brusco sulla Gazzetta

L’articolo del Brusco sulla Gazzetta

Ma tu, chiediamo, che idea ti sei fatto della vicenda? “Io non mi sono fatto nessuna idea. Io raccolgo testimonianze e pubblico fedelmente quanto mi viene riferito: saranno i lettori poi a trarre le conclusioni. Nei giorni scorsi ho letto di tutto sul pilota di Ascoli ma nessuno sino a oggi aveva sentito la sua versione o quella dell’entourage del pilota ascolano, avevano parlato solo Rossi e il team Sky con i comunicati: ho voluto colmare la lacuna sentendo… l’altra campana perché la verità come recita il vecchi inciso sta sempre… in mezzo”.

E oggi a pagina 51 della Gazzetta dello Sport il pezzo “La Tesi di Fenati: cacciato perché non si allenava col clan di Rossi” a firma di Maurizio Bruscolini da Ascoli. Il Brusco anche stavolta è sul pezzo.

Un commento to “Il mitico Brusco raccoglie la verità di Fenati: “Cacciato perché non mi allenavo col clan di Rossi””

  1. SmaneTONER scrive:

    brutta storia, bruttissima, ora sappiamo qualcosa in più

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