51° Trofeo Fagioli: a Gubbio grande prestazione dei piloti pesaresi. Le FOTO

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27 agosto 2016

PESARO – Lo scorso weekend come PU24 vi aveva anticipato a Gubbio si è svolta la 51°edizione del Trofeo Luigi Fagioli, nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, (C.I.V.M), da sempre uno degli appuntamenti clou di questa affascinante specialità delle corse automobilistiche,  che è anche la più antica.

Ben 259 piloti si sono sfidati nel suggestivo percorso che dal centro della medievale città umbra porta alla Madonna della Cima, attraverso la Gola del Bottaccione: 4,150 metri estremamente impegnativi e tecnici. I piloti pesaresi, per i quali la gara eugubina è quella di “casa”, hanno ottenuto dei brillanti risultati, portando a casa coppe e punti pesanti per chi punta al campionato.

Iniziamo da Marco Sbrollini. Il pergolese, dopo la sfortunata gara di Verzegnis, dove un problema lo aveva costretto al ritiro, si è presentato a Gubbio pronto con la sua ammiratissima Lancia Delta Integrale “Evo”, per riprendere la difesa del titolo nazionale conquistato la scorsa stagione. Nelle prove di sabato la sua belva da oltre 500 cv., ha accusato un’altra noia tecnica, che ha fatto tremare Marco e il suo team, risolto con un duro lavoro nella notte il problema, la sua crew di meccanici, gli ha permesso di disputare la gara e Sbrollini non gli ha delusi vincendo la Classe oltre 3.000 cc. e piazzandosi secondo del Gruppo E1 Italia, rilanciandosi per la difesa del titolo, quando mancano tre gare al termine.

Altra prestazione da incorniciare per Maurizio Contardi, l’altro pilota della “triade” pergolese. Contardi, con una prestazione eccezionale, ha dominato con la sua Honda Civic 1,6 , la sua classe, una delle più combattute, sbaragliando gli agguerriti avversari con due manche da manuale.

Il terzo pilota di Pergola, quella “vecchia” e simpatica volpe delle salite che è Ferdinando Cimarelli, ha portato a casa l’ennesima vittoria della Classe 2.000 cc., dove la sua performante Alfa Romeo 156 D2, ex superturismo autopreparata è sempre più regina. Cimarelli è anche salito sul gradino più basso del podio del Gruppo E1 Italia.

Chiudiamo con l’ultimo, solo per menzione dei nostri alfieri, il fornaio “volante” Gabriele Giardini. Il pilota di Fossombrone che vanta un’esperienza ultra ventennale nelle salite, disputa purtroppo causa impegni di lavoro poche gare all’anno, ma quando c’è porta sempre la sua Citroën Saxo 1.600 sul podio, come appunto domenica, con il terzo posto nella Classe 1.600 del Gruppo N.

Detto dei nostri piloti, passiamo al risultato assoluto, ottenuto da uno splendido e velocissimo Domenico Scola jr, l’astro nascente delle salite nipote e figlio d’arte, a Gubbio ha approfittato dell’assenza dei blasonati Simone Faggioli e Christian Merli, impegnati nella concomitante prova Svizzera dell’Europeo e si è concesso un’altra vittoria,  volando con la sua Osella FA 30 equippaggiata con il performante Zytek di 3.000 cc.Il giovane cosentino ha regolato l’ex campione italiano e sempre veloce Danny Zardo a Gubbio con la Lola Zytek di F.3.000, mentre il gradino più basso del podio è stato ad appannaggio del sardo Omar Magliona con la francese Norma Zytek 3.000 cc., un mezzo passo falso per il pilota dei “quattro mori” in ottica campionato.Torneremo a parlare dei nostri piloti che ora si stanno concentrando per il rush finale del Campionato.

LE FOTO DI ALDO IACUCCI

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