Via dell’acquedotto, via libera al progetto di riqualificazione

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27 agosto 2016

Via dell'Acquedotto oggi

Via dell’Acquedotto oggi

PESARO – E’ durato oltre tre ore il dibattito in Consiglio comunale sul progetto per la realizzazione di attrezzature pubbliche, del parco ‘avventura’ e di strutture per servizi alla collettività e residenze protette in co-housing. Alla fine, la delibera presentata dall’assessore Stefania De Regis ha avuto il via libera a maggioranza, con l’opposizione che ha scelto in parte di non partecipare al voto (M5S, Bettini e Bezziccheri) e in parte di votare contro.

L’assise si era aperta con il presidente Remo Giacchi a ricordare le vittime del sisma che ha colpito anche la nostra regione, seguito dall’intervento del sindaco  Matteo Ricci che ha raccontato le fasi salienti del sopralluogo effettuato nella mattinata di ieri ad Arquata del Tronto, insieme al presidente dell’Anci Piero Fassino.

“Sono ore drammatiche per il nostro Paese, ma sono state ore di paura anche per la nostra città – ha detto il primo cittadino – Il terremoto si è sentito molto forte anche a Pesaro, tanto che molte persone sono scese in strada. Ma soprattutto sono ore drammatiche perché il conto dei morti aumenta continuamente. Con l’Anci siamo andati ad Arquata del Tronto non solo per portare la solidarietà di tutti gli italiani, ma per provare a coordinare meglio gli interventi e la grande solidarietà dei cittadini”.

Successivamente è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto.

Il progetto di recupero delle aree degradate

“Quante volte in questo consesso – ha esordito l’assessore De Regis – abbiamo parlato di via dell’Acquedotto, degli interventi delle forze dell’ordine per rendere sicura l’area e delle aree intorno alla vicina stazione. Da tempo questa giunta ha rivolto la massima attenzione a quelle aree e dichiarato di voler attivare iniziative e azioni volte a renderle meno isolate, riqualificandole dal punto di vista della destinazione e incentivandone la frequentazione, nella convinzione che se le aree sono più frequentate, sono più sicure”.

Dunque, il bando nazionale per riqualificare le periferie, rappresenta una grazie all’opportunità.  “Potremo connetterle queste aree in maniera definitiva alla città, rendendole protagoniste di un vivace sviluppo culturale”, ha detto ancora l’assessore.

E infatti il progetto “ampio e complessivo”, sarà presentato nei prossimi giorni al ministero per chiedere interventi per circa 15 milioni di euro.

“Il bando non riguarda solo le periferie, ma in genere tutte le aree degradate di una città”, ha ribadito la De Regis. In particolare, gli investimenti complessivi sono pari a 15.981.675 euro, dei quali oltre 4 milioni vedranno la partecipazione dell’Amministrazione comunale e di soggetti privati; verranno chiesti 11.196.000 euro come finanziamento nazionale.

Il progetto è stato suddiviso in 2 lotti funzionali autonomi; un lotto funzionale 1 che riguarda via dell’Acquedotto e centro storico, pari a 12.481.675 euro, un lotto funzionale 2 che riguarda tutta l’area della stazione ferroviaria, pari a 3 milioni e mezzo di euro.

Tra gli interventi previsti: la riorganizzazione degli spazi pubblici e degli standard (verde e parcheggi) in via dell’Acquedotto, la realizzazione di nuove infrastrutture di interconnessione urbana (ciclabile sul Foglia, un nuovo sottopasso pedonale alla ferrovia per accedere al parco Miralfiore), la riqualificazione e messa a norma del percorso ciclopedonale che passa sotto la ferrovia, l’incremento degli spazi a parcheggio.

I dettagli del progetto sono stati illustrati dal responsabile del servizio pianificazione urbanistica e nuove opere Nardo Goffi.

Gli interventi

Nel suo intervento Milena Signorotti (Pd) ha messo in evidenza gli aspetti positivi del progetto, sottolineando però che forse il “bando risente del fatto che era destinato alle città metropolitane, e poi allargato anche alle città più piccole”.

Per Francesca Remedi (M5S) “non c’è cosa più imbarazzante che discutere questa delibera in agosto, con il bando che scadrà a giorni. Per tre mesi siamo stati tenuti all’oscuro di tutto”.

Ilaro Barbanti (Pd) ha evidenziato l’importanza della delibera e il fatto che “al progetto hanno collaborato grandi professionisti pesaresi”, mentre Cristina Amadori (Pd) ha detto che “si tratta di una opportunità per la città di Pesaro”. Dario Andreolli (Ncd) ha invece spiegato che “questo bando avrebbe potuto essere un’opportunità importante, per fare qualcosa di straordinario. Il rammarico è che non c’è stato un dibattito da subito. Quella è sicuramente un’area che ha bisogno di una riqualificazione, ma ce n’erano anche altre: il san Domenico, il san Benedetto. Detto questo, sono convinto che questo progetto, pur se costruito bene, sia senza anima”.

Discussi, sempre nell’ambito della delibera di urbanistica, anche un ordine del giorno presentato da Stefano Falcioni (Pd) e Milena Signorotti relativo a interventi nel parco Miralfiore e una mozione di Roberta Crescentini e Giovanni Dallasta (lista civica “Siamo Pesaro”) che chiedeva la revisione del progetto del bocciodromo in via dell’Acquedotto. Il primo ha avuto il via libera, l’altro è stato respinto.

Il dibattito è stato chiuso dall’intervento del sindaco Matteo Ricci.

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