Formula 1: iniziato il countdown del discusso GP di Monza

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2 settembre 2016

MONZA – E’ iniziato ufficialmente il lungo weekend del G.P. d’ Italia a Monza. Un’edizione che parte con diversi punti di domanda ai quali dare una risposta, sia dal punto di vista sportivo sia da quello importante politico-organizzativo riguardante il futuro della gara brianzola.

Bernie Ecclestone, il Premier Renzi, il Presidente ACI Sticchi Damiani

Bernie Ecclestone, il Premier Renzi, il Presidente ACI Sticchi Damiani

Partiamo da quest’ultimo problema. Dopo due anni di nubi dense e nere sembra finalmente che il futuro di Monza questo fine settimana sarà deciso positivamente. Per chi vive da vicino l’ambiente delle corse, il futuro della F.1 a Monza sarà sereno solo quando Bernie Ecclestone e il Presidente dell’ACI Sticchi Damiani porranno la firma sul contratto e in particolare quando l’avido padre-padrone inglese inizierà a ricevere i cospicui bonifici, per un totale di 68 milioni di dollari per i prossimi tre anni. Una cifra che indipendentemente dal momento di crisi economica e con i problemi del nostro paese fa rabbrividire anche lo sportivo più incallito. Pure se fossimo in pieno boom economico.

Senza voler fare della demagogia o dei confronti di parte, se si pensa alle cifre che girano nel calcio ogni anno, quella pur folle del gran premio di Monza, spalmata su tre anni sembra una bazzecola. C’è però un importante distinguo da fare, i milioni del calcio sono gestiti “privatamente”, quelli per la F.1 (in Italia), sono stati diciamo “trovati” dallo Stato, dalla Regione Lombardia e dall’ Aci e P.r.a, in poche parole sono in buona parte nostri. E qui la faccenda si complica, è difficile anche per chi scrive che ovviamente vive a pane e corse, sentirsi “sereno” figuriamoci a chi della F.1 non importa nulla, va bene che il G.P. d’Italia e quello inglese sono gli unici che si disputano fin dalla prima edizione del Mondiale, ma a tutto c’è un limite.

L'immancabile cuore rosso di Monza

L’immancabile cuore rosso di Monza

Un’altra considerazione importante da fare si intreccia con l’aspetto sportivo, ovvero la deludente F.1 di oggi e quella forse ancor più del futuro, con la crisi (speriamo momentanea) della Ferrari, spettatori sempre in calo per i costi impossibili dei biglietti, ai quali aggiungiamo gli esosi abbonamenti tv, vale la pena tutto questo “sforzo comune”? Prima di passare alla parte puramente” corsaiola”, chiudiamo con l’ultima considerazione su questo argomento che riguarda i veri appassionati di corse automobilistiche a 360 gradi, molto probabilmente la costosa salvaguardia del gran premio, inciderà sulle altre discipline delle corse, alle quali costa meno assistere e che ogni domenica riempiono gli autodromi italiani, le strade dei rally e le colline delle corse in salita. Ora parliamo di Monza intesa come gara, abbiamo detto sopra che anche qui ci aspettiamo delle risposte, cosa ci riserverà la Ferrari per la gara di casa che non vince più dal 2010 (Alonso n.d.r.)? Non facciamoci delle illusioni, anche se le parziali buone performance della scorsa settimana in Belgio, vanificate dalla foga di Verstappen e dalla… ingenuità di Vettel, possono lasciare qualche speranza. Speranze che sappiamo bene sono ormai da tempo spazzate via dallo strapotere della Mercedes, impegnata a dominare ed a risolvere il per loro piacevole dilemma di quale dei suoi due piloti si fregerà del titolo a fine stagione.

Alonso ultimo vincitore a Monza con la Ferrari nel 2010

Alonso ultimo vincitore a Monza con la Ferrari nel 2010

Per la Ferrari ed i suoi uomini, ai quali va riconosciuto il merito di non arrendersi mai anche quando commettono errori, un podio sarebbe un risultato più che buono, soprattutto perché c’è da vincere la sfida con la Red Bull, ritornata ad essere competitiva, per il secondo posto nel Costruttori, dove i “bibitatari” austro-inglesi hanno sopravanzato la Rossa. A completare il discorso gara ci sono le poco confortanti parole di Vettel che in una intervista ha dichiarato che con la macchina attuale è difficile aspirare ad una vittoria, non solo a Monza, ma per il resto della stagione. Mentre sul fronte Red Bull, lo spavaldo “ragazzotto” Verstappen lancia proclami di sfida ai ferraristi, per nulla turbato dai fischi certi che il pubblico di Monza gli riserverà per tutto il week end, con il simpatico compagno Ricciardo sempre sorridente, che sornione proverà anche lui a rovinare la festa sia alla Ferrari sia alla Mercedes, ovviamente sperando come Vettel e Raikkonen, che la “silenziosa macumba” dei tifosi ai danni dei pigliatutto tedeschi funzioni. Lo sappiamo: è antisportivo tutto ciò e non andrebbe nemmeno riportato, però non sapendo più cosa scrivere nei resoconti dei gran premi anche noi ci accodiamo e per una volta perdonateci. PU24 vi aspetta sabato e domenica per i commenti a caldo del G.P. d’Italia ricordando sempre che “Racing is Life”.

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