Striscione di Forza Nuova: “Refugees not welcome, tutto ai terremotati”

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3 settembre 2016

PESARO – I militanti forzanovisti hanno affisso in tutta Italia centinaia di striscioni con scritto “Refugees not welcome, tutto ai terremotati”. “Una decisa risposta – fanno sapere – allo slogan di apertura all’invasione creato dall’estrema sinistra ed un chiaro richiamo alle nostre priorità nazionali”.

A Pesaro lo striscione è stato apposto alle prime luci dell’alba nei pressi del cavalcavia di via la Marca, ben visibile dai mezzi che transitano da via De Gasperi.

“E’ la nostra risposta alla conventicola di Ventotene – dichiara Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento – con lo slogan “refugees welcome” la sinistra riprende ed estremizza le scelte radicali imposte dalla UE. Noi, invece, vogliamo dare voce alle reali necessità del nostro popolo, soprattutto delle classi sociali più deboli e dimenticate. L’accoglienza continua a costarci miliardi di euro quando abbiamo ancora gli esodati abbandonati a se stessi, la disoccupazione alle stelle e ci ritroviamo con la nuova emergenza umanitaria causata dal recente terremoto”.

“Si tratta, inoltre, di falsi ‘rifugiati’ – prosegue Fiore – e sono i numeri a dimostrarlo: solo il 5% delle richieste d’asilo vengono accettate, sono maschi nel 95% dei casi e il 90% in età da soldato. Oggi, a maggior ragione, non dobbiamo far entrare nessuno perché il rischio terrorismo è altissimo e ammesso da tutti (Europa, Alfano, eccetera), non vogliamo aspettare una strage per sentirci dire che avevamo ragione, né intendiamo tacere di fronte a denunce per presunta discriminazione razziale, come avvenuto ad un nostro giovane militante di Verona qualche giorno fa. Se istigare all’odio razziale significa non comprendere la cocciuta propensione nell’accogliere immigrati senza freni, allora denunciateci tutti. Siamo tutti colpevoli”.

“Questo flash mob infine – conclude Fiore – ha anche un altro scopo: oltre ad essere un’accusa alle scelte ideologiche e avulse dalla realtà dei nostri politici, vuole essere un segno di speranza per gli italiani dimenticati: c’è ancora chi è disposto a battersi per loro”.

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