Per la Vuelle doppio ko al torneo dei Consorzi: “Niente di preoccupante, anche se…”

di 

4 settembre 2016

Prima seduta di allenamento per la Vuelle (ph. Luca Toni)

Prima seduta di allenamento per la Vuelle (ph. Luca Toni)

PESARO – Niente di preoccupante, per carità, in fin dei conti mancano quattro settimane esatte all’inizio del campionato e la Consultinvest ha tutto il tempo per rimediare alle due sconfitte subite al Torneo dei Consorzi disputato a Varese in questo weekend, sconfitte maturate contro Trento e Siena.

Niente di preoccupante, perché la condizione fisica ha il suo peso in questo momento della preparazione, e i carichi di lavoro influiscono sulle gambe dei giocatori, e non è un caso che nel secondo tempo di entrambi i match la Vuelle sia crollata.

Niente di preoccupante, perché sposiamo la corrente di pensiero che le sconfitte subite in precampionato siano salutari, addirittura utili, per mostrare al gruppo che c’è ancora tanto lavoro da fare in palestra e che il campionato italiano è una brutta bestia, dove tutti ti possono fare lo sgambetto, anche squadre che all’apparenza sono inferiori.

Niente di preoccupante, perché è un gruppo totalmente nuovo, che deve imparare a conoscersi e giocare insieme, non solo quando le cose vanno bene, ma soprattutto quando andranno male e lo staff tecnico biancorosso dovrà cominciare a cercare le gerarchie all’interno di un gruppo eterogeneo, formato da atleti di diversa nazionalità ed età, che avrà bisogno di essere guidato per mano, passo dopo passo, fino alla quadratura del cerchio.

Niente di preoccupante, ma queste due sconfitte un pochino di tranquillità l’hanno tolta ai tifosi pesaresi, soprattutto per il modo in cui sono arrivate, con una Vuelle che, alle prime difficoltà, non è sembrata in grado di reagire, passando dal meno cinque al meno dieci, dal meno quindici al meno venti, senza nessuno, all’apparenza, in grado di invertire il trend negativo. Ci ha provato Zavackas, il migliore dei suoi, con una media di 20 punti nei due match, ma d’altro canto il lituano è il più esperto del gruppo, quello che sa come muoversi meglio tra le pieghe del match, ma a 36 anni non può giocare per 40 minuti e anche lui alla fine è andato in debito d’ossigeno. Ci hanno provato, a corrente alternata, i tre esterni americani, con Brandon Fields che, contro Siena, ha dovuto dare forfait per un piccolo problema fisico, ma Harrow e Thornton il loro contributo hanno cercato di darlo, pur dimostrando di non aver ancora compreso del tutto come si gioca in Italia. Ci ha provato Nnoko, l’unico baluardo sotto le plance, in attesa del debutto di Jarrod Jones, ma il camerunense ha subito pagato dazio contro un giocatore più esperto come Jefferson che, contro di lui, ha messo insieme una prestazione da 21 punti e 9 rimbalzi, ma sappiamo che, per l’unico rookie della Vuelle, non sarà semplice districarsi fin da subito, nelle intricate aree colorate italiane.

Niente di preoccupante, ma le condizioni fisiche di Jasaitis non possono passare sotto silenzio, soprattutto dopo le dichiarazioni di coach Bucchi che lo ha definito un “giocatore inesistente” in questo preciso momento. Il che, a 34 anni e con un’operazione comunque seria alle spalle, non è un particolare di poco conto, perché il lituano è stato preso per guidare il gruppo sia dentro che fuori il parquet e sperare che ad ottobre salta e corra come un grillo potrebbe essere pura utopia, in un ruolo soprattutto dove l’unica vera alternativa è il baby Serpilli, inserito nello starting five contro Siena, con il buon Ceron che all’occorrenza può essere schierato da numero tre, lasciando però scoperto il reparto esterni.

Niente di preoccupante, ma siamo all’inizio della campagna abbonamenti e le sconfitte non sono la migliore pubblicità per presentarsi in via Bertozzini, o negli altri luoghi designati per sottoscrivere le tessere, dove più di 3.000 pesaresi e non dovrebbero lasciare una parte dei loro sudati guadagni e compiere l’ennesimo atto di fede verso la Victoria Libertas, che ci aspettavamo leggermente più in palla e non capace di prendere un ventello dalla Mens Sana Siena, formazione di serie A2 e nemmeno tra le più quotate della categoria.

Niente di preoccupante, perché le sconfitte settembrine non vanno neanche negli archivi e tra un paio di mesi non se le ricorderà più nessuno ma, per quanto salutare, perdere non deve diventare un’abitudine e già dallo scrimmage di mercoledì prossimo, contro Recanati al vecchio palas di viale dei Partigiani, la Vuelle dovrà invertire la marcia, se non altro perché sarà l’unica occasione per i tifosi di vederla dal vivo, in un precampionato che vedrà la Consultinvest tornare a Pesaro solo per San Terenzio, in occasione del trofeo Alphonso Ford, del quale proprio oggi cade il dodicesimo anniversario della prematura scomparsa. Altri tempi, altro basket, altri uomini, adesso bisogna abituarsi a quel che passa il convento, sperando che questa Consultinvest rialzi subito la testa e intraprenda la strada giusta.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>