“Marcinelle: una storia, mille storie”. Venerdì a Montecchio si presenta il libro di Marco Labbate

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6 settembre 2016

VALLEFOGLIA – La tragedia di Marcinelle, la miniera di Bois du Cazier, dove nel 1956 sono morti 262 lavoratori, 136 dei quali italiani, ha trovato una collocazione nella storia, la storia della povertà, l’emigrazione, la storia del lavoro durissimo e molto pericoloso del minatore, che tanti nostri padri o nonni  accettavano per sopravvivere. Ma entrare nella storia è anche rimanere nella memoria collettiva,  non soltanto attraverso commemorazioni ufficiali.

Spi e Cgil di Pesaro che da tempo organizzano iniziative per ricordare, ma soprattutto per trasmettere la “memoria”, hanno deciso di raccontare la vicenda di Marcinelle con mezzi espressivi non  usuali per un sindacato.

L’8 agosto, infatti, al teatro della Fortuna di Fano è andata  in scena con successo  la rappresentazione “Partire partirò, partir bisogna”.

Ma la storia ha bisogno anche di un suo rigore, contenuto nel libro di Marco Labbate (ricercatore di Storia dei Partiti e dei Movimenti politici all’Università Carlo Bo di Urbino)  dal titolo: “ Là sotto, nell’inferno. Da Pesaro a Marcinelle” (ed.Ediesse) che verrà presentato venerdì prossimo, 9 settembre, all’Hotel Blu  Arena di Montecchio , alle ore 17.

Alla presentazione interverrà  anche Fausto Durante, responsabile delle politiche Europee e internazionali della Cgil.

“Con lo spettacolo teatrale siamo riusciti a coinvolgere e  facilitare la comprensione di tanta gente comune, che non per forza ha legami col sindacato o con l’emigrazione e il lavoro nelle miniere – sottolinea Catia Rossetti, segretaria generale Spi Cgil Pesaro Urbino – adesso proponiamo la lettura di questo libro sempre consapevoli che il futuro, senza la conoscenza del passato non si può costruire”.

Nel volume si parla in larga parte del legame di tanti uomini e donne che hanno lasciato la nostra terra, la nostra  provincia, diretti nelle miniere del Belgio.

Con il rigore della storia, l’importanza della memoria per comprendere il presente, il tema drammatico e attuale della migrazione affonda le sue radici sempre e comunque nell’ingiustizia sociale dove guerra e miseria non si possono separare. E la presentazione del libro ha questo obiettivo, tenere tutto insieme, per non dimenticare e per comprendere il presente e il futuro.

L’incontro è aperto a tutti. Saranno presenti anche Palmiro Ucchielli (sindaco di Vallefoglia), Emilio Franzina (docente di Storia contemporanea all’Università di Verona) e i segretari generali di Cgil e SpiPesaro Urbino  Simona Ricci e Catia Rossetti.

Il programma prevede anche la proiezione di un estratto di “Pane e Zolfo”, il film di Gillo Pontecorvo e “Misere au Borinage” di Yoris Iven ed Henri Storck, oltre ad alcune testimonianze video di ex minatori e migranti della nostra provincia, a cura di Giuliano di Fiore e Silvia Spadoni

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