Sagra Musicale Malatestiana: Stefano Bollani, una serata da “infiltrato” con la Mdr Sinfonieorchester

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6 settembre 2016

Stefano Bollani è un compositore, pianista e cantante italiano di musica jazz…”. Fonte Wikipedia. Perfetto, ma allo stesso tempo mi sembra riduttivo, perché Stefano Bollani non è solo un grande musicista jazz. E’ di più, molto di più. Nasce come musicista pop, professionista del palcoscenico già in giovane età. Poi – racconta la sua biografia – “usa il palcoscenico per imparare qualcosa, ogni sera, anche perché è meno costoso che pagare uno psicanalista”. Bollani è “alla costante ricerca di stimoli, ovunque, in tutta la musica del passato, ma soprattutto esplorando la presente, vivendo il momento, improvvisando con i grandi artisti, dal suo nobile mentore Enrico Rava a Richard Galliano, Bill Frisell, Paul Motian, Chick Corea, Hamilton de Holanda… Con lo stesso spirito si infiltra nelle orchestre sinfoniche, sia che suoni nella Gewandhaus di Lipsia, sia nella Scala di Milano, con direttori coraggiosi ed entusiasti quali Riccardo Chailly, Kristjan Järvi, Daniel Harding…”.

Lo racconta lo stesso Bollani nella propria biografia leggibile nel sito web ufficiale…

Dunque, Gewandhaus e Kristjan Järvi. Nomi che ritroviamo nel programma ufficiale della Sagra Musicale Malatestiana.

La Gewandhaus è una grande sala di Lipsia che ospita l’omonima orchestra diretta da Riccardo Chailly. Lipsia, però, non ha solo quella che si vanta di essere la più antica orchestra del mondo, essendo stata fondata nel 1743. A Lipsia opera anche la MDR Sinfonieorchester, conosciuta anche come la MDR Leipzig Radio Symphony Orchestra, la più antica orchestra della radio in Germania che ha in Kristjan Järvi il conduttore stabile.

Tutto questo, ma non solo questo, spiega la presenza di Stefano Bollani nel terzo dei cinque concerti sinfonici della Sagra Musicale Malatestiana, in programma mercoledì 7 settembre, alle ore 21, nell’Auditorium Sala della Piazza del Palacongressi di Rimini.

Stefano Bollani prova con l'orchestra a Lipsia (Foto dalla pagina Facebook della MDR Sinfonieorchester)

Stefano Bollani prova con l’orchestra a Lipsia (Foto dalla pagina Facebook della MDR Sinfonieorchester)

Stefano Bollani ha raggiunto Lipsia lunedì, partecipando subito alle prove del concerto di Rimini, che sarà seguito da quello di Merano e dall’inaugurazione della nuova stagione di Lipsia.

L’Auditorium riminese avvicina, con i suoi oltre 1700 posti a sedere, la capienza della Gewandahus.

Per intenderci, nel momento in cui scriviamo, sono disponibili 5 dei 460 posti del primo settore, 13 dei 598 del secondo settore, nessuno dei 414 del terzo settore e nessuno dei 368 del quarto settore. Insomma, se la pagina della biglietteria online SìTickets è aggiornatas, sarebbero stati venduti, tra abbonamenti alla stagione e biglietti per il singolo concerto, già 1.822 dei 1.840 posti. In verità, la piantina dell’Auditorium pubblicata nella pagina web della Sagra Musicale Malatestiana indica che le file – composte da 46 posti ognuna – sarebbero 38 e quindi il totale risulterebbe di 1.748 posti. Cambia davvero poco perché la serata di mercoledì s’annuncia delle grandi occasioni, con la partecipazione di non pochi appassionati seguaci di Stefano Bollani, che renderà la serata ancora più eclettica, suonando Rapsody in Blue di George Gershwin.

Un programma di grande ascolto, perché sarà aperto da musiche di Richard Strauss Intermezzo, Quattro interludi sinfonici. Seguirà, appunto, la Rapsody in Blue composta da Gershwin nel 1924, inserendo sonorità jazz nel genere classico. Inizialmente era per solo pianoforte e orchestra jazz, in seguito è diventata la musica più conosciuta del compositore statunitense e suonata dalle più grandi orchestre sinfoniche.

Qual è, appunto, la MDR Sinfonieorchester di Lipsia, che chiuderà il programma con la Suite dal balletto de Il lago dei cigni di Čajkovskij.

Kristjan Järvi, estone nato negli Stati Uniti, cresciuto alla famosa Manhattan School of Music, è dal 2012 direttore della MDR Sinfonieorchester, un rapporto rinnovato di recente a conferma del grande feeling tra lui e i musicisti tedeschi.

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