Fano vince la battaglia per l’ex Zuccherificio. I complimenti della Confcommercio

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8 settembre 2016

Una veduta dell'ex Zuccherificio

Una veduta dell’ex Zuccherificio

FANO – “Desidero complimentarmi con il sindaco Seri e l’Amministrazione comunale di Fano per la battaglia legale vinta al consiglio di Stato nei confronti della Società proprietaria dell’area ex Zuccherificio, Madonna Ponte, che aveva opposto ricorsi alla variante del PRG con cui, di fatto, si impediva la costruzione di una ulteriore città/mercato nell’area. Soddisfazione per l’impegno del sindaco e dell’assessore Paolini e… pericolo scongiurato per i commercianti della città”.

Il direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti non lesina i complimenti alla giunta Seri per questa vittoria legale ma soprattutto per la scelta politica che combacia con la battaglia portata avanti per anni dalla Confcommercio contro la realizzazione di grandi strutture di vendita nell’area ex Zuccherificio e la trasformazione dell’area da artigianale a commerciale.

“Il peso della grande distribuzione sul nostro territorio – continua Varotti – è già eccessivo ed ha già prodotto risultati nefasti per la città ed i centri storici. La folla di piani regolatori zeppi di aree commerciali a disposizione della grande distribuzioni ha contribuito non poco alla cementificazione dei nostri territori ed alla desertificazione delle città. Già la Coldiretti Marche nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme per l’esasperato consumo di suolo – sulla base del rapporto 2016 )ISPRA – a beneficio di asfalto, edifici e capannoni ed insediamenti commerciali. E proprio Fano è tra i Comuni con la maggiore percentuale di consumo del territorio”.

Chiude il direttore Confcommercio: “Peccato che contemporaneamente a causa delle previsioni del PRG previgente la Conferenza dei servizi, con il solo parere contrario della Confcommercio, abbia dato il via libera all’assurdo, antistorico ed insostenibile ampliamento dell’Auchan. Una follia. Un disastro per l’economia le cui ripercussioni saranno pesantissime per il lavoro e le piccole imprese”.

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