La musica che abbatte le barriere protagonista questa sera alla Sagra Malatestiana

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9 settembre 2016

Ricardo Castro dirige la Youth Orchestra of Bahia a Santa Cecilia (foto dalla pagina Facebook dell'Accademia)

Ricardo Castro dirige la Youth Orchestra of Bahia a Santa Cecilia (foto dalla pagina Facebook dell’Accademia)

RIMINI – Può la musica, la grande musica, essere patrimonio di tutti, mezzo per fare crescere anche chi è da sempre tenuto lontano dalla cosiddetta musica colta?

Oppure si continuerà a fare crescere musicisti figli di musicisti, come – in Italia – si è medici perché figli di medici o notai perché figli di notati o avvocati perché nati in una famiglia di toghe?

José Antonio Abreu ha provato a dare una risposta che è diventata patrimonio dell’umanità che rifiuta il talento come ereditario, ma vuole dare un’opportunità a chi ha il talento, ma non i mezzi per coltivarlo.

E’ bello che il programma della 67esima Sagra Musicale Malatestiana proponga questa sera, venerdì 9 settembre, ore 20, Auditorium Sala della Piazza del Palacongressi di Rimini, il concerto della Youth Orchestra of Bahia, l’orchestra giovanile di Bahia, stato del Brasile nordorientale che ha quale capitale la famosa Salvador de Bahia. In una Bahia che ha dato i natali a straordinari personaggi della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Caetano Veloso, è nata – 9 anni fa – da una meravigliosa idea di Ricardo Castro un’orchestra che fa parte del programma educativo Neojiba (Centri statali per orchestre giovanili e infantili di Bahia).

L’appuntamento rappresenta un momento importante della manifestazione perché dà spazio a chi, nell’America Latina, si è impegnato ad aprire nuovi orizzonti ai giovani, consentendo di fare musica anche a chi non aveva da mangiare, da vivere, “rinchiuso” nelle favelas, diventate di “moda” durante i recenti Giochi Olimpici per colpa del solito giornalismo sportivo bieco, sensibile a giorni alterni, quando fa comodo esaltare il campioni che regalano un sorriso ai bambini, magari con il contributo dello sponsor tecnico che in altri paesi questi bambini sfrutta per produrre scarpe e abbigliamento griffato.

La storia della Youth Orchestra of Bahia e di Ricardo Castro è una storia diversa. Perché segue la più felice delle intuizioni di uno straordinario musicista venezuelano: José Antonio Abreu, fondatore de El Sistema, educazione musicale gratuita che consente l’accesso ai bambini di ogni ceto sociale, soprattutto a quelli più disagiati. Sono nate così centinaia di orchestre giovanili che hanno consentito a giovani che altrimenti non avrebbero avuto spazio di farsi conoscere in Venezuela e nel mondo, evitando di rimanere prigioniere delle dinamiche perverse dei barrios, come delle favelas, dove regnano povertà e la malavita controlla anche i sospiri della gente.

Fra i musicisti cresciuti grazie a El Sistema c’è sicuramente Gustavo Dudamel, il personaggio a cui è ispirata la figura di Rodrigo, il protagonisti di Mozart in the Jungle, la serie televisiva proposta in Italia da Sky.

Ricardo Castro, che dirige la Youth Orchestra of Bahia anche nel concerto di Rimini, vanta una carriera semplicemente straordinaria. Numerosi i concorsi vinti. Tutte le orchestre più importanti lo hanno voluto sul podio. E gli artisti fra i più rinomati hanno suonato con lui.Ebbene, in questo contesto, Ricardo Castro dirige il progetto che coinvolge oltre 4.000 bambini dello stato di Bahia. Bambini che studiano, imparano, suonano. Diretti da Castro nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo.

La partecipazione straordinaria della pianista Martha Argerich: la storia della musica pianistica

Martha Argerich, un patrimonio della storia della musica (foto dalla pagina Facebook dell'Accademia di Santa Cecilia)

Martha Argerich, un patrimonio della storia della musica (foto dalla pagina Facebook dell’Accademia di Santa Cecilia)

Con la Youth Orchestra of Bahia e con Ricardo Castro saranno protagoniste le pianiste Martha Argerich e Theodosia Ntokou. Martha Argerich, 75 anni, argentina che da tanto tempo vive in Svizzera, ha vinto giovanissima il concorso fra i più importanti al mondo, il Busoni. Per scrivere di lei servirebbe un fiume d’inchiostro e non basterebbero i fogli di carta di questa terra. E’ semplicemente straordinaria, anche nell’attenzione al sociale, lei che ha sconfitto il cancro, due volte. Chi sarà in sala, venerdì sera, potrà raccontare di averla ascoltata suonare. E magari di avere ascoltato anche il suono del pianoforte accarezzato da Theodosia Ntokou, greca, che è seguita con il più grande affetto da Martha Argerich.

Il programma racconta meglio d’ogni parola lo spirito di Ricardo Castro, del concerto: Estancia, Suite dal balletto Estancia, di Alberto Evaristo Ginastera, compositore argentino che descrive la vita agricola in un’azienda del suo paese; Francis Poulenc: Concerto in re minore per due pianoforti e orchestra; Maurice Ravel: Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra, una delle grandi passioni di Martha Argerich; Igor’ Fëdorovič Stravinskij: Suite dal balletto L’Uccello di fuoco Op. 20.

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