Consorzio e associazione: la Vis fa doppietta per aprirsi alla città e allargare la base

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10 settembre 2016

PESARO – La Vis pensa all’oggi ma anche al domani. In questo senso s’insinua la presentazione avvenuta stamane, nella sede del settore giovanile posto in una saletta ricavata sotto la tribuna del campo di Villa Fastiggi, di due entità che – nelle intenzioni – vogliono allargare la base societaria dando nuova linfa alle casse del sodalizio biancorosso.

CONSORZIO E ASSOCIAZIONE

Patron Marco Ferri e il presidente Claudio Pandolfi, il direttore generale Guerrino Amadori e il commercialista Francesco Fornaci hanno presentato due associazioni differenti. Una si chiama “Siamo la Vis”, ed è riservata al tifoso medio e al piccolo imprenditore o negoziante. Non ci sono limiti di tempo né un minimo di contributo da versare. Solamente la volontà di contribuire – anche con piccole quote – alla società di calcio. L’altra è un’associazione temporanea, nel senso che a breve diverrà un consorzio vero e proprio, sullo stile di quello creato per la pallacanestro cittadina, dove potranno convogliare gli imprenditori più facoltosi versando un minimo di 5.000 euro all’anno su base triennale.

Le coordinate sono un numero di telefono, una mail e un iBan. Chiunque volesse essere parte dell’entità giuridica con finalità di promozione e sostegno della prima società di calcio di Pesaro – cioè l’associazione “Siamo la Vis ” – può chiamare il 377.1606587, mandare una mail a direzione@vispesaro1898.com o fare direttamente un bonifico alla Banca delle Marche, al seguente iBan: IT55V0605513313000000014347. Per aderire al nascituro consorzio, chiamare il 377.1606587 o mandare una mail sempre a direzione@vispesaro1898.com.

LE DICHIARAZIONI

La metafora più calzante della presentazione di stamane l’ha coniata Francesco Fornaci, vicepresidente vissino oltre che commercialista nella vita di tutti i giorni: “Presentiamo due case in costruzione: una alta pronta ad accogliere il medio e grande industriale che veda nella società calcistica pesarese un ritorno d’immagine, e una più bassa, dedicata al privato e al piccolo imprenditore”.

Guerrino Amadori, il direttore generale, ha sgomberato il campo da qualsiasi dubbio: “Va sottolineato che, chi volesse aderire al Consorzio, non rischierà alcunché, visto che non sarà il proprietario del club, bensì un sostenitore esterno”. Marco Ferri, il patron, ha spiegato comunque che in futuro si potrà anche pensare a una redistribuzione delle quote societarie, ma al momento la cosa non è contemplata per evitare una qualche scalata ostile di eventuali avventurieri forestieri. “Comunque gli industriali interessati potranno mettere assieme la cifra pattuita anche eventuali fornitori o amici”.

Il ritorno? A spiegarlo è sempre Amadori: “Al di là del ritorno pubblicitario, attraverso cartellonistica, annunci fonici, presenza del logo aziendale sul sito web e sulle distinte pre-gara, fra i consorziati si potranno creare importanti opportunità di interscambio, che costituiscono un affare economico oltre che momento di crescita aziendale”.

Il presidente dell’associazione che – non appena ad Eva Garden della famiglia Bizzocchi si aggiungeranno altri soggetti – si tramuterà in Consorzio vero e proprio è Guerrino Amadori stesso, mentre il segretario designato è Mirko Ferri, il figlio del patron biancorosso Marco. Per ciò che concerne l’associazione “Noi siamo la Vis”, la presidente è Anna Nicolini in Ferri, con Maurizio Del Bene segretario.

A proposito di “Noi siamo la Vis”, in conferenza stampa si è spiegato che possono aderire tutte le persone che vivono di calcio: sia il “semplice” tifoso che vuole contribuire con una piccola cifra, che il piccolo imprenditore o il commerciante, inserito in un discorso pubblicitario più ampio”.

A tutti gli esercenti sarà dato un adesivo da appiccicare dove meglio crede, anche sulla vetrina della propria attività commerciale, magari prevedendo sconti per i tifosi vissini. Come detto, non esiste un contributo prestabilito né una durata dell’adesione minima.

La Vis dunque lavora al futuro che spera sia ancora più radioso.

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