Evviva Berardi, il medico che sa dire no

di 

10 settembre 2016

Eraldo Berardi (foto tratta dal web)

Eraldo Berardi (foto tratta dal web)

MISANO ADRIATICO – Eraldo Berardi è il medico che, durante le competizioni al Musano World Circuit,  ha la responsabilità dei servizi medici. Ha una grande esperienza, una grande preparazione oltre ad avere quel buon senso che – di questi tempi – è merce rara da trovare.

Ieri Andrea Iannone – come raccontato da Pu24 (rileggi qua) – è caduto riportando una frattura vertebrale D3. Una frattura “clinicamente non drammatica”, come ha spiegato lo stesso Berardi e già ieri sera (giovedì) sia il dottor Zasa (responsabile della Clinica Mobile fondata da Claudo Costa) sia i medici federali avevano adombrato la possibilità che Iannone avrebbe potuto correre domenica.

Stamattina Berardi, dopo aver sottoposto Iannone ad un accurato controllo ha DETTO NO, motivando la sua decisione. “La visita ha confermato la lesione – ha detto il medico – ed il problema a questo punto è il rischio del ritrauma  e cioè, in caso di nuova caduta la situazione che ora non è clinicamente drammatica, potrebbe diventarlo peggiorando notevolmente quella attuale”.

Da applausi Berardi: perdere una gara per consentire alla microfrattura di ricomporsi, è scelta – secondo noi – giustissima e il fatto che Iannone sia arrabbiato come una bestia (ma non solo lui) perché gli è stato negato il permesso di correre è l’ulteriore dimostrazione che il dottor Eraldo è nel giusto. Un pilota vuole sempre correre, è un pilota, e capiamo Iannone ma per fortuna che Berardi c’è.

In questi anni, citiamo a memoria, abbiamo visto piloti correre con cinque fratture a un piede (Cecchinello), con fratture a una mano (Capirossi), mentre Katayama vinse un mondiale 350cc disputando la gara finale con due ferri, per tenere ferma una frattura alla spalla, che gli uscivano dalla tuta.

Quello che ci ha stupito, ma è importante riportarlo per dovere di cronaca e completezza di informazione, è quanto affermato dal dottor Zasa: “Noi non eravamo d’accordo con Berardi. Secondo noi Iannone  avrebbe potuto correre, ma a Berardi spetta l’ultima parola e noi rispettiamo la sua scelta”.

Il medico, arrivato in Clinica Mobile dopo Claudio Costa, ha questa opinione e anche questa va rispettata ma, nel nostro piccolo, e per quel poco che può contare, noi affermiamo con forza W BERARDI.

4 Commenti to “Evviva Berardi, il medico che sa dire no”

  1. dai de gas scrive:

    Anche io sto con Berardi

  2. Carlo scrive:

    Se Iannone fosse ricaduto ed è eventualità possibile avrebbero crocefisso Beradi e Iannone avrebbe fatto bene a tacere.

  3. dai de gas scrive:

    finalmente un medico che fa bene il suo mestiere. Far tornare in sella un
    pilota non ancora a posto fisicamente vuol dire amare le moto e i piloti
    di tragedie ne abbiamo già avute troppe

    • stefania sasso scrive:

      Una frattura vertebrale con conseguente trauma del midollo puo portare ad una paralisi ! Ma come si.poteva far montare in sella quel.ragazzo!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>