Tagesmutter: raggiunto un primo grande obiettivo

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14 settembre 2016

CATTOLICA – 10 settembre 2016 una data da segnare sul calendario, da incorniciare e iscrivere nella storia della Cooperativa Sociale Il Maestrale di Cattolica e delle Tagesmutter che ne fanno parte.

A Verona, si è svolto Primo Convegno Nazionale dedicato al servizio di Tagesmutter, promosso dall’Associazione Nazionale Domus, promotrice del modello organizzativo e pedagogico, rappresentante politico e istituzionale del servizio a livello nazionale. L’evento dal titolo “La realtà delle Tagesmutter tra vincoli normativi e bisogni della comunità”, ha coinvolto un pool di professionisti (il prof. Stefano Zamagni dell’Università di Bologna, il prof. Paolo Lazzara dell’Università degli Studi Roma Tre, Dott.ssa Agnese Infantino dell’Università Bicocca di Milano, il segretario nazionale FeLSA/CISL, il dott. Alessandro Iadecola ricercatore CRESME, l’avvocato Gabriele Sepio dottore di ricerca in Diritto Tributario) per fare un punto sul servizio Tagesmutter in Italia, ancora poco conosciuto culturalmente.

Basti osservare come il termine di origine tedesca “tagesmutter” che significa letteralmente “mamme di giorno” risulti molto spesso incomprensibile ai più e non rimandi a niente nel loro immaginario. Eppure è una realtà esistente, una realtà di cui anche la Cooperativa Sociale Il Maestrale di Cattolica fa parte. Dal 2007, quando ha lanciato sul territorio locale il progetto “Mamme Insieme”, che ha visto circa 60 tagesmutter formate, 5 corsi di formazione svolti, 265 famiglie che ne hanno usufruito, 290 i bambini accuditi. Oggi 5 Tagesmutter in attivo, 4 nel territorio di Pesaro e 1 nel territorio di Coriano.

E’ stato un giorno importante perché, oltre ad essere il frutto del lavoro intenso di Domus, è stata un’opportunità di visibilità e affermazione del servizio e della figura stessa della Tagesmutter. Un’opportunità per fare chiarezza e mettere i puntini sulle “i” sul suo ruolo professionale, perché sia chiaro che la Tagemutter NON è una babysitter o un’educatrice di nido. La “ Tagesmutter è una persona adeguatamente formata che, professionalmente, in collegamento con Organismi della cooperazione sociale o di utilità sociale non lucrativi, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio” secondo modi e tempi concordati con l’Ente Gestore e le famiglie (legge provinciale di Trento n.4 del 12 marzo 2003); per sfatare alcuni falsi miti sui tentativi di “usurpare” il ruolo ai servizi all’infanzia istituzionali. E’ stata l’occasione per declinare il servizio nelle sue specificità e peculiarità, che presenta un modello pedagogico e organizzativo preciso, i cui elementi caratterizzanti sono: la casa come luogo educativo, la valorizzazione della quotidianità, l’affidamento nominale e un rapporto fiduciario, il rispetto dei tempi del bambino, la programmazione individualizzata, l’autonomia del bambino, il contesto di piccolo gruppo e la sua eterogeneità, la continuità educativa, una rete di appartenenza, la condivisione dei metodi operativi attraverso un preciso riconoscimento dei ruoli attribuiti all’interno del sistema, la personalizzazione dell’offerta e la flessibilità dell’orario, la responsabilità condivisa e la circolarità delle informazioni e del processo di valutazione.

E’ stato un giorno importante per le Tagesmutter del Maestrale, perché il convegno ha rappresentato l’occasione tanto attesa di veder riconosciuti tanti sforzi, tanto lavoro portato avanti negli anni con impegno e passione nonostante le difficoltà. E’ stata l’occasione di non sentirsi soli e abbandonati, ma parte di una rete più ampia, di un progetto condiviso con obiettivi e prospettive di crescita comuni. Insieme a loro, che rappresentano Marche ed Emilia-Romagna, hanno condiviso l’emozione altre 12 Cooperative provenienti da 6 Regioni diverse: Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Calabria. Questo lo scopo del convegno, riflettere insieme su un servizio che ha il diritto di essere considerato e normato, perché una realtà necessaria e richiesta dalla società, perché rispondente alla crescente necessità delle famiglie di coniugare esigenze familiari e vita lavorativa in un contesto flessibile e variegato, di avere un sostegno nell’accompagnare il proprio bambino nel processo di crescita nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni.

Un riflettere insieme che ha chiamato in causa le figure che in questi anni hanno avuto modo di sottolineare e verificare le opportunità di questo servizio, chi né è stato pioniere e le realtà differenti che operano da nord a sud sul territorio nazionale come momento di incontro, scambio e conoscenza.

img-20160529-wa0001Da qui la necessità urgente di porre attenzione al servizio e al suo valore aggiunto, di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni, le istituzioni e la politica affinché si cooperi per un fine comune e si abbandoni la reticenza che continua a caratterizzarle. Solo in Italia, Grecia e Spagna questo tipo di servizio risulta ancora inusuale e senza una specifica normativa. In Francia, Danimarca, Finlandia, Belgio, Irlanda, Regno Unito, Germania, Austria, Norvegia, Lussemburgo e Portogallo sono oggi la forma di custodia istituzionalizzata più usata. E non è fantascienza. I servizi di assistenza domiciliare all’infanzia esistono dagli anni’50 e sono diffusi, come i dati sopra riportati, in tutto il nord-europa come modello consolidato.

In Italia il servizio di nido familiare tagesmutter si è diffuso nel 1999 grazie alla cooperativa sociale Il Sorriso del Trentino, che attraverso piccole-grandi intuizioni, a semini piantati con cura, rigore, pazienza e passione, ha portato negli anni a traguardi importanti, a partire dalla creazione nel 2010 dell’Associazione Nazionale Domus (di cui sopra), aver ottenuto il riconoscimento ministeriale della Associazione Professione Tagesmutter Domus con la creazione di un albo professionale registrato, la sigla dell’accordo quadro per la collocazione contrattuale della Tagesmutter grazie all’intervento del sindacato FeLSA/CISL.

Questi i risultati raggiunti, ma la strada da percorrere è ancora tanta, una strada tracciata dal prezioso lavoro quotidiano che le figure coinvolte nel progetto ogni giorno offrono in termini di qualità, di competenza e preparazione.

Chi vorrà saperne di più sul servizio, puo’ recarsi Domenica dalle 16 alle 20 al “Circo Capovolto” in Viale Cialdini a Pesaro dove saranno presenti alcune Tages Mutter.

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