Caso immigrati, Baldelli risponde a Giovanelli (Cisl): “Certi sindacalisti vogliono creare nuovi poveri per giustificare la loro esistenza”

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15 settembre 2016

Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

PERGOLA – “Piene di demagogia e qualunquismo le parole di Giovanni Giovanelli, responsabile fanese di Cisl, che parla d’inclusione sociale di centinaia di migliaia d’immigrati sbarcati in Italia in un periodo storico in cui in Italia non c’è lavoro per nessuno, in pratica il sindacalista auspica solo la creazione di nuovi poveri. Ma ormai tutti hanno compreso la posizione di alcuni sindacalisti che non difendono più il lavoro, chi lo crea o i lavoratori ma sperano in una sempre maggiore povertà e diseguaglianza sociale per poter giustificare la loro esistenza e i loro privilegi”.

Non si fa attendere la replica del capogruppo di maggioranza Antonio Baldelli al comunicato stampa con cui Giovanelli attacca l’amministrazione pergolese sulla questione relativa all’agibilità dell’ex motel Magi (rileggi qua), affittato – ricorda l’esponente della maggioranza –  dall’associazione Incontri per la democrazia gestita “del 3 volte ex consigliere regionale del Pds Cristina Cecchini per ospitare decine di immigrati”.

“Prive di qualsiasi equilibrio e correttezza le parole del sindacalista CISL che tenta d’attribuire al sindaco di Pergola comportamenti ostili agli immigrati. A Giovanelli – incaricato d’attaccare il primo cittadino pergolese, immaginiamo anche da chi – è sfuggito che, nella trasmissione di giovedì scorso su rete4, il sindaco Baldelli aveva al suo fianco a sostenerlo tanti pergolesi ma anche tanti stranieri d’ogni nazionalità: romeni, olandesi, albanesi che a Pergola si sono inseriti e che vedono nel primo cittadino un riferimento. Quanta arroganza invece da un sindacalista che rappresenta solo se stesso e che dovrebbe occuparsi di lavoratori, non di pratiche d’agibilità. Avremmo gradito che Giovanelli avesse usato la sua veemenza non contro un sindaco che tutela la sua città ma durante lo scandalo che ha visto i dirigenti nazionali del suo sindacato aumentarsi le retribuzioni raggiungendo cifre vergognose nel periodo storico più duro per lavoratori e pensionati, con un segretario nazionale che s’è portato lo stipendio a 336mila euro annui, cifra superiore persino al tetto per i grandi manager di Stato (240mila euro)”.

Prosegue Baldelli: “Sarebbe stato meglio che Giovanelli  avesse utilizzato la solerzia impiegata per difendere chi gestisce il business dell’immigrazione anche per tutelare cassaintegrati e lavoratori licenziati; o per denunciare i gravi tagli di Governo e Regioni ai trasferimenti ai Comuni per servizi sociali e disabilità. Solo al Comune di Pergola, negli ultimi anni, i tagli al sociale sono stati di oltre 400mila euro. Cifra analoga a quella che percepirà, in un solo anno, la coop per ospitare gli immigrati oggi ospitati nell’ex motel Magi. Giovanelli vada raccontare questa storia ai pensionati o alle famiglie disoccupate che non possono più permettersi nemmeno di curarsi”.

Il capogruppo pergolese conclude il suo intervento ricordando: “Nessun italiano si è dimenticato le intercettazioni dei carabinieri nell’indagine mafia capitale quando Buzzi disse che si guadagna più con gli immigrati che con il traffico di stupefacenti. Comprendiamo dunque che l’amministrazione comunale quando ha chiesto il rispetto delle regole ha toccato molti interessi”.

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