L’Italvolley rosa si gioca tutto con l’Ucraina, le Grecia è eliminata: Eleni Kiosi presto a Pesaro

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17 settembre 2016

Eleni Kiosi attacca contro la Repubblica Ceca (foto Cev)

Eleni Kiosi attacca contro la Repubblica Ceca (foto Cev)

Contro un’Austria che – siamo convinti – non giocherebbe neppure in A2, e forse faticherebbe anche in B1, l’Italia vince (3-0), soffrendo più del dovuto, del consentito, nel terzo set, quando finisce sotto 13-18.

La seconda giornata del torneo di qualificazione ai prossimi Europei 2017, forche caudine che dovevano essere evitate, almeno per rispettate, la tradizione, incomincia con le transalpine che vanno avanti 0-2 e 1-3. L’Italia apre le finestre e s’accorge che è già giorno, così si mette a giocare. Prima è 4-5, poi dal 6 pari, con Paola Egonu in battuta, è 14-6. Le austriache, che pure fanno un paio di difese-recupero degne di lode, crollano sotto i colpi – non sempre da ricordare – delle azzurre, a loro volta distratte nella copertura delle pallette. Il primo set finisce 25-14 in 21 minuti. Paola Egonu è già a 10 punti, grazie anche a 3 ace che s’aggiungono, con 1 muro, al 6/9 offensivo. Bene anche Valentina Tirozzi (4/6)

Secondo set con Lucchi che avvicenda presto Orro con Malinov e porta in panchina Egonu, dando spazio ad altre ragazze, che chiudono facilmente il parziale: 25-12 in 23 minuti.

L’Italia vorrebbe rimanere in campo il meno possibile e si porta sul 4-1 e 5-2, ma 2 ace consecutivi riportano l’Austria in parità a 5. Anzi, un’incomprensione tra Malinov e Nicoletti regala il vantaggio austriaco al time-out tecnico: 7-8. Le ragazze allenata da Svetlana Ilic attaccano per il più 2, ma spediscono fuori. Più 2, anzi meno 2, che arriva su un muro che blocca un primo tempo di Bonifacio. Altro muro su una seconda linea di Nicoletti ed è 8-11, con break negativo di 1-3. Ed è ancora il muro a fare male alle azzurre: 9-13. Lucchi è obbligato al time-out. Da non credere… Invece è vero, perché arriva anche l’ace di Lisa Vogler: 9-15. Solo un errore delle avversarie, su attacco non impossibile, interrompe il momentaccio. L’Italia, che non mette più palla a terra, è aiutata dagli errori altrui: 11-15. Una battuta di Guerra obbliga a una ricezione difficile: 12-15. L’allenatrice austriaca non ci sta e ferma il gioco. Fa bene, perché come accade spesso Guerra sbaglia la battuta, servendo lungo. Markovic restituisce 5 lunghezze di vantaggio e quando Tirozzi manda fuori da posto 4 il risultato è di 13-18. A quel punto le austriache hanno il braccino, sembrano intimorite. E se Lucchi è coraggioso a proseguire con Guerra e Nicoletti in banda e Malinov in regia, sono le austriache a sbagliare tanto, troppo. Due servizi al vento, più un’invasione, seppure mitigati da una battuta errata di Nicoletti, spingono la rimonta italiana: 18-20. Erhart, appena entrata, cerca e trova un bel muro fuori, ma Guerra impatta e l’Italia sorpassa su errore offensivo. Ancora parità a 21 (Chrtianska), poi l’Italia – che mette a segno un break di 12 a 4, malgrado una battuta sbagliata di Malinov – chiude con 3 punti consecutivi di Nicoletti.

Parziali: 25-14; 25-12; 25-22 in 72 minuti. Migliore realizzatrice: Egonu 16.

Nell’altra partita del Girone A, Ucraina – Lettonia 3-0 (25-10; 25-14; 25-17) in 62 minuti. Migliori realizzatrici: per la squadra di casa Kodola 15, Kyrychenko 12, Dorsman 11; per le lettoni Jaudzema e Jursone 8.

Il primo posto che darà diritto a partecipare al secondo turno (Montecatini, prossimo fine settimana) sarà assegnato dalla sfida con l’Ucraina, domenica alle ore 16 secondo il calendario della Cev, con diretta streaming su YouTube

Nel girone F, la seconda sconfitta in altrettante partite esclude la Grecia dalla seconda fase, in programma il prossimo fine settimana, che assegnerà alla vincente di ogni gruppo un posto a Eurovolley 2017. Così, Eleni Kiosi arriverà presto a Pesaro. La Grecia ha perso al tie-break contro la Bielorussia, ri9montando lo 0-2 iniziale (16-25; 14-25) e pareggiando i conti con due combattuti parziali: 25-22 e 26-24. Ma nel quinto set le bielorusse – trascinate da Darya Ionava (16 punti) – hanno fatto il break sul 9-10 e chiuso 12-15, dopo 131 minuti di permanenza sul taraflex. Eleni ha attaccato con il 39 per cento (17/44), ma la sua battuta mancina non ha prodotto alcun servizio vincente. Più punti di lei ha prodotto Evangelia Chantava, che ha segnati 21 (20/42 e 1 muro). Nella Bielorussia, 7 punti per Vera Klimovich, moglie di Angelo Vercesi.

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