Amore, questo grande sconosciuto. La rubrica di de.Sidera

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19 settembre 2016

d.ssa Arianna Finocchi*

Per una buona educazione sentimentale è fondamentale sapere di non sapere cosa sia l’amore. Molti sono convinti di sapere di tutto e di più in materia, dispensano consigli, si fregiano di titoli, ma sarà poi vero che è così facile conoscere a fondo l’amore?

Questo sentimento può sconvolgerci e modificarci nell’intimo. La parola “amore” è indubbiamente fra le più usate e perché no, abusate a tal punto che può avere diversi significati come quello di affetto, aspirazione ad un legame solido, attrazione, desiderio sessuale. Parliamo di abuso della parola amore non solo perché quando la pronunciamo possiamo voler intendere più cose, ma possiamo anche volerla intenzionalmente usare per ingannare, per raggiungere uno scopo o per irretire l’interlocutore, tanto si sa, quando ci parlano d’amore, ci buttiamo nella trappola più facilmente.

amoreQuando parliamo di educazione sentimentale, all’amore in particolare, dovremmo partire da alcuni presupposti. Innanzi tutto sapere che l’amore esiste, che e non è solo un fatto emotivo e psicologico, ma esiste come fatto fisiologico, come situazione esistenziale fatta di emozioni, pulsioni fisiche e non, ragionamenti, desideri. In secondo luogo essere consapevoli che non sappiamo quale mistura componga l’amore, per l’esattezza, conosciamo molti elementi che uniti tra loro possono dare corpo ad un sentimento d’amore, ma come questi elementi si uniscano, in che misura, con quali tempi, ci è sconosciuto. Infine, fare una distinzione importante tra il sentimento d’amore e lo stato di innamoramento. L’innamoramento si inserisce come fase tendenzialmente iniziale, una fase che dura di solito da sei mesi a due anni e che poi tende fisiologicamente a cessare, per lasciare spazio alla comparsa e consolidazione di altri sentimenti ed emozioni dentro il grande cappello che è l’amore. Ci innamoriamo di un partner, di un figlio, di un amico, ma con il tempo, quello stato di completo rapimento cede il passo a sentimenti ed emozioni ulteriori intersecate tra loro, che offrono una visione più ampia e più complessa dell’investimento emotivo che si ha verso l’oggetto d’amore che non è più solo bello, positivo, perfetto, ma diventa umano, diventa reale e forse più difficile da amare, ma ecco perché l’amore è un sentimento così complesso.

Amore è un termine e un sentimento che riguarda la vita, si può parlare di amore verso molte cose e persone; l’amore è forse l’essenza della nostra vita, l’amore per se stessi ne è la dimostrazione, ci fa prendere cura di noi stessi e ci spinge a vivere e non a sopravvivere. Amore allora è prendersi cura, proteggere, rispettare, essere attenti, interessati, essere curiosi, essere coraggiosi, avere voglia e desiderio….qualunque sia il destinatario di questo articolato sentimento esso ha valore profondo e merita attenzione e cura.

Molti pensano che quando si ama si debba avere paura, perché più si ha paura e più si ama e come in un circolo, più si ama e più si ha paura; paura di soffrire, paura di perdere, paura di affrontare, paura di cambiare e potremmo continuare così a lungo. Credo fermamente come donna ma anche e soprattutto come professionista nel settore della salute psicologica, che per amare in profondità non si debba avere paura ma si debba avere coraggio, l’amore è l’antitesi della paura, l’amore talvolta fa fare cose che se la nostra mente potesse analizzare non approverebbe mai, ci farebbe fuggire a gambe levate (d’accordo con il corpo!)

Forse è vero, di fronte all’amore ci sentiamo vulnerabili e forse è anche per questo che ne cerchiamo una definizione di continuo, cerchiamo di darle una forma precisa. Una definizione univoca sull’amore sembra impossibile, ognuno lo guarda attraverso il suo sguardo, a volte attraverso un microscopio, a volte da lontano attraverso un telescopio ed è per questo che anche nei dizionari le definizioni sono varie e spesso vaghe. Una definizione obiettiva potrebbe essere questa:

“L’amore è un sentimento intenso e profondo di affetto, simpatia ed adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale”.

Anch’essa però impalpabile, indefinita, sfocata e passibile di mille interpretazioni; una definizione oggettiva non rende ragione del nostro modo di vivere questo sentimento, forse proprio perché il concetto dell’amore è davvero inafferrabile.

Spesso si pensa che sia l’odio il contrario dell’amore, si da una definizione di amore partendo dalla convinzione che sia il concetto diametralmente opposto a quello di odio, per cui se ne delineano i contorni partendo da esso, nonostante questo non si riesce ugualmente a definirlo, forse perché non è proprio così? Forse perché amore e odio non sono l’uno il contrario dell’altro?

Io penso che il contrario dell’amore non sia l’odio, io penso che il contrario dell’amore sia la paura; non a caso l’amore e l’odio fanno bruciare, l’amore e l’odio spingono ad agire, a reagire, l’amore e l’odio pulsano di vita. La paura ferma tutto, la paura gela, la paura blocca, la paura sospende l’azione, la paura è fissità, staticità.

Per Amore si vive e si muore, per Paura nessuna delle due.

*Psicologa, Sessuologa, Psicoterapeuta

 

de.Sidera, chi siamo:

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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