I passi avanti della Vuelle al trofeo “Carlo Lovari” di Lucca

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19 settembre 2016

Vuelle al torneo di Lucca (foto Ciamillo & Castoria)

Vuelle al torneo di Lucca (foto Ciamillo & Castoria)

PESARO – La Vuelle chiude il Trofeo Carlo Lovari di Lucca al secondo posto, al temine di un quadrangolare che ha visto i ragazzi di coach Bucchi compiere dei passi in avanti rispetto alla settimana precedente, anche se ancora ci sono parecchi nodi da scogliere, soprattutto in cabina di regia, con Thornton e Harrow alle prese con qualche problemino in fase di costruzione del gioco.

Il primo match contro Torino è stato sicuramente il migliore giocato dalla Consutinvest in questo precampionato, con una partenza al fulmicotone che le ha consentito poi di vivere di rendita e di mettere in mostra giocate anche spettacolari, soprattutto in campo aperto, agevolato dal netto vantaggio che non è mai sceso sotto i venti punti, con Jarrod Jones protagonista insieme a Landry Nnoko, ma quasi tutti hanno messo in mostra il loro miglior repertorio.

Più complicata la finale contro Pistoia, match dove si è visto a tratti anche un gioco spigoloso, con tanti falli fischiati dalla terna arbitrale anche a palla lontana, nella lotta a rimbalzo e su blocchi non proprio da manuale portati dai lunghi di entrambi le squadre. I toscani hanno confermato di essere una squadra grintosa, con un buon quintetto e una discreta panchina e alla fine l’hanno spuntata grazie alle giocate di Hawkins, salito in cattedra sul 62 pari a due minuti dalla sirena, mentre a Pesaro è mancato il go to guy, l’uomo al quale consegnare i palloni che scottano nei momenti chiave, problema che si dovrà affrontare e risolvere nelle prossime settimane, perché, specialmente in trasferta, saranno tante le partite che si decideranno punto a punto. L’identikit porterebbe a Simas Jasatis, ma purtroppo il lituano è ancora lontano da una condizione accettabile, anche se il suo allenatore sta cercando di gestirlo al meglio, per averlo fresco proprio nei momenti decisivi, ma Jasatis, nonostante l’evidente impegno, fatica a tenere il ritmo dei compagni e ci vorranno ancora parecchie settimane prima che possa rendersi utile al 100%.

L’Mvp del torneo è stato certamente Jarrod Jones, a suo agio, sia nel ruolo di ala grande, con un range di tiro fino alla linea dei tre punti, che in quello di centro, con movimenti efficaci su pick and roll e un notevole uso della linea di fondo, dove lo abbiamo visto scivolare efficacemente verso il canestro avversario. Buono anche il rendimento di Nnoko, soprattutto a rimbalzo, dove non ha fatto mancare un paio di spettacolari tap-in, mentre in fase offensiva, non ha il bagaglio tecnico di Jones e la sua padronanza del piede perno, e in un settore lunghi, dove capitan Gazzotti sembra sempre di più relegato ad un ruolo marginale, non è dispiaciuto neanche Zavackas, con le sue triple e la sua difesa sempre al limite.

A bucare il match contro Pistoia è stato tutto il reparto esterni, che contro Torino aveva brillato, ma che contro i toscani ha pagato una serataccia complessiva al tiro da tre (5 su 28), con Fields fuori partita, dopo essere stato uno dei migliori solo 24 ore prima, con Harrow che non è riuscito ad ingranare le marce alte ed è andato in confusione nel gioco ragionato e con Thornton che è apparso svagato, oltre che impreciso, anche in fase difensiva, dove ha perso l’uomo un paio di volte nei momenti caldi del match.

Tutti particolari da correggere strada facendo, così come si dovrà trovare il giusto spazio a Marco Ceron, che finora è stato uno dei protagonisti positivi di questo precampionato, ma che con la squadra al completo, dovrà essere bravo ad accendersi subito, sia in fase offensiva che difensiva.

Perdere nei minuti finali di soli sei punti contro Pistoia, dopo aver vinto di venti la sera precedente, non deve allarmare più di tanto, specialmente considerando che l’intero reparto esterni è stato da cinque in pagella e che tirando 5 su 28 da tre punti è praticamente impossibile portare a casa la vittoria, ma avere la squadra al completo, potrebbe essere, sorprendentemente, un enigma da risolvere per coach Bucchi, che dovrà essere bravo a gestire una rotazione di nove uomini, per avere il miglior quintetto fresco nei momenti finali, quintetto che non dovrà essere necessariamente sempre lo stesso, ma quello che si è meglio comportato durante il match.

Mercoledì la Consultinvest sarà di scena a Forlì per un’amichevole con la squadra locale, prima di debuttare finalmente all’Adriatic Arena, sabato prossimo, per il Memorial Alphonso Ford contro Venezia, vetrina da sfruttare al meglio, anche per convincere gli ultimi indecisi, a sottoscrivere l’abbonamento ad una Consultinvest che ancora non sa esattamente quale sarà il suo posto, nelle gerarche di un campionato che inizierà tra 15 giorni.

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