Memorial Ford, Venezia batte Pesaro dopo un supplementare

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24 settembre 2016

CONSULTINVEST PESARO – UMANA VENEZIA 71-76 (d.t.s.)
CONSULTINVEST PESARO: Fields 14, Gazzotti 3, Cassese 3, Thornton 13, Jasaitis 4, Ceron 4, Bocconcelli ne, Jones 16, Serpilli ne, Nnoko 12, Zavackas 2. All. Bucchi
UMANA VENEZIA: Haynes 17, Hagins 9, Ejim 8, Peric 9, Bramos 4, Tonut 12, Visconti ne, Jerkovic ne, Filloy 3, Ress 0, Ortner 4, Viggiano 0, McGee 10. All. De Raffaele
ARBITRI: Pierantozzi, Dita, Dionisi
PARZIALI: 8-21, 27-16, 10-19, 20-9, 6-11
SPETTATORI: 2015

Un timeout della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Victoria Libertas)

Un timeout della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Victoria Libertas)

PESARO – Inizia con una sconfitta indolore, ma alla fine meritata, l’avventura della Vuelle all’Adriatic Arena, con i pesaresi battuti dopo un supplementare da Venezia col punteggio di 71-76. Non è stata una bella partita, con tanti errori da ambo le parti, anche se Pesaro ha avuto il merito di risalire dal meno 12, grazie a Jones e Fields, i migliori per i biancorossi, mentre è apparsa fuori dai giochi la coppia lituana Jasaitis-Zavackas. Buona anche la prestazione di Nnoko, con 12 punti e 16 rimbalzi, per una Vuelle con tanti problemi da risolvere, che ha fatto comunque vedere qualcosina di positivo.

Prima della palla a due, la presentazione della nuova Vuelle, dal magazziniere a capitan Gazzotti, poi il doveroso tributo ad Alphonso Ford, con le immagini del suo anno passato a Pesaro e un saluto, in video, da parte di Sasha Djordjevic, che con Ford formava la coppia delle meraviglie di quella Scavolini e i duemila pesaresi presenti all’Adriatic Arena ad omaggiarlo, alzandosi tutti in piedi.

Si comincia, con coach Bucchi che schiera Thornton da play, Ceron da guardia, Jasaitis da ala piccola, Jones da numero quattro e Nnoko da centro, sapendo di non poter contare su Ryan Harrow, fermo ai box per il problema al ginocchio sinistro rimediato mercoledì scorso a Forlì, i primi due punti del match arrivano con due liberi di Jones e sulla tripla di McGee, gli ospiti si portano sul 3 a 2, con gli attacchi che faticano a carburare, rimanendo all’asciutto per oltre tre minuti. Nnoko sblocca il tabellone realizzado su rimbalzo offensivo, Haynes scalda la mano dal perimetro e sulla schiacciata in solitaria di Peric, l’Umana si porta sul 10 a 6, costringendo coach Bucchi a chiamare il suo primo timeout e ad effettuare i primi cambi, con Zavackas e Fields sul parquet.

L’attacco biancorosso non produce punti, con tanti errori sia al tiro, che nell’esecuzione degli schemi e Venezia, senza fare niente di trascendentale, si porta sul 14 a 6, sfruttando anche qualche buco difensivo biancorosso, in un primo quarto bruttino, che l’Umana si aggiudica col punteggio di 21 a 8.

Otto punti in dieci minuti sono veramente pochini, soprattutto perché finora non si sono viste azioni limpide e coach Bucchi mette sul parquet anche il 19enne Cassese, per cercare di dare un po’ d’ordine al gioco, sale in cattedra Fields con un assist per Jones e un’entrata di sinistro che vale il 12 a 23, con Cassese che dall’angolo segna la prima tripla per i suoi, dopo cinque errori dall’arco, replicata da capitan Gazzotti nell’azione successiva e sulla palla rubata di Thornton, la Consultinvest si riporta prima a meno sette (20-27 al 14’) e poi a meno quattro, grazie ad una difesa attenta sugli anticipi che produce un paio di contropiedi finalizzati da Jasaitis e Fields.

Due liberi di un positivo Nnoko valgono il meno uno ed è sempre il camerunense a schiacciare il primo vantaggio casalingo (29-28), su assist di Ceron, con la Vuelle che ha piazzato un parziale di 21 a 7 in otto minuti, anche se Venezia non ci sta e si riporta prontamente sul 34 a 30 grazie a Tonut, in un secondo quarto giocato su ritmi più alti rispetto al precedente e che si conclude con l’Umana avanti per 37 a 35.

Le statistiche di metà partita evidenziano il buon impatto di Nnoko (9 rimbalzi e 18 di valutazione) e di Fields (10 punti), per una Vuelle che ha sprecato troppo dalla lunetta e ha pareggiato il conto a rimbalzo (21-20).

Parte forte Venezia ad inizio terzo quarto (37-44), con Jasaitis che sbaglia un paio di piazzati dalle sue mattonelle, in un attacco biancorosso che si appoggia su Thornton, nel bene e nel male, ma, come si è visto nel primo tempo, è dalla difesa che di deve ripartire, altrimenti il divario sul tabellone (39-51), potrebbe ulteriormente ampliarsi, coach Bucchi prova a cambiare le carte in tavola senza troppo successo, riuscendo a ricavare poco o niente da Ceron e Zavackas, in un terzo periodo sonnacchioso, che l’Umana ha dominato dall’inizio alla fine e nel quale Pesaro è tornata a segnare col contagocce (10 punti). Risultato: 56 a 45 per gli ospiti.

Ceron trova la tripla dopo cinque errori, per il 48 a 56 ad inizio dell’ultimo periodo, con la Vuelle che tenta timidamente di rientrare in partita grazie al decimo punto di Jones che vale il 52 a 57 e, a quattro minuti dalla sirena, è ancora Jones, ben servito da Fields, a riportare la Consultinvest a meno cinque (56-61) e il divario avrebbe potuto ancora più esiguo, se la Vuelle non avesse sbagliato dalla lunetta un’infinità di conclusioni. Un gioco da tre punti finalizzato da Nnoko, vale il meno tre (60-63) e la tripla di Thornton riporta tutto in parità a cento secondi dal termine, con Jones che fallisce i liberi del sorpasso, subito punito da Haynes nell’azione successiva (63-65), con 42 secondi da giocare. Nnoko pareggia su rimbalzo offensivo e Venezia commette infrazione di 24 secondi, lasciandone nove alla Vuelle per provare a vincere il match, ma la conclusione di Thornton sulla sirena, prende il ferro, portando tutti al supplementare sul punteggio di 65 pari.

L’overtime inizia con un’entrata di Jones e un contropiede finalizzato da Jasatis per il 69 a 66 casalingo, ma Venezia non molla e si riporta avanti grazie a due liberi di Bramos (69-70) a cento secondi dalla sirena e su una sanguinosa palla persa di Thornton a metà campo, Peric segna in contropiede il nuovo più tre ospite. Il numero otto biancorosso ripete il misfatto, spedendo un pallone nelle mani degli addetti alle statistiche seduti in prima fila, ma come tutti i cavalli pazzi, segna il meno uno nell’azione successiva. Il tempo però scorre e sull’errore di Fields in entrata, si spengono le residue speranze biancorosse di portare a casa la vittoria, con Venezia che vince il match col risultato finale li 76 a 71.

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