Il Pd vuol sistemare le strade: “Il governo ci lasci le risorse”

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25 settembre 2016

Giovanni Gostoli e Daniele Tagliolini a Festa Pesaro 2016 (ph. Luca Toni)

Giovanni Gostoli e Daniele Tagliolini a Festa Pesaro 2016 (ph. Luca Toni)

PESARO – L’altro ieri il segretario Pd Giovanni Gostoli ha riunito la segreteria provinciale in via Mastro Giorgio per fare il punto con il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini. Diverse sono le questioni che sono state affrontate, in particolare un bilancio di metà mandato del nuovo ente di Area Vasta che ancora vive un periodo di trasformazione.

L’incontro è stato l’occasione anche per approvare un documento di sostegno all’appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente Tagliolini sulla necessità di lasciare nel territorio le risorse da parte dello Stato per intervenire sulla viabilità. L’appello oltre ad essere inviato agli organismi provinciali del Pd verrà spedito ai parlamentari democrat, al Pd nazionale e al Governo.

“La più grande opera pubblica è la manutenzione del territorio. La condizione delle strade provinciali è critica: è una questione nazionale, non solo della provincia di Pesaro e Urbino, che bisogna affrontare nella prossima Legge di Stabilità – scrive il Pd provinciale – In generale c’è tanto da fare per mettere in sicurezza i territori, in primo luogo le aree interne che sono le più disagiate: occorre prevenire l’abbandono di aree del territorio, stop al consumo di suolo e investire sulla riqualificazione, avere cura dei corsi d’acqua, difendere la costa. Così come è fondamentale che l’agricoltura sia anche strumento di manutenzione dei beni comuni. Nel difficile lavoro di rammendo delle comunità locali nel quale i sindaci e gli amministratori locali sono impegnati diventa essenziale, però, avere in primo luogo una buona manutenzione delle strade” – recita il documento – “La viabilità è un servizio fondamentale per cittadini e imprese da un punto di vista economico e sociale, sia al centro che nelle periferie è condizione essenziale per garantire anche sicurezza alle persone”.

“In provincia di Pesaro e Urbino, come altrove, la situazione negli ultimi anni è insostenibile. Diventa sempre più difficile avere le risorse per una ordinaria manutenzione della viabilità. Quando si presentano dei problemi lungo il manto stradale talvolta non si hanno neppure i fondi per tamponare il disagio e ciò comporta che quando si trovano le risorse per farlo i costi aumentano. D’altronde più tempestivamente si interviene e meno è la spesa per la sistemazione, più si trascurano nel tempo i problemi e tanto più aumentano i costi per ripristinare le condizioni. Ancora meglio sarebbe prevenire con un calendario programmato di lavori che senza risorse è impossibile pianificare.
Per questa ragione la Segreteria provinciale di Pesaro e Urbino sostiene l’appello a Governo e Parlamento lanciato dai sindaci del territorio e dal Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino affinché nella nuova Legge di Stabilità vengano lasciate le risorse derivanti dalla Rc Auto per la cura della viabilità e delle strade. Nella realtà provinciale corrisponde a circa 16 milioni di euro. Aprire un grande cantiere di 400 km di asfaltature consentirebbe di tornare in condizioni di normalità e di investire oggi per risparmiare domani”, è l’appello che anche il Pd provinciale rivolge al Parlamento e al Governo.

Giovanni Gostoli (ph. Luca Toni)

Giovanni Gostoli (ph. Luca Toni)

In conclusione si scrive: “In questi anni, nonostante le difficoltà di trasformazione e di accompagnamento del processo, il Partito democratico di Pesaro e Urbino ha condiviso progetto di riordino istituzionale. Nel pieno spirito della nuova missione delle Province contenuta nel Decreto Delrio è stato il Pd provinciale a promuovere due anni fa con successo un Consiglio provinciale dal profilo istituzionale, unitario e trasversale con il protagonismo dei sindaci: non più il luogo dello scontro politico, ma dell’incontro istituzionale. La Riforma Costituzionale farà un passo avanti, tra l’altro, con il superamento delle Province come elementi costitutivi della Repubblica. Però nella nuova architettura istituzionale si prefigura comunque l’esistenza di Enti di Area Vasta per l’esercizio delle funzioni che non possono essere ricondotte ai Comuni o alle Regioni. Per questo motivo occorre mettere in condizioni economiche gli Enti Locali, comprese le nuove Aree Vaste, di svolgere a pieno il lavoro per i servizi di competenza e consentire spese di investimento nei territori per strade, scuole e manutenzione del territorio”.

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